Helsinki - Turku
Davanti a me ho il Browsman ed il suo frigorifero: gli si e' rotto lo zainetto e ha dovuto metterlo nello zainone che e' diventato l'elettro- domestico da cucina. Siamo sul pendolino super veloce per Turku e abbiamo ovviamente pagato una tassa. Anche questa sera ritorno in ostello alle quattro dopo aver faticato di nuovo in quell'azzardo che non ha mai fine. Anche sta volta e' andata bene, ma la fortuna non guarda la stessa persona per piu' di due o tre volte di fila.
Mattinana assonnata, dopo un'abbondante colazione a base di yogurt, cereali, succo d'arancia, anguria, panini al formaggio, salame, succo di frutta alla mela. Sono sazio, probabilmente non pranzero' ma una cosa e' certa: stiamo quasi per sconfinare la tanto amata ed atipica finlandia.
Ore 16:40 - Turku
Sala d'attesa della Viking Line, compagnia navale che ci portera' questa notte a Stoccolma. Siamo arrivato qui a piedi visitando Turku sotto un sole splendente. Abbiamo fatto parecchi km ed e' giusto l'ora di un piccolo break prima di ritornare in stazione, recuperare gli zaini e ritornare qui per il check-in per poi imbarcarci.
Turku ha una rigida struttura a scacchi circondata da edifici anonimi, in realta' piuttosto deludenti. Le rive del fiume Aurajoki sono piu' vivaci e rappresentano il kernel della vita cittadina. Abo, cosi' ridenominata in svedese, e' una cittadina universitaria che quindi vive essenzialmente di inverno. Il Browsman e' sempre piu' zoppo e fatica a camminare a seguito, presubibilmente di un piede in fallo. La stanchezza inizia a farsi sentire, ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare...

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