Tallin
Eccoci, eccoci arrivati a Tallin: la citta' e' promettente ma le possibilita' di trovare un ostello al venerdi qui e' come trovare un ago in un paliaio. infatti dopo ore invane di ricerca ci arrendiamo e parcheggiamo la macchina in centro per 2 giorni. Non abbiamo una dimora e quindi optiamo di tirare l'alba come al solito e dormire qualche ora nella Baltic Mobile.
Il pomeriggio trascorre allegramente per le strade del centro. Passiamo dal quartiere medioevale, quello con piu' vita, fino ad arrivare alla cattedrale ortodossa Alexander Nevsky. In aggiunta all'estone (lingua ungro-finnica, abbastanza simile al finlandese), in città si parla anche il russo. Una larga percentuale della popolazione padroneggia o, comunque, capisce bene il finlandese e l'inglese. Non è infrequente imbattersi in persone che conoscono l'italiano, aime'.
Sosta al supermercato per la consueta cena lampo con powerade e pseudo - pizzette e rincasiamo, anzi, rin - macchiniamo per cambiarci ed affrontare la lunga serata. C'e' qualcosa di strano nell'aria. Puntatina al casino', data l'ora prematura per la disco: poker hold-em e amicizia con un lituano, quasi russo, con gli occhi di ghiaccio. Si dialoga sfruttando il croupier che funge da interprete. Non e' giovane, e' strano, ma mi offre la vodka. Inizia a vincere e inizia ad elargire le mancie. La cosa strana che, anziche' darle al croupier, le da' a me e a botte di 100 EEk. Praticamente perdo le mie per via dei 100 metri di diametro di sfiga del Brows, ma rimango a galla con le sue "donazioni". Secondo, terzo giro di vodka offerto. Rifiuto le ennesime mancie, ma lui insiste. Questo e' mezzo russo e non posso permettermi di rifiutare. Provo ad offrire una vodka e per fortuna la accetta, anche il suo amico.Continua a vincere, continuiamo a vincere a suon di full, colore e scale. Fischietto a ritmo di musica, ma occhi - di - ghiaccio mi dice di smettere: annuisco e obbedisco come uno scolaro...non si sa mai... E' giunta l'ora della disco, ma continua a vincere e non ci lascia andare. Troviamo una scusa e ce la svigniamo: destinazione Holliwood.
Strisciata di Visa e via di Martini rosso, a musica di pop-live russo: alternativo, vario, suggestivo. Una foto ricordo con le colpevoli del torcicollo: la compatta del Brows ha l'LCD rotto. Divevo io che c'era qualcosa che non andava. La sfiga inizia a prendere corpo e il torcicollo inizia a sparire. L'alba arriva presto e leviamo le tende...rin- macchinando...
[Foto 1]: Tallin, quartiere medioevale
[Foto 2]: La Cattedrale ortodossa Alexander Nevsky
[Foto 3]: citta' vecchia
Etichette: baltic tour, Estonia, Tallin, trip

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