Trust, social networks, agenti, certificati, chiavi pubbliche e private, funzioni hash, unidirezionali e non, firme digitali, message digest (digital fingerprinting per gli amici) etc.
Il mio compito è risolvere problemi e fin qui ok. Il problema è che risolto un problema se ne aprono almeno altri due. Dunque si ha una
complessità quadratica e di questo passo saremo sommersi da problemi da risolvere.
Dunque è meglio non risolvere i problemi giusto? Ma, supponiamo per un attimo che ci siano dei casi in cui risolto un problema non se ne creano degli altri. Bene, sarebbe la situazione ideale dove ci sarebbero presumibilmente più soluzioni che problemi. Supponiamo altresi, di vivere in un mondo senza problemi. Fantastico, nessun problema più da risolvere. Certo io mi annoierei a morte come tutti gli altri ricercatori, ma per fortuna questa possibilità è assolutamente remota.
Il problema serio è un altro: social networs, reti di agenti, web semantico. Ma se un giorno un tizio si alzasse e dicesse che i
problemi P sono nella stessa classe dei problemi NP? E li si che bisognerà risolvere parecchi problemi. In quel caso si risolve un problema, ma se ne creano di nuovi il cui numero sarebbe ben più grande del numero delle persone al mondo.
Quindi sarebbe più opportuno muoversi e trovare almeno una soluzione.
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