sabato, settembre 30, 2006

Kraków - Część pierwsza

Stare MiastoKrólewskie Stołeczne Miasto Kraków, ossia Città Reale Capitale di Cracovia. In Stare Miasto gli stili architettonici passano dal rinascimentale, al barocco, dal gotico al moderno e questo fa della citta' un qualcosa di affascinante ed intrigante.

Tutto parte dalla grande piazza principale, Rynek Głowny, dalla quale si snodano una serie di vie secondarie ognuna con uno stile differente. In questo luogo si trova la chiesa di Santa Maria, dalla quale, ad ogni ora, viene suonata la celebre Chiamata a raccolta. Ad ogni angolo ci sono bar, pub ristorante e locali, per la gioia dei turisti ma non tanto per la mia. Azz, non posso fare le foto come vorrei. Comunque e' una citta' fantastica, curiosa, da scoprire.

(ps): mamma mia, mi sono ancora mangiato i pierogi alla carne. Per me e' diventata una malattia, quasi come fumare le sigarette.

(ps): per un giorno sono riuscito a non bere neanche un goccio di coca cola, e io non sono una chiacchera...madonna bona.

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venerdì, settembre 29, 2006

Auschwitz - Birkenau

Arbeit macht freiCon il termine campo di concentra- mento di Auschwitz si identifica genericamente l'insieme di campi di concentra- mento e il campo di sterminio costruiti durante l'occupazione nazista della Polonia nei pressi della cittadina polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz) che si trova a circa 60 chilometri ad ovest di Cracovia. Ci sono diversi complessi e fra questi Auschwitz I che era il lager principale e Birkenau dove persero la vita oltre un milione di persone.

AuschwitzOggi noi ci siamo stati e il solo pensiero che questo luogo venisse usato per altri scopi, in passato, fa rabbrividire. Non intendo descrivere cosa c'e' nei complessi barbari di Auschwitz e Birkenau, sicuramente ci sono in giro molte documentazioni ben fatte.

Arbeit macht frei, ovvero il lavoro rende liberi

Questa e' la famigerata scritta all'ingresso del campo di contentramento. Adesso quello che mi chiedo e':
Come si fa a pensare ad una cosa del genere?

Concludo brevemente questo articolo con le parole del Nobel Elie Wiesel, un sopravvissuto a tanto orrore all'eta di sedici anni:
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.

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giovedì, settembre 28, 2006

Tarnow

TarnowDue giorni di riposo in Tarnow, tranquilla cittadina che con i suoi 125.000 abitanti e', con distacco, sopra il livello di Varese, sia a livello di turismo che a livello urbanistico. Passeggiando fra le viuzze ci siamo fermati spesso in qualche panificio e pasticcieria ad assaporare qualche pasticcino.

A Tarnow c'e' una chiesa molto carina, St. Mary Church, interamente costruita in legno, alle cui spalle si trova il mercato cittadino dove i prezzi sono decisamente economici. Nel centro principale, The Town Hall, ci si puo' fermare tranquillamente a bere birra di tutti i tipi in un qualsiasi pub all'aperto o all'interno. Noi abbiamo bevuto la żywiec, birra al lampone. Fortunatamente noi abbiamo trovare sole e ben oltre 25 gradi, facendo invidia ai varesotti e agli italici nordici.

(ps): i pierogi sono una cosa fantastica per il palato, soprattutto quelli la carne e quelli dolci. Inoltre non richiedono il parmigiano sopra e il che li rende sopraffini.... a buon intenditore.

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martedì, settembre 26, 2006

Varsavia - Tarnow

WarsawAppena rincasati in quel di Tarnow, 5 ore di treno ci ha riportati a casa degli amici polacchi, dalla capitale Varsavia. Questa mattina abbiamo completato il giro turistico nella Stare Miasto, citta' vecchia, fermandoci qua' e la' in qualche parco cittadino e su qualche panchina mangiando il gelato.

La vita sul fiume Vistola, lungo oltre 1000 km, non e' molto stimolante e non offre attrazioni per i turisti. L'etimologia popolare vuole che Varsavia sia la fusione del nome del pescatore Wars e della sirena della Vistola Sawa. La capitale polacca ha alle spalle parecchia storia, ma a seguito della seconda guerra mondiale, non presenta mete affascinanti e questo e' uno dei motivi per cui la citta' e' piuttosto moderna.

I treni non sono molto "confortable", sono come quelli italiani, ma in uno spazio per tre persone ce ne sono sedute quattro, quindi tutti appiccicati come sardine. Tralasciando quei dieci minuti di ritardo siamo ritornati a Tarnow e non abbiamo programmi per domani.

(ps ps ps): probabilmente ci riposeremo e gireremo un pochino per Tarnow.

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lunedì, settembre 25, 2006

Varsavia, capitale polacca

VarsaviaSto scrivendo da un terminale linux, nel nuovo ostello raggiunto a Varsavia, capitale della Polonia. I prezzi non sono assolutamene eccessivi e la vita costa circa un quinto rispetto alla nostra. Non ho ancora visitato nulla di questa capitale, quindi non posso ancora sbilanciarmi e dare un giudizio, anche se i polacchi non lo hanno del tutto positivo dal punto di vista turistico.

ps: non mi ricordo bene come si scrivono le localita' che abbiamo visitato nei giorni scorsi, quindi rimando ancora una volta la loro descrizione ai prossimi giorni, quando torneremo a Tarnow, ospiti dei nostri amici polacchi.

Ore 19:14
Dallo stesso terminale linux riprendo quanto interrotto qualche ora fa. I polacchi sostengono che Varsavia, dal punto di vista turistico, non sia attraente. A mio parere la citta' non e' affatto brutta, specialmente la old town che propone diverse cose da assaporare. Probabilmente i polacchi parlano cosi' perche' hanno cracovia, una delle piu' belle citta' del vecchio continente oppure perche' non hanno mai visto Milano o Varese.

Uscendo dal centro storico i paesaggi si uniformano al resto d'Europa, sono piuttosto nuovi, alcuni anche all'avanguardia. Inoltre anche qui i fastfood non mancano, e un buon panino col pollo da Kfc ci ha saziati all'ora di pranzo. In serata cammineremo lungo il fiume che spacca la capitale, col mio cavalletto notturno e magari fermandoci in qualche pub, irlandese naturalmente...loool

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domenica, settembre 24, 2006

Sandomierz - Baranów

DiscoOre 11:00
Mi sono appena svegliato, un pochino stordito dopo i bagordi di ieri sera. La serata al club e' stata davvero divertente, abbiamo fatto parecchi giri di vodka, e dato che qui in Polonia si comincia a ballare alle 22, abbiamo macinato ben 5 ore di salti in pista. Inoltre, essendo molto economici i drink, ho fatto uno strappo alla regola e ho bevuto davvero tanto. Forse e' anche questo il motivo del mio stato attuale e della mia dislessia nello scrivere.

Ore 16:00
Sandomierz Meglio, molto meglio. Mi sono ripreso dopo la passeggiata nel bosco di Modliborzyce, costeggiando laghetti artificiali e non. Mi sono ripreso anche per via dell'ottimo lunch tipico polacco a base di zuppa, pollo impanato, vino. Matteo ha fatto qualche strana faccia, ma sono sicuro gli sia piaciuto tutto. Sono sazio e mi sento molto meglio. Debbo, anzi dobbiamo ringraziare Anna e la sua famiglia per l'ottima ospitalita' e il gustoso pranzo, le amiche e il fratello di Anna per l'ottima compagnia, generosita' e cordialita'.

SandomierzOre 22:00
Siamo ritornati a Tarnow, dopo due ore di viaggio. Nel tragitto ci siamo fermati a Sandomierz, situata nel Voivodato di Santacroce, caratteristica cittadina con il castello ed il suo centro storico. Merenda a base di frappe' alla fragola, giretto per smaltire il tutto e di nuovo in macchina. Raggiungiamo Baranów dove ci fermiamo a visitare la fortezza avvolta in un grande parco. Foto ricordo con Asha che ha fatto il tragitto con noi fino a Tarnow. Eccoci dunque di nuovo a casina, un tantino stanchi ma felici di questo trip in terra polacca.

Łańcut - Modliborzyce

Questo e' un post a posteriori ma antergato, ossia descrive la giornata di sabato in terra polacca. Questa mattina sveglia presto per uscire di casa e andare a prendere Aneta, amica di Regina. Dobbiamo andare a prendere la ragazza per poi raggiungere la localita' dove abita Anna, la futura sposa che fara' la festa di addio al celibato e che ci ha gentilmente invitati al party.

ŁańcutDopo esserci fermati da Aneta, ci siamo diretti verso Łańcut, una piccola cittadina famosa per il suo castello, ovvero il Castello di Łańcut e capitale della omonima contea. Giro veloce nel parco che ospita il castello e poi direzione Modliborzyce, dove ci ospitera' la famiglia di Anna.

Circa 150 km e finalmente abbiamo raggiunto, nel primo pomeriggio, casa di Anna a Modliborzyce.Scopriamo di essere noi due maschi, ed il fratello di Anna, accerchiati da molte donne. Giustamente e' la festa di addio al celibato della futura sposa, quindi ci sono molte amiche. Sgranocchiamo del buon cibo polacco su una tavola bandinta per l'occasione, chiaccheriamo in inglese e qualche volta in italiano, per non farci capire e tiriamo la sera scherzando e divertendoci.

Finalmente arriva l'ora della discoteca e tutti noi ci prepariamo per affrontare quella che sara' una lunga serata. Pantaloni e camicia appropriati per l'occasione e via, partenza in macchina per raggiungere il club.

sabato, settembre 23, 2006

Polish land

PolandScrivo da una postazione che ad essere sincero non so dove si trovi. Domani quando saro' un tantino piu' sveglio vi esplichero' dove sia questo posto misterioso. Comunque la serata e' arrivata al termine, siamo stati in una discoteca per l'addio al celibato di una ragazza polacca, amica delle persone che ci ospitano. Non so esattamente il nome di questo paese, ma sono felice di avere passato una divertente giornata all'insegna del divertimento, con persone che amano divertirsi in maniera semplice.

Ieri, sul tardi, siamo finalmente sbarcati in terra polacca, dopo aver macinato parecchie ore di viaggio utilizzando parecchi mezzi e siamo giunti nella casa degli amici che gentilmente ci stanno ospitando. Domani cerchero' di connettermi e illustrarvi meglio le mie impressioni su questa nuova terra, sulle persone e su tutto cio' che ha caratterizzato la festa di stasera.

((ps ps)): sono piuttosto stanco e adesso dovro' cercare di riposare qualche ora. Un saluto a tutti gli italiani in terra polacca :-)

giovedì, settembre 21, 2006

Primo d'Autunno e prima vacanza

AutunnoOrmai siamo in autunno. Per la precisione l'autunno astronomico nell'emisfero boreale ha inizio il giorno dell'equinozio d'autunno, il 22 o 23 settembre, e termina il giorno del solstizio d'inverno. Il 23 settembre i raggi del sole sono perpendicolari all’equatore e il circolo d’illuminazione passa per i poli. Una cosa affascinante se si pensa astronomicamente ma un po' meno se si pensa che alle spalle c'è l'estate che piange.

Anche quest'anno è arrivato, immancabile, puntuale, sempre felice, con il suo soffio quotidiano. E' arrivato e io lo voglio festeggiare, con una bella vacanza, una bella vacanza in Polonia. Fra poche ore lascerò nuovamente la patria fatta a forma di penisola per prendere uno di quei boeing piccolini con 200 posti, tutti attaccati come su un pulman. Però per risparmiare qualcosa gli zingari sono disposti a tutto, anche a stare in piedi sull'aereo, qualora non ci fossero posti.

Autunno, autunno, autunno. Se si pensa che l'estate è finita, allora l'autunno non è una bella stagione, ma se si pensa che l'inverno sta per arrivare, allora l'autunno può diventare qualcosa di eccitante, da sfruttare. E allora perchè non fare una bella vacanza. Inoltre, bisogna specificare che l'autunno è solo nell'emisfero boreale, mentre nel suo complemento è primavera, quindi è solo una questione di visione. Chissà se a novembre questa visione diventerà una realtà abbandonando prematuramente l'inverno, ben un mese prima :-)

mercoledì, settembre 20, 2006

Gravità al contrario

Gravità al contrario
Che mondo sarebbe se la gravità funzionasse al contrario, ma non per le persone?


E' una domanda alla quale sto cercando di dare una risposta o tantomeno una bozza di soluzione. Inanzitutto tutti noi avremmo i capelli sparati verso l'alto, quindi sarebbe un mondo trendy.

In secondo luogo dovremmo stare attenti a non lasciare incustodite le cose: potrebbero cadere verso il cielo. Tutti i mobili delle nostre abitazioni lieviterebbero sul soffitto e i nostri quadri sarebbero al contrario. Il problema si presenterebbe durante i pasti: bisognerebbe creare una stanza pressurizzata e riportare la gravità ad attrarre nel verso giusto. La stessa cosa vale per il bagno: non vorrei avere problemi di igiene.

Il letto dovrebbe essere ben ancorato al pavimento, insieme al cuscino che rischieremmo di perdere e poi sarebbe difficile, da sonnambuli, andarlo a recuperare sul soffitto. Non si potrebbero più praticare la maggiorparte degli sport: la palla scapperebbe verso la luna che diventerebbe la massa di tutta la corrente che circola nel mondo. Infatti, finchè nessuno andrà a posizionare un bel paletto di massa sulla luna, la nostra corrente rimarrebbe alla fonte, che cambiando gravità sarebbe il punto più alto. Chi si offre di andare sulla luna con un palo grosso quanto un grattacielo?

Però si potrebbe vivere anche senza corrente: in effetti l'hanno già sperimentato per molti anni. Il sangue alla testa non ci andrebbe, ma vedremmo tutti gli animali volare nel cielo, in cerca di chissà che cosa. Gli uccelli sarebbero gl unici a non sentire il cambio di gravità, ma noi penseremmo che siano pazzi a volare al contrario. Per fortuna che Windows non ci abbia ancora pensato, altrimenti zio Bill avrebbe cambiatò gravità anche alla tendina start.

Gravità o no, oggi mio fratello compie 20 anni e si avvia anch'egli nel terzo decennio della sua vita, dato che il tempo è sempre attratto dalla stessa fonte. Auguri Dany!

domenica, settembre 17, 2006

Basic, Qbasic, Gwbasic

Fantastico. Questa è proprio una chicca, vero Mino. Spero tu ricordi di che cosa si tratta, anzi sono sicuro che non hai rimosso quei bei tempi. Non fate caso a quanto scritto nelle immagini, sapete avevo 12 anni quando le ho concepite, il mio italiano non è come quello di adesso, seppure debole :-)

Per i neofiti o newbie, come vengono definiti adesso, ciò che è nell'immagine probabilmente non ha senso, magari non sanno neanche di che cosa si tratta. Temo altresì che questo possa sfuggire ai membri della categoria "mid hacking". Ed infine i più giovani praticanti di "hard Hacking" potrebbero non sapere la semantica di questa immagine.

In linea di massima i newbie, praticanti di Mid e Hard hacking degli anni '70/'80 e '90 sanno di che cosa si tratta. Nella foto è possibile vedere una bella shell di Ms-dos in cui c'è un frammento di codice scritto nel linguaggio di programmazione Gwbasic, datato 1993, appartenente al sottoscritto. Facendo due calcoli avevo 12 anni. Con l'amico Mino passavamo parecchio tempo a scrivere codice, quando non giocavamo con le mini 4wd, su piste appositamente create con legno e cartone. Inizialmente digitavamo codice a caso, per prendere conoscenza con l'informatica, con la programmazione. Ma con l'evoluzione del basic , passando dal Gwbasic e arrivando al Qbasic il codice prendeva una forma sempre più delineata, più rigorosa e precisa. E' bisogna tener presente che allora i loop in forma di costrutto while, non esistevano e i GOTO erano ammessi e solo allora erano ammessi.

Si sa, le cose fatte da soli, senza nessuna spinta di alcun genere, soprattutto in tenera età, sono le migliori, e delineano un chiaro e preciso futuro. La cosa strana in questo frammento di codice, il cui programma era stato opportunamente chiamato "Mario", è che cercava di risolvere involontariamente il test di Turing. A quell'età non eravamo minimamente a conoscenza del famoso test, ne tantomeno di chi fosse Alan Turing, di conseguenza era una cosa piuttosto insolita che due ragazzini delle scuole medie avessero concepito una cosa del genere.

Io mi ritengo fortunato, mi ritengo molto fortunato quando la mia famiglià mi regalò un 286 in quarta elementare. Avevano capito tutto loro, avevano capito da che parte il mondo si stava spostando. Mi ritengo fortunato e credo di avere delle basi piuttosto solide in quella che viene chiamata "computer science". Modestia a parte, sento di essere fortunato e credo che quell'esperimento a 12 anni abbia delineato e spalancato ai miei occhi la strada che avrei dovuto imboccare, probabilmente per non uscirne più.

Dimenticavo una cosa importante:
newbie, esperti, geni e supergeni odierni, lasciate perdere il basic e soprattutto i suoi derivati!

sabato, settembre 16, 2006

La quiete dopo la tempesta

ReggaetonBenvenuti nel pisciatoio d'Italia: Varese la città giardino. Per fortuna che c'è parecchia vegetazione, altrimenti saremmo inondati ogni tre per due. Dopo tre giorni ininterrotti di pioggia, la città ai piedi del Sacro Monte ha rivisto la luce del sole. Questa tempesta ha definitivamente portato via l'estate, la nostra tanto amata estate, anche se il 21 settembre non è ancora passato. Manca poco ormai, ma aimè siamo già proiettati in autunno e sul muro ci sono anche parecchi doveri da adempiere.

Per fortuna che in vista c'è già la prima vacanza di autunno, giusto per eliminare alcuni pregiudizi inerentemente ambigui, come le grammatiche libere dal contesto. Per fortuna che ogni 5 giorni si ripresenta il venerdi sera che accoglie il weekend sempre al massimo, pronto a coccolarlo per due giorni. Ieri sera una delle migliori serate degli ultimi anni, e guarda caso in un luogo in cui la consuetudine del varesotto ci azzecca ben poco: le bogolan.

Parecchia gente di colore, il Browsman come assistente e 4 ore all'insegna di balli sfrenati al ritmo di r&b, rap, hip-pop e reggaeton. Si vede che la gente africana è molto più sciolta di noi; si vede altresì la loro voglia di divertirsi in maniera pura, semplicemente ballando e coinvolgendo le persone a fianco.

Mi sono ritrovato a partecipare, in cerchio, ad una prova di ballo: ero l'unico bianco. Suona male qui a Varese, ma tutto ciò è stato ed è eccitante. Passa il primo ragazzo di colore, poi il secondo, poi una tipa di colore e poi la seconda che con un cenno mi butta in mezzo al cerchio e io sono costretto a sciogliermi, a fare del mio meglio, a muovermi a ritmo di musica. Non ho la minima idea di come mi sia mosso, di come abbia ballato, sta di fatto che il cerchio ha emesso, al termine della mia performance, ululati, applausi e ghigni del genere. Naturalmente ho passato la palla a Ronald, camerunense anch'egli nel giardino informatico, e mi sono rimesso nel cerchio, sempre più sciolto e divertito.

Bisogna rivalutare la gente, non bisogna avere pregiudizi di qualsiasi sorta, non essere razzisti e considerare di più le persone con caratteristiche fisiche e caratteri totalmente diversi dai nostri. Bisogna uscire dai propri schemi mentali, dalle proprie linee guida, soprattutto in una società che è sempre più globale, multietnica e che ha da offrire sempre di più. Guarda caso una chiamata in chat, senza troppe pretese e peli sulla lingua, mi presentava a video, pochi minuti fa, la seguente frase: "bisogna andare in Cina...".

venerdì, settembre 15, 2006

Michael Jordan

Michael JordanQuesto è un argomento delicato e non ne ho mai parlato su questo sito. Lo farò adesso, cercando di essere preciso e allo stesso tempo conciso, diretto ed efficace. Parto da qualche statistica...

  • Incluso dalla NBA nella lista dei 50 giocatori più forti di tutti i tempi, durante le celebrazioni dell'All-Star Game 1997.
  • 2 ori olimpici: Los Angeles 1984, Barcellona 1992
  • 1 campionato NCAA: 1982, con North Carolina.
  • 6 campionati NBA: 1991 - 1992 - 1993 - 1996 - 1997 - 1998
  • 5 Premio NBA miglior giocatore dell'anno: 1988 - 1991 - 1992 - 1996 - 1998
  • 1 Premio NBA matricola dell'anno: 1985
  • 1 Premio NBA difensore dell'anno: 1988
  • 6 Premio NBA miglior giocatore delle finali: 1991 - 1992 - 1993 - 1996 - 1997 - 1998
  • 3 Premio NBA miglior giocatore dell'All-Star Game: 1988 - 1996 - 1998
  • 2 Slam Dunk Contest (gara delle schiacciate): 1987 - 1988
  • Punti realizzati: oltre 31.452 (terza posizione assoluta)
  • Quintetto ideale: 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998
  • Miglior marcatore NBA(10 volte, record assoluto): 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998
  • Miglior marcatore NBA per stagioni consecutive(record assoluto condiviso col grande Wilt Chamberlain): dal 1987 al 1993 (ma se non si fosse ritirato per 17 mesi...)
  • Quintetto difensivo ideale(9 volte, record assoluto): 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998
  • Miglior "stealer" (palle rubate): 1988, 1990, 1993
  • Punti segnati in una partita di play-off: 69 (contro Cleveland Cavaliers il 28/3/1990)
  • Convocazioni NBA All-Star Game: 1985, 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998, 2002, 2003


Michael JordanCertamente i più appasionati avranno già capito a chi mi stia riferendo: Michael Jordan, il mio idolo sportivo da sempre. Gesù in scarpette da ginnastica lo chiamano alcuni: non hanno torto.
E' praticamente da quando andavo alle elementari che la figura di Michael Jordan mi ha sempre affascinato dal punto di vista sportivo. Un modello di tenacia, impegno e carattere. Il poster è sempre in camera, che guarda dall'alto dei suoi 198 cm, quasi controllando l'impegno che ci metto a fare le cose. Il sig. 23 era ed è il migliore di sempre del basket, un modello da seguire e da imitare.

giovedì, settembre 14, 2006

Failure to appear

Busy daysFailure to appear on 0.0.0.0 for 4 days. I usually surf the web every day. In the last four days I have never had enough time to write some thoughts on this site. Anyway, now I've a touch of free time, and so I'm doing it.

Monday: all day long on pushdown automaton and in the evening I worked with my chest and biceps.Tuesday: I worked at the university where I studied conversion between context free grammars and pushdown automaton Wednesday: all day long on theorems and their proofs. In the late afternoon I worked on my tricepts and in the evening, till midnight, I worked as manservant at Varese's fair ("Fiera di Varese")

Today is today, I'm at home, I've more stuff to examine, I've a lot of things to do but finally I'm succesfull to write some words on my site. This is Probably why, outside, it's raining. I think that summer time is running out and I think I've to weak up.

This morning I discovered that I've straight to taxes' refund from my university, but I haven't seen the money yet because the refund 's university office has a lot of problems with the technology system. Anyway I'm happy because, probably, with this money I can follow an english course and improve almost finally my english level.

Now I've to go back to my studies, exactly on the properties of Contex Free Languages. To be honest I'm not properly let down on this strange and boring subject, but I've to do it quickly if I want to pass the exam.

Finally I've some problems in sleeping: if I weak up approximately at 9 o' clock, I can't sleep until 2/3 o'clock am, and if I go to sleep at 2/3 o' clock am, I can't weak up until 10/11 o'clock. This means that my own day is out of phase, and probably it stands for 28/30 hours. This is a problem because when I go to bed early, I stand up quite late, and if I go to bed late, I stand up definitively late. Therefore my question is:
Why day can't last for 28 hours?

domenica, settembre 10, 2006

Sun in the sky

Sun friendThere's the sun in the sky at the moment. It's very strage in september, we have this funny and cool hotness. In these days I knew some people, foreign people and italian people. I like knowing people, specially if they are funny and amazing.

Saturday night was a simple night, better in the evening: we had dinner at Missi's new house. Before it, we went to the city center to buy a dolby surround system and then to his home to assemlble it. Some friends become adult, and some remain kid: probably I'm in the middle between kid and adult. I would like to stay green.

In the life of each person there are some thoughtful moments. Strange destiny that has to be listened carefully. I've to apologize to some friends, but they have to understand that I was always correct and I've never made bad things to them.

Happy birthday to Giorgio, an old friend... 1/4 of century: you are becoming adult too. Grew-up. I have to study, I've to study if I want to travel around the world. Also I've to work if I want to make trips. I hope somebody will tell me how many mistakes there are in these sentences, I hope. I hope that this sun, in this blu sky, will leave for more days, too. I hope so...

venerdì, settembre 08, 2006

Chi diventa grande e chi no...

Not grew-upC'è chi diventa grande e chi no. Personalmente sono sfasato di qualche anno, e quindi faccio parte della categoria di coloro che non sono ancora diventati grandi. Invece c'è chi diventa grande, c'è chi fa delle scelte significative, come quella dell'amico Missi, che dopo un periodo di ricerca, ha finalmente trovato un tetto sotto il quale vivere da solo.

Appuntamento alle 10 in Laguna, destinazione ignota. Questi si che sono dei bei messaggi, un sms arrivato all'improvviso, senza nessuna motivazione, senza un ma... Mi eccitano queste cose e naturalmente non ho mosso un ciglio, ho semplicemente risposto al messaggio: "Si, io ci sarò".

Dunque l'amico masnaghese ha trovato la sua strada, il suo tetto, e naturalmente noi gli auguriamo di rimanerci il più possibile, di affrontare le cose come ha sempre fatto e di continuare con gli amici di sempre, a condividere tutto ciò che è possibile condividere. Sono scelte che fanno pensare, che fanno riflettere. Entrato nella nuova abitazione mi sono seduto sul tavolo rotondo, che diventerà verde, e mi sono messo li tranquillo a pensare a riflettere. Avevo capito solo all'ora di cosa si trattava, della sua importanta.

C'è chi diventa grandi e chi no, chi ha bisogno di più tempo e chi non diventerà mai grande, c'è chi gioca con i sentimenti, c'è chi scappa, c'è chi resta e supplica, c'è chi se ne strafrega, c'è chi ... Ci sono tante persone al mondo, con i coglioni e senza, c'è chi si fa prendere per il culo e chi no, c'è chi aspetta gli amici, c'è chi li cerca. C'è chi chiacchera, c'è chi non chiacchera, c'è chi straparla e chi si tira indietro e c'è anche qualcuno che non vuole diventare grande. Insomma,
C'è chi diventa grande e chi no...

mercoledì, settembre 06, 2006

Bon, dem e robe del genere...

Sapete, mi devo ancora abituare alla vita di sempre, mi ci vuole qualche giorno dopo un periodo all'estero per riprendere le solite cose, le solite...robe del genere. Mi sono ricalato nella realtà, nei problemi facili da risolvere, in quelli più difficili e nei presunti tali. Ho già bisogno di evadere, non tanto per lo studio, ma per l'ambiente che mi circonda, per i soliti luoghi comuni che ci circondano, per la non-semplicità delle cose.

Bon, come dire che si è finito di fare qualcosa. Bon, come dire di rimettersi al lavoro, a studiare.Dem, per indicare di andare, rimboccarsi le maniche e riprendere ad affrontare i problemi, ma anche dem, per affrontarli come si è sempre fatto, in maniera pacifica, diretta e spigliata.

Bon, den e robe del genere dunque: un trio di questioni indicative, ambigue ma efficaci. Un mix di realismo, di voglia ma anche di sogni e speranze o robe del genere. Ma una cosa è certamente certa: bisogna andare, non stare fermi, fare qualcosa...o robe del genere

sabato, settembre 02, 2006

Considerazioni Scandinavia

Sono passati tre giorni da quando sono tornato, aggiorno solo adesso il sito perchè ho avuto molto da fare. I pensieri, i ricordi sono ancora vivi ed è questo il momento di fare delle considerazioni sul viaggio in scandinavia. Inanzitutto bisogna premettere che questa lunga vacanza è andata piuttosto bene, un po' stressante cambiare mezzi di trasporto abbastanza spesso, ma per arrivare a Nordkapp era doveroso.

La Norvegia è assolutamente la nazione scandinava più attraente e affascinante, altresì è la nazione più costosa e più organizzata. I suoi paesaggi sono assolutamente unici, per adesso non ho ancora trovato posti come quelli. Il paesino di A, nelle isole Lofoten è una perla nella grande terra norvegese e Nordkapp è sicuramente una meta da raggiungere solo per il fatto che è il posto più settenrtionale del vecchio continente.

La Finlandia è una terra in via di sviluppo, i suoi paesaggi sono differenti da quelli norvegesi, ma sempre affascinanti. Probabilmente il periodo migliore per visitare questa terra poco popolata è sicuramente l'inverno, quando la temperatura cala e di sole c'è nè poco.

La Svezia si avvicina al resto d'Europa, ma Stoccolma è sicuramente la capitale di tutta la scandinavia, una delle più belle città che io abbia mai visto. La sua città vecchia è la cigliegina su una grande e gustosa torta tutta da assaporare e scoprire.

Il trip è stato il più lungo che io abbia mai fatto, abbiamo macinato, con un discreto compagno di viaggio, parecchi km, abbiamo preso bus, treni, navi, aerei, traghetti, automobili. I prezzi sono un po' soprà la media europea, ma prima o poi bisognava farlo.

Di seguito espongo il resoconto, quasi preciso, dei km percorsi e una mappa che illustra il tragitto compiuto.

Trip Scandinavia
  • Bergamo - Oslo: 1800 km (Aereo)
  • Oslo - Bergen: 497 km (treno)
  • Bergen - Balestrand: 255 km (traghetto)
  • Balestrand - Fjaerland: 20 km (traghetto)
  • Fjaerland - Skei: 30 km (bus)
  • Skei - Hellesylt: 127 km (bus)
  • Hellesylt - Geiranger: 20 km (traghetto)
  • Geiranger - Trollstigveien: 50 km (bus)
  • Trollstigveien - Andalsnes: 38 km (bus)
  • Andalsnes - Dombas: 107 km (treno)
  • Dombas - Trondheim: 199 km (treno)
  • Trondheim - Bodo: 716 km (treno)
  • Bodo - Moskenes: 390 km (traghetto)
  • Moskenes - A: 9 km (bus)
  • A - Stamsund: 77 km (bus)
  • Giro isola Vestvagoy alle Isole Lofoten: 200 km (auto)
  • Stamsund- Honningsvag: 1000 km (nave)
  • Honningsvag - Nordkapp: 34 km (auto)
  • Giro contea di nordkapp: 150 km (auto)
  • Nordkapp - Honningsvag: 34 Km (auto)
  • Honningsvag - Rovaniemi: 684 km (bus)
  • Rovaniemi - Oulu: 222 km (treno)
  • Oulu - Kuopio - 288 km (treno)
  • Kuopio - Savonlinna: 161 km (treno)
  • Savonlinna - Helsinki: 335 km (treno)
  • Helsinki - Turku: 164 km (treno)
  • Turku - Stoccolma: 300km (nave)
  • Stoccolma - Goteborg: 470 km (treno)
  • Goteborg - Norrkoping: 317 km (treno)
  • Norrkoping - Stoccolma: 163 km (treno)
  • Stoccolma - Bergamo: 1800 km (aereo)


  • Totale km: 10657 (considerando che l'equatore è lungo 40.000 km)