mercoledì, dicembre 07, 2005

The tenth objection


Obiezione OLL [1]

L’unico modo per superare il test di Turing [2] consiste nel coinvolgere, nel gioco dell’imitazione, parti con uguale livello di intelligenza: la macchina deve almeno uguagliare l’intelligenza dell’uomo coinvolto nel test.



Coinvolgendo nel gioco dell’imitazione solo due macchine o un bambino ed una macchina, il test sarebbe positivo. Facendo giocare un adulto contro una macchina con minore livello di intelligenza, il test fallirebbe poichè esisterebbero sempre delle domande alle quali la macchina non produrrebbe delle risposte sensate. Supponendo che si possa trasferire tutta l’intelligenza della specie umana ad un calcolatore e che questo giochi contro tutto il mondo si otterrebbe una parità d’intelligenza, dunque nessuno si renderebbe conto dell’inferiorita dell’altra parte e di conseguenza si otterrebbe un dialogo per più di cinque minuti. Se la macchina superasse l’intelligenza umana, ciò dipenderebbe dagli stessi umani, dunque l’unica obiezione plausibile a questo articolo prende il nome di ”Stupidita umana”. Ma poiche l’uomo non vuolee ssere stupido, allora le macchine non possono pensare.

Confronto con le obiezioni di A. M. Turing

L’obiezione formulata non è riconducibile alle seguenti:
• teologica
• matematica
• la coscienza
• argomento fondato sulla continuità del sistema nervoso
• percezione extrasensoriale

L’obiezione OLL confrontata con "Argomenti fondati su incapacita varie", non si pone di giudicare cosa le macchine siano o saranno in grado di fare, ma pone come unica soglia il livello d’intelligenza di una macchina. L’obiezione di Lady Lovelace afferma che la macchina è in grado di fare qualsiasi cosa gli ordiniamo di fare mentre in OLL viene supposto il contrario, purche rispetti l’equazione OLL. In base all’obiezione "argomento del comportamento senza regole rigide" in cui si afferma che il cervello non può essere un repertorio di risposte, OLL suppone invece, che la macchina potrebbe apparire come un contenitore di responsi umani. Penrose, nell’obiezione dello struzzo, suppone che le macchine potranno superare gli uomini, ma non spiega in che modo. In OLL, invece, si suppone che un eventuale sopravvento delle macchine deriverebbe dalla stupidita umana e dato che la macchina è una creazione dell’uomo, a questa affermazione non si puo porre nessuna obiezione.

[1] Longo Luca - Università degli Studi dell'Insubria - Computer Science
[2] COMPUTING MACHINERY AND INTELLIGENCE by A.M.Turing Traduzione in italiano

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