martedì, marzo 18, 2008

Eccoci di ritorno dal mio primo S. Patrick a Dublin. Qui c'e' l'originale, ma quello a cui ho partecipato a New York e' tutta un'altra cosa. La gente si riversa per strada, scortata dai GARDA, la polizia gaelica. Non puo' succedere nulla perche' questi omoni intervengono in tempo zero. Fotografie a go-go, con i nostri cappellazzi alti verdi, una birra di qua', un bayles di la'...e anche questa festa e' andata.

Mi ritrovo qui a schiacciare tasti di questa tastiera irlandese della apple, senza accenti, tutta strana...nei paraggi non c'e praticamente nessuno, sono ancora a casa questi irlandesi, a casa a fare il ponte, il lungo ponte. Secondo la tradizione irlandese, in Irlanda non ci sarebbero più serpenti da quando San Patrizio li cacciò in mare. Io onestamente non ne ho visti....grazie Patrizio.

Io mi vado a fare una cioccolata alla macchinetta, con un buon snickers doppio...continuo a codare in java e aspetto il prossimo S. Patrick Day...

Etichette: , , ,