domenica, agosto 19, 2007

Xi'A

Museo delle steleDomenica libera, a disposizione di noi altri. Non si perde tempo e subito ci dirigiamo verso il museo delle stele. Posto spettacolare in cui facciamo un apprezzato regalo a Luca V. Qui c'è la collezione di stele più antica e più ricca della Cina, dalla dinastia Han alla Qing. Fu iniziata nel 1090 (5° anno del regno di Yuanyou, della dinastia Song) per conservare su pietra i classici del regno Kaicheng, della precedente dinastia Tang). Visitiamo poi la cattedrale cattolica di Xi'an e ci confrontiamo con una comunità locale di persone che, assieme al prete della parrocchia, ci offre del buon vino del Bishop locale. Interessante capire come vivono, come agiscono e come pensano i cinesi. C'è forte censura dato che neanche il prete della cattedrale di Xi'An non vuole rilasciare qualche commento o qualche punto di vista su alcuni temi caldi del comunismo popolare cinese.

Pranzo al ristorante tailandese di fronte al centro parrocchiale e foto ricordo con una delle cameriere. Pomeriggio libero in cui qualcuno ritorna in albergo dove alcuni decidono di riposare, altri di chiaccherare e noi altri, io, Joe, Ale e Luca P. optiamo per la scelta sport.

Ci facciamo così lasciare da un tassista (taxi-driver) davanti all'entrata dell'università di Xi'an dove ci aspetta un pomeriggio all'insegna del Basket, in territorio straniero. L'università è enorme, cinesi che spuntano da tutti i cespugli e noi ci mettiamo circa 20 minuti per attraversarla a piedi e raggiugnere i campi (circa 20) da basket dove i cinesi provano a imitare i compagni americani.

Quattro contro quattro. Occidentali contro Orientali. Non c'è storia e la supremazia occidentale si tocca con mano. Spettatori a bordo campetto numerosi, quasi tutti militari che fanno commenti, ovviamente su di noi. Qualcuno ci fa qualche domanda: miracolo, sa parlare un po' di inglese. Ovviamente rispondiamo ma il calar della sera è sinonimo di rientro, rientro in albergo. Però questa volta il rientro è approvato all'unanimità dato che in serata abbiamo mangiato in un ristorante italiano a Xi'an: aglio olio e peperoncino accompagnati da una buona pizza margherita ed un buon tiramisù. Ogni tanto fa bene ritornare, anche mentalmente, in patria: fa bene anche per l'intestino.

Serata con Ale e Luca P. in una disco locale dove si entra in un altro mondo. Ma già ci siamo direte voi? Già siamo in cina, ma le disco cinesi non hanno nulla o quasi a che fare con le nostre occidentali.

Ristorante tailandesePunto primo: eravamo gli unici occidentali, molto più alti della media e vestiti diversamente. Femmine e aimè anche maschi ci guardavano dal basso verso l'altro.
Punto due: quantità mostruose di birre: le tipe cinesine ne ordinavano 20 alla volta, ossia una scatola. Avranno prezzi agevolati? Non si sa, sta di fatto che a noi altri tre birre ci sono costate 75 yuan....azz.
Punto tre: la musica ci azzecca molto poco con quella occidentale. Musica techno, commerciale con cadenza cinese, ergo non capivamo nulla. Per fortuna che ogni tanto Freddy Mercury e i Queen ci facevano aprire gli occhi.
Punto quattro: una tipa all'apparenza 16 ci invita nel privè e ci offre della birra. Tranquillamente gli altri membri del suo gruppo stavano vomitando senza troppe pretese e lei ci invita a sederci sul divano. Vabbè!?!? Scopriamo a gesti che ha 20 anni: le cinesi dimostrano sempre meno anni. Niente di più: la barriera linguistica è troppo forte e a mala pena riusciamo a scambiarci i nomi!
Punto cinque: Quando è che lo imparate l'inglese?

[Foto 1]: museo delle stele - Operaio che prepara una stele
[Foto 2]: cattedrale cattolica di Xi'An
[Foto 3]: foto ricordo con la cameriera cinese del ristorante tailandese

Etichette: , , , ,