giovedì, agosto 10, 2006

Il Paradosso di Schrödinger modificato da pm

Il Paradosso di Schrödinger modificato da pmPoniamo che un'automa deterministico venga rinchiuso in una scatola assieme a una fiala di cianuro. Poniamo altresì che la scatola contenga un atomo di sostanza radioattiva che nel momento della sua disintegrazione azionerà un meccanismo per rompere la fiala di veleno che ucciderà l'automa deterministico.

Come nella nostra vita nessuno sa il giorno in cui dovrà morire, ma solo la probabilità che quell’evento sia possibile a una certa fascia di età. Può capitare che le sostanze radioattive si trasformino in sostanze non radioattive, emettendo elettroni, secondo una legge di probabilità, cioè quella che consente di prevedere la vita media dell’atomo e non certo la durata del singolo atomo.

Cosa sarà successo all'automa deterministico di Pm (originariamente gatto di Schrödinger) dopo un’ora esatta?Sarà morto o sarà ancora vivo?

Se la probabilità che l'atomo sia decaduto è maggiore del suo complementare, si può pensare che l'automa deterministico sia più vivo che morto ma la certezza reale dell'uno o dell'altro evento non esiste. L'unico modo per sapere con sicurezza come stanno le cose è quello di aprire la scatola e guardare. Sembra veramente che il destino dell'automa deterministico, chiuso nella scatola, dipenda esclusivamente dal nostro comportamento, indipendentemente da cosa l'automa stia computando in quell'istante.

Se all'apertura della scatola l'automa deterministico risultasse essere ancora vivo si deve concludere che l'atomo radioattivo non si è ancora trasformato. Questo fatto è molto importante poiché nega l’insieme delle teorie Deterministiche di Newton e Laplace: il fatto di vedere l'automa deterministico di Pm vivo oppure morto ci porta a concludere che le cose in questo mondo esistono solo nel momento in cui le analizziamo di persona, non per come in assoluto avremmo voluto sintetizzarle secondo una legge fissa e immutabile come voleva Laplace.

L'osservazione dell'automa deterministico di pm distrugge l’intero impianto sperimentale di Newton e dei Deterministi, per quanto per essi il mondo avrebbe continuato ad esistere anche qualora gli avessimo voltato le spalle.
La vera stranezza dell’esperimento di Schrödinger, opportunamente modificato da pm, sta nel fatto di aver collegato un fenomeno di natura quantistica (il decadimento dell'atomo radioattivo) con un fenomeno classico (l'automa deterministico vivo o morto).

La differenza tra l’Atomo e l'automa deterministico è fondamentale:
· Un Atomo Integro e un Atomo Decaduto rappresentano due stati diversi della materia (Mondo Quantistico)
· un'automa deterministico vivo o Morto rappresentano uno solo dei due stati possibili (Mondo Classico).

Ma l'automa deterministico di pm chiuso nella scatola ha un destino collegato ad un fenomeno quantistico, e in questo senso diventa anch'esso un sistema quantistico del quale si può conoscere solo la probabilità del suo destino, non la certezza. L'automa deterministico si troverà quindi, per tutto il tempo in cui rimarrà chiuso nella scatola, in una situazione inverosimile di vita e/o di morte. Quindi per sapere se l'automa deterministico di Pm è vivo o morto bisognerà aprire la scatola e questo significa che la trasformazione di una situazione di incertezza in una di certezza si ottiene solo nel momento in cui l'informazione passa all’osservazione diretta.

Per assurdo sembra quasi che siamo noi osservatori a decidere il destino dell'automa deterministico, piuttosto che non le leggi della Fisica. Questa è la spiegazione del paradosso: se vedremo l'automa deterministico in fase di computazione, in uno stato accettante, quindi vivo, si può stabilire che l’Atomo radioattivo si è trasformato, diversamente se l'automa deterministico è in uno stato intermedio, fermo, senza una computazione attiva, si può pensare che l’atomo sia rimasto immutato.

E’ chiaro il fatto che la teoria di Schrödinger dimostra l’intervento umano dell’osservazione:
il mondo cambia per come lo osserviamo e lo trattiamo, non per come si presenta realmente.

Da questa teoria sembrerebbe quasi che se non esistesse l'Uomo non esisterebbe nemmeno l'Universo con i suoi fenomeni. Ma c'è un'analisi da operare in questo paradosso di Schrödinger modificato da pm: se l'automa deterministico fosse stato un automa non deterministico, cosa sarebbe successo?

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