martedì, agosto 28, 2007

Pechino

Tombe imperiali MingUltimo giorno a Pechino e ultimo giorni in Cina. Qualcuno si è alzato presto (4 di mattina) per vedere il cambio della guardia a piazza Tian An Men: di notte la chiudono. Mattinata all'insegna delle tombe Imperiali Ming. La dinastia Ming è la penultima della società feudale cinese che regnò per 276 anni (1368 – 1644). Durante tutto il periodo della dinastia Ming regnarono in totale 16 imperatori, di cui 13 furono seppelliti nel Cimitero Imperiale della dinastia Ming, chiamato Le Tombe dei Ming o Le Tredici Tombe dei Ming.

The Great WallQuesta mattina il compagno Mino è partito per il Giappone per una conferenza, ergo si è perso questo spettacolo e quello che verrà: The Great Wall. Infatti il gruppo, dopo un abbondante pranzo, finalmente raggiunge il simbolo della cina: La Grande Muraglia Cinese. Chiamata in Cina Wanii changcheng, ovvero Grande muraglia di 10.000 Lǐ, essa è una lunghissima serie di mura edificate nell'odierna Cina a partire dal III secolo a.C. (circa 215) dall'imperatore Qin Shi Huang Di. Nonostante il nome cinese (il Lǐ è una misura che corrisponde a circa 500 metri) la muraglia è lunga ben 6.350 chilometri con altezze variabili. Doveva servire a contenere le incursioni dei popoli confinanti, in particolare dei Mongoli ma non si rivelò molto efficace, perché gli invasori riuscivano spesso a sfruttare i punti deboli rappresentati dalle porte che, giocoforza, la muraglia doveva avere.

Dunque la nostra esperienza cinese sta per finire, proprio sulla Grande Muraglia. Da qui vediamo un pezzo della sua estensione, fra le montagne, i pensieri ci attraversano la mente e come un film ripercorriamo tutto il nostro viaggio.

Serata per qualcuno in discoteca, dove con una squadra di basket americana, si intonano canzoni a ritmo hip-pop. Per me e l'altro Luca serata a casa di due ragazze che Luca P. ha conosciuto nella cattedrale di Shanghai. Mi ha chiesto di accompagnarlo e non ho rifiutato: meglio approfondire l'esperienza e la cultura cinese; per cantare hip-pop c'è sempre tempo :-)


Domani saremo in occidente, domani saremo a casa. Domani saremo più contenti di oggi ed un bagaglio culturale più ampio. Io sono felice.


[Foto 1]: tombe imperiali Ming
[Foto 2]: Luca sulla Grande Muraglia Cinese

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lunedì, agosto 27, 2007

Pechino

HutongNiente da fare, la febbre e la stanchezza non mi lascia in pace, oggi più che mai. Tranquillo tranquillo me ne sto in camera a guardare la televisione, peccato che è in cinese. Guardo quindi le immagini e capisco il contesto. La censura è alta e non si vedono scene violente o di altro tipo offensivo.

Gli altri visitano gli Hutong, abitazioni tipiche cinesi, entrando in alcune di esse e la famosa tomba di Matteo Ricci (Macerata, 6 ottobre 1552 - Pechino, 11 maggio 1610),gesuita, cartografo e pubblicista italiano la cui attività missionaria nella Cina della dinastia Ming ha segnato l'inizio della cristianità cinese. Era conosciuto in Cina anche come Li Madou.

Cala la sera, ma non il fresco dato che l'umidità esce fuori dall'asfalto e ci attanaglia. Finalmente mi sono ripreso e sono pronto per riaggregarmi al gruppo. Ci rechiamo in un ristorante tipico dove finalmente mangiamo l'anatra laccata. Ne faccio una scorpacciata, sia perchè è buona sia perchè ho fame: mi devo rimettere in stesto per domani, per la Grande Muraglia.

[Foto 1]: bambini che giocano nell'Hutong

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domenica, agosto 26, 2007

Pechino

Potere d'acquisto yuanGiornata a disposizione di noi altri. Per me un pò piatta dato che l'influenza e la febbre mi hanno messo un pochino ko. Me ne sono stato tranquillo tranquillo in hotel mentre gli altri si divertivano a fare shopping. Nel pomeriggio però siamo andati in centro a Pechino con Eva, Joe, Marta e Marco che hanno provato a rifarsi fare gli occhiali da vista, dati i prezzi assolutamente accessibili.

Marco dall'OculistaDue ore di ghignate dall'oculista per capire che gradazione avessero i loro occhi. Nel frattempo un giretto nel piccolo centro commerciale dietro al negozio dove Joe finalmente ha comprato la sua tanto sospirata dama/scacchi/domino cinese. Buon divertimento.

Una cosa buffa è che Marco, dalla sua simpatia e sfacciataggine si è fatto cambiare 100 yuan in pezzi da 1, quindi ogni volta che prendevano un taxi ci scambiavano per spacconi. (nota bene: 100 yuan sono 10 euro)

[Foto 1]: Luca con 100 yuan in pezzi da 1
[Foto 2]: Marco dall'oculista

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sabato, agosto 25, 2007

Pechino

TianAnMen SquareEccoci svegliati a Pechino, una delle città più grandi del mondo. I cinesi qui son veramente tanti e per attraversare la città da un estremo all'altro ci vuole qualche ora: non ve lo consiglio.

Luca in TianAnMan SquareRisveglio con un po' di influenza, ma nulla mi distrae e eccomi catapultato col resto del gruppo nella famosa piazza Tian An Men (Tiananmen) diventata celebre per la Protesta degli studenti. La protesta, nata per denunciare l'instabilità economica e la corruzione politica dello stato cinese, fu soppressa con la violenza da parte del governo, sotto il controllo del Partito Comunista Cinese. Il numero dei morti causati dalla repressione è difficile da determinare, ma oscilla tra i 200-300 (dati governativi) e i 2.000-3.000 (dati delle associazioni studentesche e della Croce Rossa cinese).

La grande Piazza Tien An Men (letteralmente, Porta della pace del paradiso) e la porta sud della Città Proibita con il grande ritratto di Mao. La piazza è larga 880 metri da nord a sud e 500 da est a ovest, il che la rende la più vasta piazza pubblica del mondo, e, con i suoi 440.000 metri quadrati, è molto più grande della Piazza Rossa a Mosca.

Città ProibitaProseguimento nella città Proibita, il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing. Patrimonio dell'UNSECO presenta quasi integralmente la struttura imperiale. Qui si capisce come viveva l'imperatore che aveva 1000 concubine e un sacco di servi.

Pomeriggio passato in pulman, almeno io, dato che l'influenza ha preso il sopravvento. Riposino per placare lo stordimento mentre gli altri visitano il Palazzo d'Estate ossia dove la Corte imperiale andava a trascorrervi il periodo estivo. Poi il Tempio del Cielo dove l’imperatore andava a sacrificare 2 volte all’anno: al solstizio d’estate e a quello d’inverno. I sudditi dovevano rimanere in casa senza poter guardare la processione dell’imperatore e senza mai poter accedere al Tempio. Peccato di aver perso queste due chicche, ma si sa, contro la febbre e l'influenza c'è poco da fare: quando si è stanchi si è stanchi.

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venerdì, agosto 24, 2007

Pingyao - Taiyuan - Pechino

Mattinata movimentata dato che abbiamo lasciato il nostro caro ostello a Pingyao per prendere il pulman in direzione Taiyuan, non l'isola con capitale Taipei, bensì una città fra Pingyao e Pechino. Questa mattina l'altro Luca ha lasciato il gruppo per ritornare in Italia. Doveva passare un taxi a prenderlo in albergo, ma data l'ora, prontamente con la guida hanno preso un tandem e pedalando in due con zaino in spalla sono arrivati in centro dove un piccolo pulmino l'avrebbe portato all'aeroporto.

Tempio di JinciNoi altri arriviamo regolarmente a Taiyuan, dove ci dirigiamo subito al Tempio di jinci. Innalzato mille anni fa sulle rive del fiume Jin in onore del Principe Shuyu, è immerso in un parco di alberi millenari. Ubicato 25 km a sud-ovest della città di Taiyuan, il tempio Jinci vanta una storia di 1400 anni. La statua che raffigura una fanciulla della dinastia Song, la Fontana immortale e un cipresso millenario all'interno del tempio, che è formato da oltre 100 edifici, sono considerati I suoi tre tesori unici.

Pedone in centro a TayiuanPomeriggio libero per andare da soli in giro per Taiyuan: qui è veramente un casino. Macchine, pedoni, ciclisti, motorini, taxi, camion che non si fermano agli stop, non danno precedenze. Stati attenti quando attraversate la strada. Miraggio Mc. Donald: una tappa obbligatoria per mangiare un po' di carne, anche se fa schifo. Serata passata in stazione a Tayiuan: non vi dico il casino. I treni si prendono come l'aereo: bisogna stare prima, fare il check-in e attendere in sala d'attesa. Abbiamo prenotato un treno questa volta in prima classe: come sarà? Destinazione Pechino, Beinjing.


[Foto 1]: Tempio di Jinci
[Foto 2]: Pedone Italiano in centro a Tayiuan

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giovedì, agosto 23, 2007

Pingyao

Casa della famiglia Wang Continua la splendida permanenza a Pingyao, una delle più belle città della Cina. Io sono innamorato di questa città, la gente è veramente semplice, si adatta in mezzo alla strada e si inventa qualsiasi tipo di lavoro per vivere. Salto la colazione, voglio dormire. La giornata è libera, ma visitiamo la casa Wang, splendida dimora della famiglia Imperiale Wang. Questa casa è praticamente un quartiere, ben organizzato, anzi una piccola cittadina in cui si poteva trovare di tutto.

Preparazione ciboRitorno in pulman verso Pingyao, ma questa volta cerchiamo qualcosa da mangiare fuori dalle mura, nella città nuova che di nuovo non ha nulla. Anche qui la gente vive per strada, mangia per strada, dorme per strada.

Riparatore di gommeFa caldo e io non ho trovato un posto dove mangiare un panino e non rischiare più di tanto. Decidiamo quindi di ritornare al nostro ostello dove mi mangio due piatti di Dumblink, ossia degli ottimi ravioli che mi costano 15+15 yuan (3 euro).

Tipico modello cinese in etàSono sazio e prima di sera mi faccio un riposino nel mio splendido letto a muro. La serata giunge velocemente e dopo la cena iniziamo il nostro tour quoditiano di contrattazione, nel negozietto a fianco dove riusciamo a portare a casa magliette per soli 20 yuan. Tutto il gruppo compra li, dato che ci siamo fatti amica la commessa del negozio.

Spettacolo Magia PingyaoLa serata si conclude nel migliore dei modi e in maniera del tutto inusuale. Davanti al nostro ostello pongo un tavolino, gentilmente prestato dal negozio di bibite di fronte. Con l'amico Marco iniziamo una serie di trucchi di magia, comprati nei giorni precedenti (io avevo già delle basi). In tempo zero ci troviamo 40 bambini attorno a noi che osservano stupefatti. Assumiamo Ling, la tizia che lavora nel nostro ostello, per farci tradurre in Cinese quanto noi diciamo in inglese.

La gente inizia ad aumentare, il divertimento pure. Le faccie stupefatte dei cinesi che non capiscono dove diavolo va a finire il fazzoletto rosso che ho fra le mani. Magia, magia. Anche i turisti, quei pochi, si fermano a vedere, scattando fotografie. Gli adulti del villaggio prendono parte all'iniziativa di noi altri e in mezz'ora di spettacolo live otteniamo un pubblico vario e numeroso. Una bella esperienza con gente del posto stupefatta, bambini divertiti con le loro mamme.

Anche se la lingua è una grossa barriera, con i gesti e il sorriso ci si intende lo stesso.


[Foto 1]: Casa della Famiglia Wang
[Foto 2]: Donna che prepara del cibo cinese con dietro delle macerie
[Foto 3]: Uomo che ripara la gomma in mezzo alla strada
[Foto 4]: Tipico modello cinese in età
[Foto 5]: Spettacolo di Magia a Pingyao
[Foto 6]: Spettacolo di Magia a Pingyao

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mercoledì, agosto 22, 2007

Pingyao

Sbarco presto questa mattina a Pingyao: qui siamo nella vera Cina, quella povera. Dispiace, però è questa la vacanza che volevo fare: conoscere la vera realtà cinese, quella che accomuna il 90% della popolazione cinese (1.3 miliardi). Pingyao (in cinese: 平遥, Píngyáo) è una città che si trova nella provincia di Shanxi, in Cina, a circa 700 chilometri da Pechino e 80 da Taiyuan. Durante la Dinastia Qing Pingyao fu il centro finanziario della Cina. Oggi è famosa per mura ottimamente conservate; inoltre è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Ci sistemiamo in uno splendido ostello, stile tradizionale cinese. E' un ostello e non un albergo a 5 stelle, questo significa che le stanze sono ricavate da edifici strutturati, materassi appoggiati su vecchi muretti. Tutto ricavato insomma, ma decisamente suggestivo. Finalmente.

Anche qui non si perde tempo e subito ci dirigiamo verso la banca cinese più vecchia: la Ri Sheng Chang. Questa banca era un importante snodo finanziario di tutta la regione nonchè rappresentava uno dei più importanti centri della dinastia Qing.

Visita alla Cinta muraria della città antica all'interno della quale vivono circa 40.000 persone (Pingyao ne ha oltre un milione ed è considerata una cittadina). La cinta muraria di Pingyao venne costruita nel 1370 dall'imperatore Hongwu, munita di sei porte con barbacane, tipica struttura difensiva medioevale. All'interno di queste mure Pingyao, a mio avviso, è una cosa spettacolare, uno stile irripetibile e inconfondibile: una delle mio mete preferite.

p.s. Secondo voi è normale che un bambino di tre anni si tappi le orecchie per non sentire il rumore di una moto che sgasa davanti al proprio naso?

[Foto 1]: Ex-dipendente originale della banca Ri Sheng Chang
[Foto 2]: Chang Yi Feng Hostel
[Foto 3]: Cinta muraria della città antica
[Foto 4]: Bambino che si tappa le orecchie davanti al tubo di scappamento di una moto

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martedì, agosto 21, 2007

Xi'An

Giornata dedicata alle visite, come direbbe la Survival Guide appositamente create per il trip in Cina. La pagoda della grande oca deve il proprio nome alla tradizione secondo la quale il Buddha, sotto forma di oca, precipitò esanime al suolo dallo stormo con cui stava volando, acciocché un monaco affamato potesse trarne non già nutrimento, bensì insegnamento.

Pagoda della Grande OcaEdificata nel VII secolo d.C. in un luogo sacro dove, secondo alcune fonti, sorgeva un tempo un monastero buddhista, non svolse funzioni funerarie ma ospitò una biblioteca di antichi testi sacri e filosofici. Tali testi sono in parte visibili oggi nei padiglioni che, assieme alla Torre della Campana e alla Torre del Tamburo, si trovano in prossimità della pagoda e noti come "Tempio di Confucio". All'interno sono ospitate anche alcune collezioni di rilevanza minore.

In serata prendiamo il treno notturno che ci porterà nella tanto attesa Pingyao, che dovrebbe essere una vera perla in piena Cina. E' una seconda classe cinese, intendo il treno: c'è da preoccuparsi? Il biglietto l'abbiamo pagato qualcosa come 4 euro!?!?


[Foto]: pagoda della grande oca

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lunedì, agosto 20, 2007

Xi'an

Esercito di TerracottaInizio settimana con le visite più importanti: il museo storico e il tanto atteso Esercito di Terracotta ci hanno illuminato gli occhi, non bastava il sole splendido splendente sopra Xi'An. Nel 1974, mentre dei contadini stavano scavando un pozzo, videro affiorare delle teste. I successivi scavi definirono lo spazio in cui è collocato l'attuale esercito di terracotta dell'imperatore Qin Shihuangdi: più di 8000 tra guerrieri e cavalli che costituivano il suo corpo di guardia.

Solamente una parte di questa che viene definita l'ottava meraviglia del mondo è stata portata alla luce e definitivamente restaurata e si può così ammirare la molteplicità delle espressioni visive, iI realismo, la cura posta nel riprodurre gli indumenti dei singoli soldati. Nell'organizzazione militare quest'armata di terracotta corrisponde a quella dell'esercito dell'epoca dei Qin e degli Han: davanti la fanteria con qualche carro da guerra, seguita dalla cavalleria, a cui spettavano le operazioni d'attacco a sorpresa, d'attacco laterale e d'accerchiamento.

Conclusione di pomeriggio con la visita al Villaggio termale e al Villaggio preistorico che mostrano i resti di miliaia di anni, ancora ben integri, almeno strutturalmente.

Ravioli cinesiSerata in un ristorante tipico cinese in cui assaporiamo la specialità del posto: i 18 tipi di ravioli cinesi. Uno per tipo, ma pur sempre buoni: indubbiamente per uno come me la fame rimane anche dopo la cena.

Serata piacevole con joe, Marta e Marco, ai piedi delle mura che circondano la città vecchia e noi ovviamente siamo all'interno.
Giro a piedi sempre fra le numerose bancarelle ambulanti contrattando qualcosa che non si vuole comprare, giusto per il gusto di vedere a che punti i cinesi non sono disposti a scendere. In ogni caso tutto ciò rappresenta una forte esperienza che ci accompagnerà a lungo.

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domenica, agosto 19, 2007

Xi'A

Museo delle steleDomenica libera, a disposizione di noi altri. Non si perde tempo e subito ci dirigiamo verso il museo delle stele. Posto spettacolare in cui facciamo un apprezzato regalo a Luca V. Qui c'è la collezione di stele più antica e più ricca della Cina, dalla dinastia Han alla Qing. Fu iniziata nel 1090 (5° anno del regno di Yuanyou, della dinastia Song) per conservare su pietra i classici del regno Kaicheng, della precedente dinastia Tang). Visitiamo poi la cattedrale cattolica di Xi'an e ci confrontiamo con una comunità locale di persone che, assieme al prete della parrocchia, ci offre del buon vino del Bishop locale. Interessante capire come vivono, come agiscono e come pensano i cinesi. C'è forte censura dato che neanche il prete della cattedrale di Xi'An non vuole rilasciare qualche commento o qualche punto di vista su alcuni temi caldi del comunismo popolare cinese.

Pranzo al ristorante tailandese di fronte al centro parrocchiale e foto ricordo con una delle cameriere. Pomeriggio libero in cui qualcuno ritorna in albergo dove alcuni decidono di riposare, altri di chiaccherare e noi altri, io, Joe, Ale e Luca P. optiamo per la scelta sport.

Ci facciamo così lasciare da un tassista (taxi-driver) davanti all'entrata dell'università di Xi'an dove ci aspetta un pomeriggio all'insegna del Basket, in territorio straniero. L'università è enorme, cinesi che spuntano da tutti i cespugli e noi ci mettiamo circa 20 minuti per attraversarla a piedi e raggiugnere i campi (circa 20) da basket dove i cinesi provano a imitare i compagni americani.

Quattro contro quattro. Occidentali contro Orientali. Non c'è storia e la supremazia occidentale si tocca con mano. Spettatori a bordo campetto numerosi, quasi tutti militari che fanno commenti, ovviamente su di noi. Qualcuno ci fa qualche domanda: miracolo, sa parlare un po' di inglese. Ovviamente rispondiamo ma il calar della sera è sinonimo di rientro, rientro in albergo. Però questa volta il rientro è approvato all'unanimità dato che in serata abbiamo mangiato in un ristorante italiano a Xi'an: aglio olio e peperoncino accompagnati da una buona pizza margherita ed un buon tiramisù. Ogni tanto fa bene ritornare, anche mentalmente, in patria: fa bene anche per l'intestino.

Serata con Ale e Luca P. in una disco locale dove si entra in un altro mondo. Ma già ci siamo direte voi? Già siamo in cina, ma le disco cinesi non hanno nulla o quasi a che fare con le nostre occidentali.

Ristorante tailandesePunto primo: eravamo gli unici occidentali, molto più alti della media e vestiti diversamente. Femmine e aimè anche maschi ci guardavano dal basso verso l'altro.
Punto due: quantità mostruose di birre: le tipe cinesine ne ordinavano 20 alla volta, ossia una scatola. Avranno prezzi agevolati? Non si sa, sta di fatto che a noi altri tre birre ci sono costate 75 yuan....azz.
Punto tre: la musica ci azzecca molto poco con quella occidentale. Musica techno, commerciale con cadenza cinese, ergo non capivamo nulla. Per fortuna che ogni tanto Freddy Mercury e i Queen ci facevano aprire gli occhi.
Punto quattro: una tipa all'apparenza 16 ci invita nel privè e ci offre della birra. Tranquillamente gli altri membri del suo gruppo stavano vomitando senza troppe pretese e lei ci invita a sederci sul divano. Vabbè!?!? Scopriamo a gesti che ha 20 anni: le cinesi dimostrano sempre meno anni. Niente di più: la barriera linguistica è troppo forte e a mala pena riusciamo a scambiarci i nomi!
Punto cinque: Quando è che lo imparate l'inglese?

[Foto 1]: museo delle stele - Operaio che prepara una stele
[Foto 2]: cattedrale cattolica di Xi'An
[Foto 3]: foto ricordo con la cameriera cinese del ristorante tailandese

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sabato, agosto 18, 2007

Hangzhou - Xi'An

Terracotta warriorGiornata di movimento nella quale abbiamo preso un aereo interno in Cina per muovere le nostre chiappe verso Xi'An. Pranzo Onboard: la hostess cinesina passa e ti chiede "fish or beef"? Ovviamente non sai cosa rispondere e non sai cosa ti aspetti, quindi cerchi la soluzione migliore fra le due tipologie di cibo: "Beef, please". Non vi dico il contenuto delle scatolette del pranzo. Io mangio perchè sono una fogna, ma non ve lo consiglio.

In ogni caso, affamati, ma siamo arrivati a Xi'An regolarmente. Ci aspetta un pulman fuori dall'aeroporto che non ci porterà direttamente all'hotel, ma al nuovo sito archeologico, recentemente scoperto, denominato "Il piccolo esercito di terracotta" che si trova sulla strata. Scoperto alle porte di Xian, il sito si presenta con dimensioni in scala più ridotte. Infatti, si rinvennero statue di personaggi alti circa 60 cm, nudi e senza braccia, per via della deperibilità della stoffa e del legno, materiale di cui dovevano essere fatte le braccia.
Pagoda della piccola Oca SelvaggiaPare che questo piccolo esercito di terracotta facesse la guardia al plesso funerario di Jing Di, che fu il quinto imperatore della dinastia Han, che regnò in Cina nel II secolo avanti Cristo. Fin'ora sono state rinvenute solo 1000 statue, ma gli archeologi sanno che ve ne sono ancora centinaia sepolte sotto la terra del sito.

Mura Xi'AnVisita alla Pagoda della piccola Oca Selvaggia e rientro in centro a Xi'an dove si fa una passeggiatina sulle mura che racchiudono la città Vecchia. Nel tardo pomeriggio abbiamo assistito allo spettacolo d'acqua in piazza dove le fontane si divertivano a spruzzare acqua al ritmo di musica e a bagnare la gente.

[Foto 1]: un guerriero di terracotta
[Foto 2]: pranzo onboard
[Foto 3]: pagoda della piccola oca
[Foto 4]: mura di Xi'An

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venerdì, agosto 17, 2007

Hangzhou

Barca DragoneUn'altra vera bellezza di Hangzhou è il lago dell'Ovest con i parchi che lo circondano. Un po' d'ombra, aria fresca e relax camminando a piedi o su un pulmino 10-posti, dove il sottoscritto ha avuto il piacere di sedersi davanti con l'autista, e col microfono a portata di mano ha divertito gli amici joe, Marta, Marco. Alle volte fare il pirla rende felici, scarica la tensione e fa divertire. Visita finale alla tomba di Martino Martini,(in cinese: Wei Kuang-guo, Jitai) (20 settembre 1614, Trento, Italia, - 6 giugno 1661, Hangzhou, Cina), un missionario gesuita italiano, cartografo e storico che ha lavorato principalmente nella Cina imperiale.

West seeSerata libera dove ci immergiamo nel mercatino nelle strade antiche di Hangzhou dove ci divertiamo a trattare qualsiasi cosa. Loro iniziano con un prezzo, supponiamo 480 yuan, e noi partiamo con 25 yuan. La trattativa dura parecchi minuti in cui ci si diverte, si fa finta di abbandonare la contrattazione e si ride come degli scemi. Alla fine sono quasi sempre loro a cedere, ed un portafoglio di pelle lo porti a casa con 33 yuan, da 480. Non male direi.

[Foto 1]: Imbarcazione dragone nel lago dell 'Ovest
[Foto 2]: Pagoda dal lago dell'Ovest

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giovedì, agosto 16, 2007

Tunxi - Hangzhou

Tempio LingyinMattinata in pulman per raggiungere Hangzhou, una delle città più belle e grandi della Cina. Nell'antichità è stata fra le sette capitali e adesso, con sette milioni di abitanti, Hangzhou si presta a divenire una tra le città più industrializzate e all'avanguardia del mondo. Pranzo a base di riso e soup, sempre con quelle bacchette che ti rallentano anche il cervello, ma che ovviamente facilitano la digestione. L'anguria è sempre servita a fine pasto, peccato per la sua quantità: un piatto di fettine per 15 persone.

Pagoda delle sei armoniePomeriggio dedicato alla visita della Pagoda delle sei armonie e all'antica farmacia Huqinguytang unitamente al tempio Lingyin. La pagoda delle Sei Armonie è costituita da un esterno di legno con 13 piani ed è alta 60 m. Una carattaristica della pagoda è che possiede 104 campanelle di ferro, una per ogni angolo dei tetti, che suonano al minimo soffiare del vento. Per quanto riguarda la farmacia, in my hopinion, bisogna essere un pochino afferrati in materia di medicine per apprezzare la grande varietà che questo luogo dispone.

Il Tempio Lingyin è uno dei monasteri più famosi della Cina. Fu fondato nel 326 dal un monaco buddhista indiano, il cui nome cinese era Hui Li. Ha subito innumerevoli distruzioni e ricostruzioni. La sola parte del tempio sfuggita alla distruzione durante la rivolta dei Taiping nel 1861 fu una splendida sala costruita nel 1661 per ospitare le statue dei 500 discepoli del Buddha. Tragicamente, a causa di un incendio tutte le statue furono distrutte nel 1936. Durante la Rivoluzione Culturale i monaci vennero espulsi dalle Guardie Rosse e vi fecero ritorno nel 1972. I due templi principali sono il Tempio dei Guardiani Celesti e la Grande Sala del Buddha.

[foto 1]: Tempio Lingyin
[foto 2]: Pagoda delle sei armonie

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mercoledì, agosto 15, 2007

Mt. Huangshan - Tunxi

Ultimo giorno fra le nuvole del Monte Huangshan, una vera perla d'alta quota. Dopo un pranzo cinese, ovviamente, saliamo sulla funivia e flottando nell'aria ci gustiamo il paesaggio della montagna gialla. I gradi tornano ad aumentare e l'umidita' pure, ma li' sotto ci aspetta la vecchia Tunxi, una piccola town di 150.000 abitanti.

TunxiIl pomeriggio tranquillo, senza lo stress del turismo frenetico, ci porta la notte. Alcuni decidono di farsi fare un massaggio, mentre io e Joe ci noleggiamo un Rischo' tanto atteso che ci porta alle porte della citta' vecchia. Buio, tanto buio, senza luci, ma noi andiamo avanti senza timore. I negozi sono chiusi quindi torniamo indietro. Un miraggio: la prima pasticceria cinese aperta. Non possiamo non fermarci. Una scatola di biscotti artigianali a base di cioccolato prima di andare a dormire e' la cosa ideale.

[Foto 1]: Huangshan - The yellow mountain
[Foto 2]: Tunxi city center

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martedì, agosto 14, 2007

Tunxi - Mt. Huangshang

HuangshanMattinata in coda per afferrare la funivia che ci ha portato sul famoso monte giallo, la mitica Huangshan nella provincia sud di Anhui nell'est della Cina. La cosa è stata parecchio lunga, mannaggia alle guide che hanno il percorso privilegiato: la nostra non voleva stancarsi.

Group of friendsVerso mezzogiorno finalmente raggiungiamo la punta del monte, circa 1800 metri di altitudine, quindi felpa addosso. Iniziamo a camminare ed il panorama qui è veramente bello: si vedono le nuvole, anzi oggi ne ho toccata una. Valeva la pena passare da quassù e rinfrescarsi le idee.

C'è la nostra guida, Valentino, che si è stancata bene bene, non aveva mai fatto trekking quassù nè tanto meno a Shanghai e le sue battute in cinese ci fanno pisciare dal ridere. Giornata all'insegna delle passeggiate di gruppo ad alta quota e fra una battuta e l'altra il tempo anche oggi è volato.

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lunedì, agosto 13, 2007

Shanghai - Tunxi

Tempio di LonghuaUltime ore a Shanghai, dedicate alla visita del tempio di Longhua e la citta' vecchia, ormai trasformata in un ippodromo di bancarelle per turisti occidentali cazzuti, ergo noi. Ultime ore dunque in questa metropoli di 17 milioni di abitanti, un mare di persone di tutti i tipi.

Città vecchia di ShanghaiNel pomeriggio ci muoviamo per la vecchia Tunxi, ossia la nuova Huangshan, la famosa montagna gialla, fra le piu' rinomate in Cina. Ci vogliono ben sei ore di viaggio. Gli hotel sono uno meglio degli altri, ma non era e non e' questo il mio primo pensiero o obiettivo: preferisco gli ostelli spuzzi. Stiamo salendo a circa 2000 metri, ergo mi devo portare almeno una felpina.

[Foto 1]: Tempio di Longhua
[Foto 2]: Città vecchia di Shanghai

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domenica, agosto 12, 2007

Shanghai - Final day

Nanjing roadGiornata libera in quel di Shanghai. Ci voleva un po' di liberta', la vita di gruppo mette a dura prova la pazienda di tutti noi. L'essenzialita' e' un principio che condivido, peccato che la coerenza non e' l'aspetto forte del gruppo. In ogni caso cerco di divertirmi il piu' possibile, anche da solo, osservando nei minimi particolari i modi di fare di ogni cinese che incontro sulla mia strada.

Jin Mao TowerIl taxi costa poco, probabilmente l'ho gia' detto in qualche post passato, quindi ci divertiamo a farci scorazzare qua' e la' nell'immensa Shanghai: a piedi e' improponibile. Visita al grattacielo piu' alto della citta', il Jin Mao Building, dal quale possiamo buttare l'occhio sulla skyline, per osservare meglio il Pudong, sul fiume Huangpu : peccato per l'umidita' e le nuvole che ci rovinano lo spettacolo.

Serata dedicata all'incontro con la comunità locale della cattedrale di S. Ignazio, a Shanghai. Visita notturna a Nanjing road e passeggiata nel Bund, fra mercatini e venditori ambulanti di cibo: giornata trascorsa piacevolmente.


[Foto 1]: Jin Mao Tower
[Foto 2]: Nanjing road

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sabato, agosto 11, 2007

Shanghai - Zhujiajiao

Zhujiajiao Fantastico, semplicemente meraviglioso. Probabilmente a tre quarti delle persone del gruppo questa piccola cittadina non e' piaciuta, ma per me e fra i primi posti di tutte quelle fino ad ora visitate. Sto parlande dell'antico paesino fluviale di Zhujiajiao, a pochi chilometri dall'immensa shanghai.

Questa citta' ha una storia di 1700 anni, costruita sotto la dinastia di Ming e Qing, copre un'area di 47 km quadrati. Qui le nostre grandi misure sono considerate per i cinesi piccole. Canali come Venezia, ma baracche ai lati, abitate e adibite a mercatini dove la gente locale si inventa qualsiasi tipo di lavoro per cercare di raccimolare qualche yan. C'e' chi addirittura vende cavallette per fare combattimenti clandestini.

ZhujiajiaoTutto cio' a mio avviso e' fantastico, anche in mezzo all'immondizia e alla sporcizia che praticamente la maggiorparte del gruppo di turisti critica amaramente: facile per noi occidentale eh...?!? C'e' un detto che dice:
Se non passi fra i ponti e i canali di Zhujiajiao non hai visto Zhujiajiao per niente.!

Confermo e per questo sono contentissimo di aver "noleggiato" una piccola canoa che mi ha fatto ammirare la bellezza di questo paesino fluviale. A piedi abbiamo toccato con mano la poverta' di questa gente che vive in stanze in cui fanno tutto, dal lavarsi al mangiare fino al dormire. Gente che pulisce il pesce in strada, bambine che giocano con qualche gattino o osservano noi "stranieri" nei minimi movimenti...tutto cio' e' semplicemente fantastico.

Pomeriggio dedicato alla Cattedrale Mariana di Sheshan fondato nell’Ottocento e costruita nella forma attuale nei primi decenni del Novecento: un Santuario di posto sulla sommità di una collina, nella piatta campagna a Est di Shanghai.



[Foto 1]: Antico paesino fluviale di Zhujiajiao
[Foto 2]: Luca on boat
[Foto 3]: Ingresso cattedrale Mariana di Seshan

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venerdì, agosto 10, 2007

Shanghai - Suzhou - Shanghai

Giardino dell'Amministratore UmileGiornata a Suzhou, città cinese che si trova nella provincia del Jiangsu, lungo la riva del Fiume Azzurro e sulle sponde del lago Taihu. La chiamano la Venezia dell'Oriente: scenari completamente diversi da quelli di Shanghai, qui siamo in piena Cina, quella vera, quella reale. Iniziamo a capire come vive qui la gente, quali sono le tradizioni e i modi di vivere.

In cielo c’è il paradiso, sulla terra c’è Suzhou.
così recitava una celebre frase ai tempi di Marco Polo, quando la più famosa città della provincia del Jangsu era un florido centro commerciale. Ancora oggi è rinomata per la produzione di seta. Infatti capatina prettamente turistica alla fabbrica della seta dove abbiamo potuto toccare con mano i procedimenti che ci portano ad indossare vellutati foular colorati.

Collina della Trigre e PagodaPatrimonio dell'UNESCO la citta' ospita parecchi giardini, come quello dell'Umile amministratore e il Giardino del Maestro delle Reti, nostre preziose tappe. Si passa per la Collina della Trigre il cui nome particolare sembra derivare dalla presenza di una tigre che appariva per custodire la tomba del re He Lu, della dinastia Wu: sulla cima vi è una pagoda a 7 piani, alta 47 metri, dove sono state scoperte diverse testimonianze antiche come monete, testi buddisti e statuette di Buddha.

Tutto sembra andare per il meglio e anche il tempo tiene, anche se con picchi di 80% di umidita' e 35 gradi centigradi. Serata a bae di birre con alcune australiane che non rifiutano mai un drink in compagnia.


[Foto 1]: la dimora dell'Amministratore Umile con il suo giardino
[Foto 2]: collina della Tigre e Pagoda

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giovedì, agosto 09, 2007

Shanghai

ShanghaiSbarcati a Shanghai, la citta' delle contraddizioni. Avete mai visto i grattacieli con sotto baracche? Cinesi ovunque che ti vendono rolex falsi, cibi cotti su braci ambulanti su biciclette. Il Bund con le torri è simile ai paesaggi da America, ma vita da orientali. La citta' delle contraddizione ha da offrire parecchie cose, ed e' proprio questa la cosa bella.

La vita costa 1/4 rispetto a quella italiana, noi ci divertiamo a prendere il taxi e a cercare di spiegare in inglese dove alloggiamo o dove dobbiamo andare. Senza scritte, gentilmente fornite da quide o da hotel saremmo spacciato.

Nanjing roadShopping ovunque, regolari e clandestini, dove puoi trovare tutto quello che vuoi. A partire da Nanjing road si diramano viottole piene di abitazioni/negozi clandestini. Biciclette cariche di qualsiasi cosa, con gente che si inventa i lavori. Insomma un posto da visitare. Faccio fatica ad abituarmi a mangiare con le bacchette, probabilmente dimagrirò per la lentezza, ma e' divertente, soprattutto quando prendi il cibo dal piatto scorrevole al centro del tavolo.

Temple of the Jade BuddhaGiornata dedicata alla visita del Tempio di Buddha di Jade che dipinge sia l'atmosfera pura che la tradizione Chan del Buddismo Mahayana. Fondato nel 1882 con due statue del Buddha di Jada alte 1,95 metri e pesanti circa 3 tonnellate, rappresenta uno dei templi più attivi in Cina.

[Foto 1]: Bund - Shanghai
[Foto 2]: Nanjing road
[Foto 3]: Tempio di Buddha di Jade

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sabato, agosto 04, 2007

Little-big Ireland

Well, Ireland is not so big but we have grinded more than 1500 km towards sud-ovest and nord-est. It was a cool trip: farms, mountains, pretty little falls, streets with 100km limit with just one carriageway, a car with the handbrake on the left. A really pretty cool trip.

After this travel I can confirm, one more time, that people judgments on other people are completely useless, futile. Before making a judgment people should analyse the person, the context in which they are, the past experience with that person, his opinion and others coming from indirect people. After then is it possible to create a personal opinion and only if you are in confidence with that person, you can explain your point of view.

Ireland is so pretty, but this fucking weather could be less invasive. Anyway, you could buy and umbrella resolving this problem. Or just staying at home, eating something, watching tv and relax yourself: sometime we need to do it.

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mercoledì, agosto 01, 2007

In five towards Northern Ireland

Giants Causeway - Northern IrelandUltimi due giorni in Irlanda e ultimi due giorni al nord, praticamente in quella zona dell'UK tanto al centro dell'attenzione per anni. Su verso Dundalk e Drogheda per riposare a Belfast, in tarda serata. Volante al contrario ma tutto sommato poco problematico a parte il cambio che lo cerchi a destra. Ricordatevi di tirare il freno a mano che è a sinistra.

Irish Breakfast a pranzo con panino con carne, uova, cipolla e formaggio. La guinness non ce l'ho fatta a mandarla giù a quell'ora. Una buona tap water e via verso nuove mete. Dopo una colazione nel centro di Belfast, con relativa passeggiata, si riparte nel pomeriggio verso le Giant's Causeway dove ti chiedi perchè i sassi hanno quella forma. Ma come avrà fatto la lava a farli tutti esagonali?

Qualche foto col cavalletto per immortalare il paesaggio, aimè nuvoloso, con Aude, Rebekita, Elisa e il Brows e di nuovo giù verso Dublin, dove l'aereo ci aspetta per riportare le nostre chiappe nella bollente Varese :-(

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