No rules in Douala
Confermo, qui non ci sono regole. I taxi, normali macchine gialle solo un po' piu' scassate delle nostre (un po' tanto) portano anche 7 persone alla volta. Il tassista si ferma, chiede dove vuoi andare e se non gli piace non ti carica a bordo: ogni tassista ha la propria strada e il prezzo si contratta prima di salire. Ci sono i moto-taxi, un po' piu' economici che possono caricare fino a 3 persone, con relative valigie. State attenti, potreste scivolare e potrebbero essere dei seri problemi... Scordatevi le strade qui: e' un bazar; scordatevi la segnaletica stradale; i vigili hanno un ruolo solo rappresentativo e in mezzo alla strada sono solo dei burattini. Buchi grandi come piscine: se non lo vedi fai prima a dire addio alle 4 ruote. Oltre alle macchine potete trovare carretti spinti da persone, biciclette strane, camion, bambini, animali, galline, maiali.
Scordatevi i supermercati come i nostri. Scordatevi i locali come i nostri, le case come le nostre, il cibo come il nostro: scordatevi tutto e solo cosi' potrete vivere qui. Se hai qualche bisogno fisiologico non pensare a trovare un bagno: fai prima ad andare dietro una baracca o un albero. Hai una carta da buttare? Non cercare un cestino: tu sei in un cestino. Pero' e' cosi tutto eccitante...
La vita qui viaggia su binari sconnessi, curvi, con un'altra mentalita', lentamente, come lento e' il sole a tramontare. Si sta bene per i perenni 30 gradi giorno e notte, ma dimenticatevi l'Europa occidentale.
I ragazzi che non vanno a scuola qui si liberano nelle strade come formiche, cercando di passare il tempo in qualche modo. Molti non hanno lavoro e molti di questi non lo vogliono neanche trovare. Le case in cui vivono sono aperte a chiunque e alle volte mi sono ritrovato a salutare dozzine e dozzine di persone senza sapere chi fossero. Alcune non le ho piu' riviste. Ma nonostante questo qui c'e' qualcosa che tiene unita la gente, un collante speciale...
Nel weekend ci sposteremo nel villaggio di Babadjou per la cerimonia funebre del papa' di Martial, nonno di Ronald.
Vi tengo aggiornati cari fedeli lettori.

Ireland









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