Emozioni egiziane: il resoconto
Gli ultimi due giorni in terra egiziana sono stati essenzialmente di riposo, vita da villaggio. Solo una visita al villaggio di Sharm el Sheikh, la zona vecchia, quella più egiziana. Sono stato 60 minuti in un negozio/bancarella per negoziare l'acquisto di una bandiera egiziana. Sono uscito due volte dal locale e due volte il proprietario mi ha rincorso dicendomi che aveva abbassato il prezzo, fino a quello che volevo io.Però adesso sono a casa ed è giunto il momento di trarre delle conclusioni su questa esperienza per metà asiatica e per metà africana. Gli egiziani sono brave persone, agiscono impulsivamente solo per via della loro povertà. Vogliono guadagnare anche loro e cercano in tutti i modi di accaparrarsi i turisti per vendere loro qualsiasi cosa. Il Cairo è una bella città, certo non può essere paragonata a Parigi o Roma, ma ha pur sempre il suo fascino. Rimpiango solo il fatto di non averla girata in lungo ed in largo. Luxor è un'altra grande città, 400.000 abitanti, simile Al Cairo. Qui si possono trovare fra i più bei siti archeologici del mondo e vale la pena andarci almeno una volta.
Sharm El Sheikh nuova è una città priva di senso, ma il deserto che la circonda è qualcosa di attraente. Sharm vecchia rispecchia il vero egitto, ma è un villaggio dalle dimensioni piuttosto ridotte. Nel prossimo viaggio in terra egiziana toccherà ad Alessandria d'Egitto, Abu simbel, il Nilo in maniera più approfondita: non pensate però che mi ci tuffi. Comunque l'esperienza è stata molto positiva e ho capito che nella vita può capitare di tutto, anche cose che non ti immagini.








Morocco








