lunedì, dicembre 31, 2007

Slovenia - Chapter 3 - Lubjiana

Lubjiana centerEccoci arrivati a Lubjiana, la capitale della Slovenia. Questa nazione è entrata nella comunità europea e da due mesi usa l'euro come noi italiani. Inutile dire che i prezzi sono aumentati vertiginosamente e non c'è più quel grosso risparmio e convenienza che c'era prima. Dove passa l'euro non cresce più l'erba....

In ogni caso il primo impatto e positivo e la cittadina è proprio caratteristica, in stile liberty. L'architettura della città, ricca di case col tetto a punta, risente molto dell'influenza della vicina Austria. Due curiosità la riguardano. La prima: il nome Ljubljana deriva nel suo prefisso Ljub- dal sostantivo slavo ljubezen (= amore, affetto), che ha la stessa radice di love e di liebe. Si può quindi denominarla letteralmente Città dell'amore, e così sovente è appellata dai suoi abitanti. La seconda: nel 1941 Lubiana e il territorio circostante (Bassa Carniola) divennero una provincia italiana della regione Venezia Giulia, con sigla automobilistica LB. Oltre all'italiano, rimaneva lingua ufficiale anche lo sloveno.

Noi tre varesotti ci gustiamo i mercatini natalizi, le luci, l'atmosfera di queste feste e come prima cosa scegliamo un locale per la sera, dove aspettare il nuovo anno. Dopo non poche ore di animato e altalenante cambiare idea e di infuocate e inutili prese di posizione, decidiamo di passare la serata al Bachus center, in pieno centro, sul Kongresni trg 3, accanto del parco Zvezda.

Torniamo in albergo, questa volta non ostello a causa dell'indisponibilità, per un breve riposino prima della lunga tirata al nuovo anno. Alle 19:30 finalmente raggiungiamo il locale e ci godiamo il buffet freddo, con un drink di benvenuto. Chiaccheriamo fra di noi e in un batter d'occhio eccoci catapultati al nuovo anno. I cocktail costano come in italia, ma le bevande in bottiglia sono più abbordabili.

La serata trascorre allegramente all'insegna della ZIA e della cugina, due tipe vestite uguali, un po' sfigate, che non sanno ballare ma che attirano la nostra attenzione. Già, proprio come il Browsman della sera prima, la ZIA si tappa le orecchie, forse per la musica assordante o forse per chissà quale altro motivo....sta di fatto che la ZIA diventa ufficialmente la nostra eroina e la tipa unofficial del Browsman. Lui non lo sa, nessuno ha mai parlato con queste due tipe, una cosa è certa....al solo pensiero noi ci siamo divertiti.... Tutta la serata imitiamo la ZIA prendendo per il culo dei francesi che fanno i fighi ordinando bottiglie su bottiglie di vodka....noi scrocchiamo da bere e ringraziamo...

BUON ANNO A TUTTI

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domenica, dicembre 30, 2007

Slovenia - Chapter 2 - Bled


Scrivo il secondo capitolo di questo libro che ho aperto ieri e chiuderò fra 3 giorni. Il pretesto per scriverlo è naturalmente del Browsman dato che le chicche sono tutte sue ed è lui che detiene il 100% dei diritti dell'opera. Ci alziamo con molta calma e ci dirigiamo in città, che in due ore visiti allegramente. Andiamo dal kebabbaro locale ma ha appena messo la carne a cuocere quindi troviamo un buon ristorante cinese dove andiamo di riso e pollo.

Cerchiamo una sauna per passare il pomeriggio, ma aimè è tutta piena. Che si fa? Come detto ieri il posto caldo e accogliente è il casinò locale: il sottoscritto fa due scale, colore e diversi tris. Reincontriamo il vecchio inglese, più avvinazzato che mai, e il pomeriggio prende un'altra piega. Ci divertiamo fino a sera, facciamo il consueto bingo delle nove: noi non vinciamo mai. Parlando, seduti al tavolo da black-jack, il vecchio capisce, chissà per quale strano motivo, che è il mio compleanno e senza tanti rimorsi ordina una bottiglia di champagne. Aspettiamo la mezzanotte, per festeggiare, e il vecchio mi augura un buon compleanno. Io naturalmente rispondo che non è il mio compleanno, all'oscuro di tutto, e lui fa una faccia strana. Gli dico che non è neanche il compleanno di Bric e lui fa una faccia strana, quindi.... auguri Browsman....non potevo mica dire che non era il compleanno di nessuno ciumbia...

BledA fianco al vecchio c'è una Estone da 30.000 + iva tranquillamente che il Browsman si offre di scaricare. Noi continuiamo a giocare a black-jack-texas-hold-em fino all'una quando decidiamo di rincasare....uno spagnolo già dorme nel nostro dormitorio....Bric non chiuderà occhio tutta la notte...e io mi sento ogni tanto una bestemmia partire dall'alto del letto a castello....

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sabato, dicembre 29, 2007

Partenza improvvisa - Slovenia - Chapter 1 - Bled

BledMi arriva un messaggio qualche giorno fa: Capodanno?. Due giorni di organizzazione ed eccomi catapultato in terra Slovena con Browsman and Bric. Tempo zero per improvvisare un capodanno all'estero. Eccoci quindi arrivati a Bled, la nostra prima tappa dopo il confine Italiano.

Qui fa freddo, Browsman manifesta la sua altalenante ostilità a guidare la macchina. -7 e anche -10 gradi. La Slovenia possiede solo un' isola, ma questa, con us suo carattere eccezionale, è piu attrattiva di parecchi archipelaghi. Nel riparo delle pittoresche montagne, essa domina in mezzo ad un lago alpino. Purtroppo c'è una fitta nebbia e a stento si vede questa meraviglia. Il lago non è ancora ghiacciato, ma sembra una grossa pentola dal quale esce il vapore.

BledIl nostro ostello è sopra un pub, quindi fino ad una certa ora c'è parecchio casino. Un problema che a noi non ci sfiora dato che torniamo dopo tutti, passando dalla porta sul retro che a stento riusciamo ad aprire. E' giusto sabato e passiamo la serata prima al casinò locale e poi in discoteca: stop club. Ci fermiamo spesso al casinò perchè è l'unico posto caldo dove non si paga...

Al casinò facciamo amicizia con un vecchio, forse pieno di soldi, inglese, che si diverte a giocare a poker hold'em con noi e a scambiare battute con i croupier che paragona a dei personaggi famosi di alcuni film. Ci divertiamo e ci diamo appuntamento in disco col vecchio. Il Browsman è un po' stordito, si tappa le orecchie dalla forte musica mentre io e Bric ci beviamo un paio di Martini Bianco. 10.000 o 20.000 + iva? Il vecchio va direttamente da 20.000 + iva! Io e Bric in pista dove scopriamo di non essere gli unici italiani. Fuori fa freddo ma noi ci divertiamo....

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mercoledì, dicembre 26, 2007

Tradizione masnaghese

Come da tradizione un gruppo di baldi giovani si ritrova nella consueta Cascina per celebrare insieme queste festività all'insegna del divertimento, dell'amicizia e del....poker. La tradizione parte dalla contrada Belvedere, località Masnago e si estende per tutta Varese, allargando i confini a Casciago e Venegono.
Una manciata di fiches, un tavolo da poker acquistato su Ebay, un panettone con dentro il mascarpone, una valanga di cioccolatini e naturalmente spumante, secco e dolce. Texano a Masnago... Qualcuno chiama i parenti a casa da una cabina del telefono della SIP, altri fumano e altri distribuiscono le carte...

Il sabot e' pieno di carte, ma aime' mancano i giocatori che vogliono spellare il banco....il banco vince sempre? Full o colore? si puo' vincere anche con una coppia di tre...e qualcuno mette su una societa' per azioni....e i frutti si vedono....Brindisi e via secondo giro di puntate...qualcuno dichiara anche ALL IN...

Se ne vedono di tutti i colori....c'e' chi abbandona il gioco al primo giro di puntate, chi punta i verdini, chi i rossini...c'e' qualcuno che imita Rocky e qualcun'altro che va in bancarotta...C'e' anche chi bleffa....ma si sa, le bugie hanno le gambe corte e tutti i nodi vengono al pettine... E' interessante vedere come le fiches si spostano da un porta fiches all'altro....ma c'e' sempre qualcuno che se le mette in tasca per non farsele contare...

Non importa se qualcuno vince, se qualcuno perde, se qualcuno mangia troppo panettone....l'importante è partecipare....e divertirsi naturalmente...

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martedì, dicembre 25, 2007

Rivoluzione natalizia

Tornato al freddo, qui in quel di Varese. Torno è mi aspetta una rivoluzione: mio padre è andato in pensione, mia madre ha comprato una macchina, mio fratello ha un nuovo lavoro e io.....il mio portatile si è rotto.

Che culo dico io! Ci penso un attimo e rifletto.
Chissenefrega del mio portatile rotto. Lo aggiusto o ne faccio a meno!


Un caloroso augurio di buone feste agli atei, alle persone che non credono in nulla e a quelle che non possono celebrare come noi perchè non hanno nè acqua nè cibo nè medicine...

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venerdì, dicembre 21, 2007

Emozioni a ridosso dell'equatore

Luca e bimboCameroun TripAppena tornato a casa, una casa. Un ordine di grandezza in meno per quando riguarda i gradi: 30 in Cameroun, a Douala e 3 a Varese. Sono ritornato da una esperienza unica, una vacanza alternativa al 100%. 4.3 gradi di longitudine nord, quindi praticamente a ridosso dell'equatore. Qui si sta bene, anzi si sta male, anzi, dipende dalla vostra psicologia. Pensieri provenienti dall'equatore

Ronald e bimbi30 gradi giorno e notte. Un consiglio: se volete andare in Africa fate la vaccinazione contro la malaria; io il primo giorno sono stato punto dagli insetti, ed è una cosa inevitabile li, non c'è scampo. Qui scordatevi la mentalità occidentale, non provate neanche a fargli capire come vivete, a loro non interessa.

Possono tranquillamente andare in giro con il telefonino di ultima generazione ma scalzi; a loro non interessa l'ordine, non c'è stress, non si preoccupano di pulire o di arrivare in orario ad un appuntamento. Io ho vissuto la maggiorparte del tempo con loro, come loro e vi assicuro che non è affatto facile. Psicologicamente i primi giorni non ce la facevo: sporcizia, povertà, mancanza di igiene pressochè ovunque, mancanza di negozi, supermercati, farmacie e quant'altro esiste in occidente. Ma tutto questo è una esperienza unica: se sopravvivete li siete a cavallo, potete sopravvivere quasi ovunque.

Il Cameroun è una falsa democrazia: non lasciatevi ingannare dalla dicitura "republic du cameroun". Il presidente è al potere da 25 anni, ha già piani per posizionare i figli al potere. In 25 anni non si riescono neanche a costruire le strade: è una democrazia? O un approccio dittatoriale camuffato dalla parola Repubblica?

Un grazie a Ronald e Martial. Io mi sono divertito, sono dimagrito, mi sono annoiato, mi sono emozionato, mi sono assonnato, tutto in un contesto senza regole al quale ti adatti inevitabilmente: se riesci a rimarere oltre il terzo giorno allora ce la puoi fare....ma temo che non sia per tutti cosi facile...

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martedì, dicembre 18, 2007

Limbè - Cameroun

Limbè - beachGiornata a Limbè, una località sul mare molto più selvaggia di Kribi. Qui non esiste spiaggia bianca, qui esiste terra rossa, molto rossa. Palme e alberi di banana fanno da contorno a questo suggestivo paesaggio incontaminato dai turisti. Un posto dove starsene tranquilli a meditare un po'. Col fratello Ronald, molto disponibile ad accompagnarmi in questo posto, trascorriamo una piacevole giornata.

Non ci tratteniamo molto sulla spiaggia per via delle perenni nuvole che non mi hanno consentito di abbronzarmi e ci dirigiamo verso lo Zoo della città, uno zoo semplice, forse fin troppo. Secondo me prima o poi qualche coccodrillo o qualche scimma col culo rosso scappa via... Qui ci sono alcuni ricercatori europei, presumo dato che sono bianchi...certo potrebbero essere anche asiatici o americani...

Una scimmia viene allattata con un biberon da una ragazza mentre un orango si lava ad una fontana premendo il rubinetto manuale con accuratezza e precisione. Queste scimmie sono proprio intelligenti. Alcune giocano, altre mangiano e altre ancora...

Pranzo a base di spaghetti, uova, verdura e fanta del posto, un po' diversa da quella normale e via per il centro città dove si ritorna al casino di taxi, moto, venditori ambulanti. Ci prendiamo delle arancie da uno di quei carretti ambulanti...stranamente hanno tolto la buccia...se posto ancora vuol dire che sono sopravissuto...

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domenica, dicembre 16, 2007

Yaoundè - Cameroun

Tornati da Yaoundè, la capitale politica della repubblica del Cameroun. Un weekend tranquillo passato divertendoci. Sabato in giro per la città, facendo qualche piccolo acquisto, qualche souvenir. Non cambia nulla da Douala tranne che i prezzi qui sono un po' più bassi. Però come in tutta la nazione ci sono le estremità: persone ricche ricche e persone povere povere. Acquisto un dvd vergine per salvare le foto. Mangio un piccolo piatto di arachidi bolliti...

Eto'o è lo sportivo nazionale qui, il famoso giocatore di calcio. Le sue magliette si possono trovare ovunque e anche qui, come in Cina, contrattate prima di acquistare qualsiasi cosa nelle bancarelle che praticamente coprono il 70% del territorio. Qui si vendono anche le medicine per strada: bisogna fidarsi? medicine tenute a 30 gradi all'ombra? Voi vi fidate? io non tanto...

Lo stesso vale per la papaya, banane e ananas ambulanti: chissa' se le hanno lavate. In ogni caso da qui spedisco delle cartoline, e con Ronald faccio qualche scatto. E' divertente girare per la città: finalmente ho visto un paio di bianchi.

Sabato sera in Disco, con un paio di bottiglie di Wisky. Io non ero vestito al meglio, pensavo mi respingessero ma il solo fatto di essere bianco mi apriva le porte ovunque. Li pensano che il bianco abbia i soldi: bhe hanno sbagliato bianco. In disco le persone sono molto più easy degli europei o dei varesini. Qui ci si diverte, si balla eccome se si balla. Le tipe ti vengono a salutare e vogliono fare due chiacchere. Sono già le 6 di mattina... c'è il sole... torniamo a casa con un taxi noleggiato e ci addormentiamo in tempo zero.

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venerdì, dicembre 14, 2007

Douala - Cameroun

Omnisport districtSto scrivendo da un Cyber Cafè: così qui li chiamano. La connessione è estremamente lenta, la corrente va e viene e io riesco a mandare una mail in mezz'ora. Siamo in Cameroun, non mi preoccupo e non mi meraviglio. Ho fame, ma aimè non posso mangiare dai venditori ambulanti in strada: ho paura. Supermercati non ci sono quindi mi fiondo in una Boulangerie dove acquisto qualche cosa a base di pane.

Mi compro un succo all'ananas e faccio una veloce pausa gastronomica caratteristica. I miei amici italiani-camerunensi sono in giro per il quartiere, loro qui ci hanno vissuto oltre 20 anni ed è normale che tutti li fermano per parlarci. Io guardo i minimi dettagli e qualche volta mi appare qualche scena sinistra: persone completamente nude che girano per strada; mi dicono che sono pazzi.

Luca e pannocchiaQui non ci sono regole e si può trovare di tutto: africani mussulmani, persone cattoliche, donne provenienti dai villaggi con strani vestiti, bambini che giocano nei canali sporchi, galline che mangiano in questi canali sporchi. E' un paesaggio alternativo e caratteristico, ma qui non sanno cosa sia l'igiene. E' divertente girare per strada, anche da soli: tutti ti guardano ma ormai non presto più attenzione a quegli occhi che forse vorrebbero un aiuto....

Io torno a casa di Ronal e mi mangio una pannocchia...domani si parte per la capitale Yaoundè

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mercoledì, dicembre 12, 2007

Kribi - Cameroun

kribi - beachOggi abbiamo deciso di andare in spiaggia, a Kribi, un paesino sul mare, assolutamente naturale. Per raggiungerlo bisogna prendere il pulman e così, sempre fra il caos urbano di Douala ci dirigiamo verso la stazione dei bus. Qui ci sono i pulman economici, che possono ospitare 100 persone con una capienza di 60, o i pulman prestige che costano il quadruplo e che sono i nostri bus turismo normali. Indovinate qualche ho preso io: ovviamente quello da pezzenti in cui non c'era aria condizionata, si grondava di sudore e si soffocava per via della gente che portava.

Kribi - beachL'autista non bada alla puntualità e noi facciamo circa un'ora e mezza di ritardo. Poco male, il primo impatto con Kribi è fantastico. La spiaggia è assolutamente naturale, intatta così come la natura l'ha fatta. Non è una classica spiaggia che siamo abituati a vedere, ma è pur sempre affascinante. Qualche foto ricordo e poi un pranzo ad un bar a base di omelette e patatine fritte, la cosa più commestibile in quel contesto.

Di nuovo spiaggia per cercare di prendere un po' di sole, ma aimè il Cameroun è perennemente scortato dalle nuvole che non lasciano traspirare neanche un piccolo raggio di sole. Relax e bagnetto nell'oceano atlantico: i granchi qui sono molto grossi e ci sono animaletti, tipo piccoli camaleonti che quando ti vedono scappano.

Kribi - arbourPrima di rincasare in quel di Douala, noleggiamo un moto-taxi e ci dirigiamo al porto locale del paese dove c'è un po' più di movimento. Anche qui lo spettacolo è molto bello e si possono osservare bambini che giocano su barchette di legno felicemente e semplicemente...

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martedì, dicembre 11, 2007

Douala - Cameroun

Statua Douala della libertàI ragazzi che frequentano le scuole superiori vanno in giro vestiti tutti uguali, maschi e femmine indossano pantaloni neri e una camicia azzurra col il loro nome ricamato sul taschino. E' un gran caos quando escono dagli istituti secondari come è un gran caos girare per Douala. Le strade sono la maggiorparte costituite da detriti e da buchi grandi come crateri.

Visuale di DoualaI primi giorni temevo un po' a prendere un moto-taxi, ma poi ho ceduto e oggi mi sono fatto scorazzare in giro a bordo di una di quelle moto che in Italia sarebbero illegali...sapete quelle moto cinesi no....Il prezzo da pagare a questi taxisti è di 200 franchi camerunensi (FCFA) equivalente a circa 30 centesimi di euro. Tenetevi ben saldi: ho visto moto-taxi cadere in uno di quei buchi di cui vi parlavo prima. Per fortuna qui le persone sono Camerunensi e non Cinesi il che significa che un po' di inglese lo masticano e quindi riesco a comunicare.

Prima domanda che tutti ti fanno: ça va? E tu naturalmente impari a rispondere sempre: ça va bien mongà (forma dialettale amichevole che sta per Mon Garçon). E' divertente qui, non hai problemi di vestirti bene e non hai problemi di vestirti pesante. Prendere il moto-taxi è divertente ma respirare le polveri che vengono dalla strada non tanto.

La precedenza qui non esiste, ma solo il senso di marcia. Puoi trovarti di fianco un taxi giallo scassato come una bicicletta anni '20 o una gip seguita da un carretto di banane o gente che trasporta in testa enormi pacchi di cianfrusaglie varie. Il semaforo è rosso: noi ce ne freghiamo e passiamo lo stesso. Paura dell'incrocio? Non ti preoccupare, tutta Douala è un incrocio.

[Foto 1]: La statua di Joseph-Francis Sumegné "La nouvelle Liberté", rotonda di Deïdo a Douala. Il progetto è stato realizzato nel 1996 dal centro d'arte Doual'art.
[Foto 2]: come appare il 99% della città di Douala
[Foto 3]: le strade di Douala con gli studenti vestiti tutti uguali

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domenica, dicembre 09, 2007

Babadjou Village - Cameroun

Ritorno dallo spettacolare Babadjou Village. Questo weekend probabilmente è stato il più alternativo e caratteristico della mia vita. Abbiamo partecipato alla cerimonia funebre del papà di Martial e Serges, nonno di Ronald. Dimenticatevi le nostre tradizioni: qui siamo in Cameroun, qui siamo in un villaggio dove non esistono case di cemento, esistono abitazioni costruite con mattoni ricavati dalla terra, che qui è particolarmente rossa. I tetti sono in legno, non esiste il pavimento, ma terra focosa che ospita la popolazione locale. Il villaggio è una comunità che condivide tutto, dal cibo ai lavori, dalle conoscenze alle amicizie.

Qui si è uniti, si mangia assieme: dimenticatevi però i piatti, le forchette, dimenticatevi, i bicchieri colmi di coca cola o altre bevande gassate chimiche. Si beve acqua naturale, si mangiano cose naturali, banane, riso, dimenticatevi la pasta. Qui l'igiene è pari a zero: dimenticatevi i bagni. Se volete c'è una capanna laggiù, ma aimè non esiste lo scarico. Io ho fatto tutto questo, tranne che bere l'acqua: non fatelo mai, potreste avere dei seri problemi. Portatevi una scorta di acqua in bottiglia o vino...

Balli, danze, riti tribali, suono di bonghi, urla, miscuglio di lingue: in questo villaggio si parla il francese in forma dialettica e il Piding, un inglese trasformato dal tempo e dalle persone. Qui la gente è veramente povera, non ha un soldo bucato, si arrangia con quello che la natura ha da offrire loro. La corrente va e viene e la notte è scura: ho dormito con 4 persone nello stesso letto (branda di legno) nell'oscurità. Loro dormono 5 massimo 6 ore al giorno, anche per via della luce che costantemente alle 6 del mattino si presenta tutto l'anno.

Io ero l'unico bianco in piena Africa nera: un extra-terrestre bianco visto da tutti come una figura sinistra, strana. Un po' ero in difficoltà, ma la loro amicizia, solidarietà ti fa dimenticare tutta la tua emozione, la timidezza fino al punto di essere il protagonista di una festa a base di vino che tu stesso hai organizzato... Forse ho esagerato un po' col vino: ho fatto bere troppo alcuni ragazzi che hanno manifestato la loro debolezza poche ore dopo.

Qui si spara con i fucili, io ho sparato, si indossano abiti colorati, si cammina a piedi scalzi alzando un polverone nocivo per qualsiasi persona. Si chiacchera tutto il giorno, ci si diverte, si mangia a qualsiasi orario, non ci sono regole, schemi predefiniti: qui c'è la libertà. Una piccola capra sta per essere sacrificata per i festeggiamenti, assieme ad un piccolo maiale che emette degli strani suoni. C'è un deejay al bar, con un piccolo registratore e dei cd: sotto le capanne penzola una luce, una luce blu per emulare una discoteca, una discoteca sotto le stelle....

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giovedì, dicembre 06, 2007

No rules in Douala

Douala streetConfermo, qui non ci sono regole. I taxi, normali macchine gialle solo un po' piu' scassate delle nostre (un po' tanto) portano anche 7 persone alla volta. Il tassista si ferma, chiede dove vuoi andare e se non gli piace non ti carica a bordo: ogni tassista ha la propria strada e il prezzo si contratta prima di salire. Ci sono i moto-taxi, un po' piu' economici che possono caricare fino a 3 persone, con relative valigie. State attenti, potreste scivolare e potrebbero essere dei seri problemi...

Scordatevi le strade qui: e' un bazar; scordatevi la segnaletica stradale; i vigili hanno un ruolo solo rappresentativo e in mezzo alla strada sono solo dei burattini. Buchi grandi come piscine: se non lo vedi fai prima a dire addio alle 4 ruote. Oltre alle macchine potete trovare carretti spinti da persone, biciclette strane, camion, bambini, animali, galline, maiali.

Scordatevi i supermercati come i nostri. Scordatevi i locali come i nostri, le case come le nostre, il cibo come il nostro: scordatevi tutto e solo cosi' potrete vivere qui. Se hai qualche bisogno fisiologico non pensare a trovare un bagno: fai prima ad andare dietro una baracca o un albero. Hai una carta da buttare? Non cercare un cestino: tu sei in un cestino. Pero' e' cosi tutto eccitante...

La vita qui viaggia su binari sconnessi, curvi, con un'altra mentalita', lentamente, come lento e' il sole a tramontare. Si sta bene per i perenni 30 gradi giorno e notte, ma dimenticatevi l'Europa occidentale.

I ragazzi che non vanno a scuola qui si liberano nelle strade come formiche, cercando di passare il tempo in qualche modo. Molti non hanno lavoro e molti di questi non lo vogliono neanche trovare. Le case in cui vivono sono aperte a chiunque e alle volte mi sono ritrovato a salutare dozzine e dozzine di persone senza sapere chi fossero. Alcune non le ho piu' riviste. Ma nonostante questo qui c'e' qualcosa che tiene unita la gente, un collante speciale...

Nel weekend ci sposteremo nel villaggio di Babadjou per la cerimonia funebre del papa' di Martial, nonno di Ronald.
Vi tengo aggiornati cari fedeli lettori.

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lunedì, dicembre 03, 2007

Douala - Cameroun

Douala - CamerounFinalmente arrivato. Un caldo pauroso, giorno e notte. All'aeroporto non ci sono i vetri, tanto fa sempre caldo, tutto l'anno. Qui e' un altro mondo, un mondo che forse non vorremmo vedere. Qui si cerca di adattarsi anche se e' parecchio difficile sia per le condizioni ambientali che per quelle igieniche. Inoltre qui c'e' tutta un' altra mentalita'. E' la prima volta in tutti i miei viaggi che faccio un po' di fatica ad adattarmi...

Apparentemente sembra non ci siano regole qui, ma vi confermero' la cosa nei prossimi giorni. Per adesso tiro avanti anche io, cercando di eliminare i pregiudizi psicologici sul posto e sulla gente, anche se rimane il fatto che qui e' difficile vivere....

[FOTO]: come appare la quasi totalita' della citta' di Douala, la capitale economica della citta'...

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domenica, dicembre 02, 2007

Esiste ancora gente col cuore

CuorePer fortuna che ci sono ancora persone col cuore. Persone semplici che cercano di impadronirsi di un mondo non loro, con tutte le forze rimanendo sempre dolci, cordiali, gentili, amici...thanks regi...

Persone che spendono miliaia di euro, e dico sul serio, in regali, regali da portare ai parenti, familiari che non si vedono da anni. La mia valigia è piena, zeppa, ma mi ritrovo comunque a riempirla con un po' di questi regali che i miei amici camerunensi mi hanno affidato: loro hanno un altro cuore rispetto a quello occidentale. Fra poche ore giungeremo a Malpensa e avremo in 3 persone 3 portatili, 14 telefonini, 20 bottiglie di vino e una 30ina di camicie. Speriamo bene, soprattutto per i controlli. Siamo in tre a lasciare il territorio italiano ma abbiamo qualcosa come 15 paia di scarpe: mi sa che li mi toccherà camminare visto l'andazzo.... Sono i loro regali, regali col cuore....

Gente che ha faticato un anno e più per mettere da parte soldi, per sopravvivere in questa Varese che sta bruciando... gente che lavora sodo e studia contemporaneamente. Forse hanno lavorato duramente per mettersi da parte i loro soldi: invece no, loro spendono miliaia di euro e portano regali in patria, quella terra calda che da tanti anni non vedono.

Chissenefrega dei soldi sudati lavorando sodo: loro spendono e comprano regali per i parenti. CHE CUORE.


Arriviamo Camerun

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sabato, dicembre 01, 2007

Varese sta bruciando

ScopoPiù passa il tempo più mi accorgo che Varese brucia...fiamme gialle, rosse. Tenente, Conrad, aperitivo al Bologna, Delight, cazzi, mazzi...che merda, Varese brucia che è una meraviglia. Sempre le stesse cose, sempre...

Qualcuno dice fishes, computer o sempre a quello pensi: fanculo dico io, meglio ritrovarsi a casa di amici a chiaccherare, giocare a carte, mangiare una pizza tutti insieme o vedere un film piuttosto che morire in centro a Varese. Varese sucks...

Le donne etichettano tutto e si comportano come in un supermercato dove tutto ha una etichetta. Perchè esistono le etichette? Non sarebbe meglio toglierle e non discriminare nulla, niente...? Un maschio non può essere un confidente? Ci sono differenze fra amici? Basta con ste discriminazioni del cazzo...

Aprite la mente, non date retta a Varese, ai soldi, sempre di più, a quei cazzo di mojiti sempre nei soliti fottuti posti...(6 euro cazzo). Una birra con gli amici è una buona pizzetta al panificio forse è meglio...

Ho bisogno di andare via da questa ipocrisia e questa rincorsa al nulla....io ho un obiettivo e voi?

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