martedì, novembre 21, 2006

Pregiudizio egiziano

Deserto SinaiOre piccole, ormai solo ore piccole, dato che da Naama Bay siamo tornati alle 06:00 am. Si prospettano poche ore di sonno anche nei giorni che seguiranno. Serata divertente, gente tranquilla, come Matteo, gente pazza come me, stranieri a volontà.

Se sono qui evidentemente non sanno cosa è il pregiudizio egiziano, oppure lo sanno e lo sfatano, anche loro. Fino a questo momento gli egiziani sono apparsi essere persone come noi e la loro impulsività nel proporsi, conquistarti è frutto prevalentemente del loro stato sociale intrinseco, tendente al povero.

Loro hanno il Nilo e il turismo, il resto è deserto, tabula rasa, povertà. Ma anche il deserto roccioso del Sinai ha il suo fascino e "a bordo" di un cammello, che in realtà è un dromedario data la sua singola gobba che porta con se, siamo stati trasportati da beduini nel nulla, ed è stata una nuova affascinante esperienza. A metà del tragitto ci siamo fermati in una tenda beduina, dove ci hanno offerto del thè egiziano alla menta accompagnato da pane arabo e formaggi odi capra.

Fate esperienze ragazzi, fatele sempre, rispettando voi stessi e gli altri, basta che le facciate. Il vostro bagaglio personale aumenterà in maniera esponenziale a quanto acquisito. Il concetto è lo stesso per il mio stomaco che cresce a dismisura, esponenzialmente a quanto trasferisco dal mega-buffet della struttura in cui vivo, al mio stomaco.

p.s.: è strano cosa la vita offre a volte, l'importante è prendere tutto al volo e non lasciarselo scappare.

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1 Comments:

  • Cool. Mi permetto di aggiungere una cosa: mi raccomando le esperienze... sia all'estero che in Italia!

    Io personalmente mi vergogno di conoscere meglio la Costa Brava della Liguria, o della Calabria, o della costiera Amalfitana...

    M

    By Blogger Tweety , at 9:36 PM  

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