
Sbarco presto questa mattina a
Pingyao: qui siamo nella
vera Cina, quella povera. Dispiace, però è questa la vacanza che volevo fare: conoscere la vera realtà cinese, quella che accomuna il 90% della popolazione cinese (1.3 miliardi). Pingyao (in cinese: 平遥, Píngyáo) è una città che si trova nella provincia di Shanxi, in Cina, a circa 700 chilometri da Pechino e 80 da Taiyuan. Durante la Dinastia Qing Pingyao fu il centro finanziario della Cina. Oggi è famosa per mura ottimamente conservate; inoltre è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Ci sistemiamo in uno splendido
ostello, stile tradizionale cinese. E' un ostello e non un albergo a 5 stelle, questo significa che le stanze sono ricavate da edifici strutturati, materassi appoggiati su vecchi muretti. Tutto ricavato insomma, ma decisamente suggestivo. Finalmente.
Anche qui non si perde tempo e subito ci dirigiamo verso la banca cinese più vecchia: la
Ri Sheng Chang. Questa banca era un importante snodo finanziario di tutta la regione nonchè rappresentava uno dei più importanti centri della dinastia Qing.

Visita alla
Cinta muraria della città antica all'interno della quale vivono circa 40.000 persone (Pingyao ne ha oltre un milione ed è considerata una cittadina). La cinta muraria di Pingyao venne costruita nel 1370 dall'imperatore Hongwu, munita di sei porte con barbacane, tipica struttura difensiva medioevale. All'interno di queste mure Pingyao, a mio avviso, è una cosa spettacolare, uno stile irripetibile e inconfondibile: una delle mio mete preferite.

p.s. Secondo voi è normale che un bambino di tre anni si tappi le orecchie per non sentire il rumore di una moto che sgasa davanti al proprio naso?
[Foto 1]: Ex-dipendente originale della banca Ri Sheng Chang
[Foto 2]: Chang Yi Feng Hostel
[Foto 3]: Cinta muraria della città antica
[Foto 4]: Bambino che si tappa le orecchie davanti al tubo di scappamento di una moto
Etichette: Cina, Pingyao, trip
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