domenica, aprile 30, 2006
venerdì, aprile 28, 2006
27th April: 14:00 pm
28th April
Un venticello mi sveglia questa mattina: la finestra era aperta. Indovinate chi l'aveva spalancata? Mr. Giogio. I giapponesi alle 8:30 non c'erano già più e puntuali come l'orologio del Giova alle 9:00 finiamo la colazione di cereali, latte, marmellata e succo d'arancia. Via verso la bus station dove saliamo sul pulmann un'ora dopo rispetto ai nostri programmi: direzione Cliff of Moher.
giovedì, aprile 27, 2006
26 o 21? rien ne vas plus...magari
mercoledì, aprile 26, 2006
Pret a manger
Il destino ci ha portati a 'pret a manger' tipica catena di ristorazione anglosassone. Siamo nelle stesse condizioni di Tom Hanks, imprigionati nella zona franca di Stansted airport. L'arbitro sta per fischiare il calcio di inizio del match di footbal tra Virreal e Arsenal. Abbiamo appena ordinato 3 coca cola, 2 beef burger e una paella e come al solito la carta con incisa la regina non vuole rimanere in tasca.
Come volevasi dimostrare la sfiga si sta prendendo gioco di noi e l'unico volo con partenza stimata è il nostro. Se tutto va bene siamo rovinati. Reduci da una gita in giornata a Cambridge, rinomata cittadina universitaria a poche miglia dalla capitale del Regno Unito, rimaniamo basiti dai nostri fisici che, pur essendosi riposati quà e là per poche ore, fanno ancora il loro dovere.
Siamo da 24 ore in U.K. e già mi sta salendo l'ansia e la voglia di abbandonare questa stupida country.
8:45 (Greenwich)
Portata calorica denominata Apple Pie nell'intervallo del game di calcio. Ritardo stimato 3 ore e 45 minuti. Ormai la sfida è contro la sfiga. L'ipod è scarico, non ho voglia di leggere e probabilmente ho il verme solitario dato che ho sempre fame. Per fortuna che c'è la penna.
p.s. Dimenticavo che a Cambridge sono stato al King College dove sono archiviati i manoscritti di Alan Turing. Naturalmente non mi sono fermato alla prima porta e dopo mille controlli, firme di contratti e compilazione di form sono riuscito a toccarli con mano e a leggerli :-)
martedì, aprile 25, 2006
Cambridge o London City?
Il bilancio è di 110 sterline per il taxi notturno, una strisciata poste pay per la colazione, parecchio sonno arretrato ma questo post da una panchina condivisa dagli amici Gnagno e Giova, accomunati da un fischio masnaghese.
domenica, aprile 23, 2006
sabato, aprile 22, 2006
Il sole: pro e contro
E' giunta la primavera e venerdi sera il Moro Missi Ze ha compiuto un quarto di secolo. Uva rara, gente rara, fuori le nuvole dal gruppo, fuori la feccia, quella che è caduta in basso, veramente in basso. E' difficile rialzarsi: è alla luce del sole. E' bello uscire dall'università alle 18 e vedere che è ancora lì. Puoi anche uscire tranquillamente sudato dalla palestra che puoi stare tranquillo di non ammalarti. Cavolo il sole è bello. Il sole è anche un contro, un controsenso. A cosa serve se te ne stai seduto sullo stesso tavolo per ore, senza concludere niente. Nella stessa stanza lo guardi attraverso i vetri, ma non puoi uscire, non puoi goderti le spendide giornate. Ci sarà un motivo per cui sei dentro e non puoi goderti il sole. Il sole è sinonimo di estate, di rinnovamento, di spensieratezza. Riscalda l'ambiente e puoi dormire in aeroporto senza patire il freddo. Ma se hai da fare non puoi sfruttarlo fino in fondo, ti devi rassegnare e continuare il tuo lavoro, i tuoi progetti. Ma si sa, prima o poi, dopo la tempesta, dopo la bufera uscirà sempre il sole. E' questo il bello. Comunque lui è sempre lì, pronto a darti una mano, ad allungarti un raggio, a riscaldarti e a confortarti. Ma il sole è spesso dentro di noi, basta sentirselo e utilizzarlo. Quindi non bisogna badare alle apparenze, guardare il sole dal basso verso l'alto. In questo modo anche una giornata di pioggia, di neve, di vento può essere calda e luminosa. Io spero solo che in Irlanda avrò la sua compagnia, ma so già di aver vinto la battaglia con lui poichè, anche se non si presenterà alla porta, io mi divertirò lo stesso.
giovedì, aprile 20, 2006
mercoledì, aprile 19, 2006
Afrodisiaco, monkey business esoterico
All'aumentare della complessità di un sistema, la nostra abilità a formulare sentenze precise e significative (non arbitrarie) rispetto al suo comportamento, diminuisce fino a raggiungere una soglia oltre la quale precisione e significatività diventano caratteristiche mutuamente esclusive [1].
La pasqua è terminata, volata, mi è servita per stare in famiglia, riprendermi un pò dai numerosi impegni, guardare più televisione rispetto al solito. Insomma ho dormito qualche oretta in più ma mi sono risvegliato più scemo di prima. E' un periodo in cui si conclude poco, ma si lavora tanto. Sono periodi transitori, di stallo, dove non vedi i risultati. Ma si sa, chi lavora bene prima o poi verrà premiato. Quindi io aspetto quei giorni...
Poichè un modo per condurre l'analisi di un sistema complesso, ossia il mondo in cui viviamo, è quello di optare per una versione semplificata ed ammettere, esplicitare un grado di incertezza nella sua descrizione. La descrizione rigorosa ed esplicita dell'incertezza associata a tale descrizione compensa la perdita di informazione e le sentenze che si ottengono sono meno precise o certe e la loro rilevanza al sistema in esame è mantenuta interamente. Questa la spiegazione del mio comportamento da "bambino adulto" un pò incerto sul da farsi o meglio un comportamento transitorio che accetta la vita così come è e va avanti, aspettando quel giorno di prima...Ci si rimbocca le maniche, si va avanti, tenendo nel cuore tutto, cose belle e brutte, facendo sempre esperienze e andando ancora una volta avanti. Fiducioso nel futuro, siete tutti invitati al giorno di prima.
[1] Zadeh 1973
Etichette: monkey business, Stranezze
venerdì, aprile 14, 2006
I 23-enni di oggi
Da lontano, appena li vidi, pensai:
Con che gente mi tocca andare a studiare ad Oxford.
Invece col passare del tempo ho rivalutato Matteo, la sua simpatia e la sua spontaneità, alle volte ingenua. Ne abbiamo fatte di cotte e di crude in Inghilterra e ne continuiamo a fare qui, a Varese e in giro per l'europa. Mi ricordo il Big Apple, un pub carino a Bratislava, dove il novellino Mat non reggeva la birra e, per aiutarlo, ci pensai io a finirla. Mentre sorseggiavo, mi accorsi di essere da solo e per ben mezz'ora mi chiedevo dove fosse finito l'amico. Vabbè, lo vidi ritornare contento quindi mi tranquillizzai, ma non ho mai saputo dove fosse stato in quel lasso di tempo.
Oggi il ragazzo ha una capigliatura trend, degli occhiali trash e un savoir fair più grezzo ma più sicuro. Siamo stati a Vienna, Bratislava, Budapest, Brugges, Bruxelles, Anversa, Londra, Oxford, Lugano, Winchester, Stonenghe, Barcellona, Valencia e anche al Sacro Monte, e la sua generosità e disponibilità mi ha sempre colpito. Comunque attualmente rimani un buon amico, sul quale contare, anche se ultimamente hai incrementato la tua dose di stronzate giornaliere :-). A parte gli scherzi mi auguro di avere ancora l'onore di di visitare qualche bel posto over Europe con te.
Buon compleanno Mat.
Etichette: friendship, Stranezze
mercoledì, aprile 12, 2006
Bye Bacco
Eravamo nella stessa classe, ogni tanto anche nello stesso banco a due. Ma facevamo troppo casino per stare seduti vicini e i docenti ci spostavano in continuazione. Quante volte ci hanno "sbattuti" fuori dall'aula, quante note abbiamo preso e ti ricorderai anche di quando organizzavamo i cori contro l'insegnante di francese. Note su note, zeri su zeri. Come dice l'amico Mino eravamo i primi ad entrare in classe, per copiare i compiti di inglese e non solo. Facevamo parecchie cazzate insieme e con gli altri, ci scambiavamo le figurine dell'NBA, le barattavamo addirittura per i vari suggerimenti durante le verifiche. Cose da giovani. Eri un ragazzo generoso e simpatico, disponibile e sempre socievole, corretto verso gli altri. Ultimamente non ti frequentavo molto, ma ogni volta che ci incontravamo eri il primo a venirmi a salutare.
Eri uno come noi, come tutti, un ragazzo spensierato, che si era affacciato al mondo del lavoro e ti piaceva lavorare qui, era quello che avevi sempre sognato. Abbiamo fatto anche un altro diploma insieme all'enaip e anche tu ti eri schierato dalla parte degli informatici. Leggevo quotidianamente il tuo blog, ma aimè, da oggi non potrò più farlo.
Non meritavi tutto questo. Non se lo meritava la tua famiglia e neanche il tuo fratellino . Non se lo meritavano i tuoi amici. Ne avevi tanti e ne hai ancora tanti, tutti per te. Non si dimenticheranno mai di un amico. 
Grazie bacco, un grande saluto..
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Un pensiero per Bacco lo potete laciare qui: verranno recapitati alla famiglia.
Una pagina su VareseNews per ricordarlo.
Gli articoli di giornale sono de "La Provincia" di Varese di Giovedì 13 Aprile.
Ciao Bacco.
Etichette: Amicizia, Bacco, friendship
martedì, aprile 11, 2006
Elezioni 2006 Italiane
Non si sanno ancora i risultati del senato, ma quelli della camera hanno decretato vincitori i partiti della sinistra. Manca il conteggio dei voti degli italiani all'estero, che possono ribaltare la situazione e confermane la sinistra anche al senato, oppure decretare il centro destra vincitore. Staremo a vedere. Ieri sera sono stato in piedi fino alle due sperando, come parecchi cittadini, di sentire ufficialmente i risultati finali. Capito l'andazzo sono andato a dormire e infatti eccomi qui a scrivere dal mio ufficio in università, non sapendo ancora il risultato totale di queste elezioni 2006.
La sinistra probabilmente ha festeggiato troppo in fretta, comunque i coglioni italiani sono risultati praticamente il 50% della popolazione votante. Gli exit-poll hanno fatto previsioni azzardate, le proiezioni si sono rilevate uno strumento abbastanza ambiguo e poco significativo. Il cambio di governo dovrebbe essere avvenuto, ma resta comunque un paese "spaccato", come intitolano diversi giornali, diviso in due schieramenti, praticamente alla pari.
Staremo a vedere cosa il nuovo governo e la nuova maggioranza combinerà, anche se ci sarà sicuramente qualcosa che non andrà bene. Siamo tutti bravi a criticare, ma poche sono le persone che si danno realmente da fare e soprattutto contribuiscano a realizzare gli interessi dei cittadini.
domenica, aprile 09, 2006
Free drink sponsored by University

Why don't you take another little piece of my heart
Why don't you take it and break it
And tear it all apart
All I do is give
All you do is take
Baby why don't you give me
A brand new start
So let me live (so let me live)
Let me live (leave me alone)
Let me live, oh baby
And make a brand new start
Lasciateci vivere. Lasciateci divertire. Lasciateci fare cazzate. Lasciateci fare. Ieri serata memorabile, assolutamente da ricordare. Tutto inizia a metà settimana, da un incrocio di persone, un amico norvegese, tale M1, che si è dimostrato assolutamente una persona su cui fare affidamento, valida e disponibile. Dopo aver scambiato quattro chiacchere, ci siamo ripromessi di vederci nel weekend e fare qualcosa insieme. Dopo aver reso partecipe della cosa anche l'amico M2, sabato sera mi arriva un sms con scritto:
Hi Luca, what's up. Brd you planing to go out thi evening? Tell me. M1
Ecco, è proprio da qui che inizia la serata. Dopo qualche sms scambiato, ci ritroviamo alle 10:30 sotto casa mia, direzione GF, località C. Ci imbattiamo in un party privato, festa di laurea, senza sapere chi fossero veramente i festeggiati. A disposizione c'era parecchia roba, fredda, da mangiare, ma praticamente niente da bere. C'era il bancone e bisognava pagare la consumazione. Ma l'amico M2 avvista un fogliettino stropicciato nelle mani di una tipa, con la dicitura: 'Free Drink'. Cavolo, qualcuno deve aver distribuito i free drink. E noi? Noi non ne abbiamo neanche uno. Cavolo, bisogna pagare. Allora si fa un investimento e si acquista uno di quei talloncini bianchi e fra M1 e M2(M & M) si trama qualcosa. Vedo i due puntarmi, con fare insistente si avvicinano verso di me. Cosa avranno partorito le loro menti malate. In poco tempo capisco il gioco, l'adrenalina inizia a salire e ormai spinti dal bere tutto ciò che volevamo, decidiamo di riprodurre quei bigliettini.
Cavolo, io non ho la stampante, ma ho lo scanner. M2 abita troppo lontano, ed il gioco non vale la candela. M1?? M1?? Spunta l'omino di origini norvegesi ma puro tedesco, dicendo che aveva una soluzione. Poichè il ragazzo sta facendo la tesi presso la mia Università, ha a disposizione un suo ufficio, con tanto di fotocopiatrice. Cavolo, c'è un problema: come si fa ad entrare in Università a quest'ora? Niente paura, l'omino M1 deve solo tornare nella sua "homeplace" per recuperare le chiavi dell'ufficio e poi si può procedere con il piano diabolico. Ecco, sono circa le 11:30 e riusciamo ad entrare in una delle sedi dell'ateneo in piena notte e dopo aver disattivato l'allarme, iniziamo a fotocopiare.... Abbiamo parecchi free drink a disposizione e dopo una stampa ricordo con le nostre firme, opportunamente appesa in bacheca, richiudiamo e reimpostiamo l'allarme del posto segreto e ritorniamo sul luogo della festa.
Attenti a non dare nell'occhio, arriviamo a fine serata abbastanza brilli, con all'attivo parecchie consumazioni di svariato genere. Divertiti e con l'adrenalina che scorre nel sangue ci dirigiamo verso il Film , per finire la serata con due salti e io e M2 assistiamo basiti allo show dell'amico M1 che si crea un ampio spazio nella pista per mostrare i suoi balli folcloristici. Insomma, senza regole, senza regole. Bisogna vivere, bisogna farle ogni tanto le cazzate, bisogna vivere...
Etichette: funny, Ingegneria sociale, Stranezze
giovedì, aprile 06, 2006
Cioccolato per l'informatico
Vabbè, è inutile stare a discutere sempre sulle stesse cose. Tanto c'è chi usa una cosa e c'è chi ne usa un'altra. C'è chi vota a sinistra e c'è chi vota a destra. C'è anche chi non vota e questo rappresenta la classe al livello più basso. Attenzione, questo non significa che chi non vota perchè è impossibilitato appartenga a questa classe. Comunque una cosa è certa: il premio ottenuto per spiegare all'amico, vecchio amico, due nozioni sui programmi dello Zio Bill.Due belle tavolette di cioccolato, due intere, tutte per me. Che buono il cioccolato, soprattutto quando ne mangi tanto che ti vengono le afte in bocca. Ma è buono il cioccolato e per me che sono goloso è ancora più buono. Ho trovato la soluzione. Il metodo di pagamento per future collaborazioni circa l'insegnamento di programmi windows è un buon pezzo di cioccolato. Ecco ho scoperto a cosa serve winzozz...ma uffi, non potevano regalarmi direttamente una cioccolataia...
Etichette: computer science, nerd, Stranezze
lunedì, aprile 03, 2006
A volte ritorna...
Mai pensare che non ti tocca, mai pensare che non c'è mai stata e mai pensare che sia andata definitivamente via. Alle volte ritorna. Quando meno te l'aspetti, quando non programmi le cose, quando non fai calcoli, quando hai bisogno di lei, eccola li, presentarsi un pò timida, quasi spaventata.Ha avuto qualche attimo di esitazione, un po' sulle sue è rimasta dietro un uomo col codino e pantaloni di pelle. Ad un certo punto pensavo se ne fosse andata, era scappata verso qualche croupiè bellone, oppure verso il bancone delle bevande, forse aveva sete. Ma sono attimi lunghissimi, tremendi, quasi stavo per cadere senza avere la possibilità di rialzarmi.
Ma proprio quando meno te l'aspetti ecco, ritorna, più assetata di prima, più energica, meno timida e più concentrata. Cacchio è tornata e questa volta si vede. Poche fishes rimaste, tutte bianche, di poco valore. Cavolo inizia a fare effetto, inizia a carburare. Wow, è tornata, più forte di prima. Il colore delle fish inizia a cambiare da bianco a giallo e poi rosso, sempre più rosso. Cavolo è tornata, da quanto tempo che ti aspettavo. Tanto tanto tempo. Ma forse sbagliavo io, ero io che la cercavo, ero io che la cercavo a tutti i costi, ero io che la volevo.
Una cosa ho capito: non si può comandare la fortuna, non si può pretendere che lei ti aiuti, non si può pretendere che lei lo faccia sempre. L'importante è accontentarsi, l'importante è riconoscere i benefici apportati, anche quelli piccoli, raccogliere i suoi frutti e aspettare..... aspettare che torni ancora. Perchè se non ti accontenti sono guai, dopo il bel tempo ci può essere la tempesta e si sa, la sfiga è sempre dietro l'angolo...
sabato, aprile 01, 2006
Meglio un pesce d'aprile che uno squalo di ferragosto
Ci sono i cefali che di solito vanno bene per quelli over 100Kg, tipo Jaculo o le sogliole, utili per accoppiamenti Rock anche se Lore preferisce le donne del riccio. Poi ci sono i bianchetti, che di solito ti danno il due di picche e questi vanno bene per chi ne ha presi troppi in una serata in disco. Ci sono poi le scorfane, le donne degli scorfani, che sono utili per coloro che sono proprio alla frutta, altrimenti la razza, pesci un po' ambigui che vanno in giro con il luccio. Ci sono i gamberi, fritti sopra un mare di briciole, giustamente preferiti dall'algoritmista Bric e le cappesante, utili da gustare con gli amici al pub.
Il granchio è quello che si attacca e non si stacca più, tipo 5 e mezzo al Film. San Pietro, detto anche Piero, è il più religioso, ma è sempre in lite con il più famoso Mosconi che preferisce un buon piatto di aragoste. Il nasello è sempre raffreddato ma grazie al consiglio del rombo, ha fatto una cura toccasana. Il branzino preferische un buon bianchetto a tavola, ma il bruciato Marcellaio, predilige lo stoccafisso con alcol etilico. Ci sono le code di rospo che hanno la coda di paglia e i baccalà che rimangono sempre a bocca aperta. Gli sgombri sono quelli che vogliono rimuovere i poster dagli uffici e le lumache che fanno un esame all'anno. La carpa sta in ufficio senza scarpe, ma non ha più la targhetta con scritto dott. Max. e al suo posto l'uomo broswer si gusta il nuovo titolo.
Infine ci sono le anguille, quelle fiscide che sguizzano via, via dai problemi, quelle che si rifugiano dietro una propria barriera psicologica e che si mordono la coda.



Morocco








