lunedì, giugno 23, 2008

Arhus, Billund, Ribe, Esbjerg, Vajle

Ci alziamo un po' storditi visto l'odore che per tutta la notte si e' propagato nel dormitorio dell'ostello. Ci dirigiamo a Billund, fermandoci, sulla strada, al porto di Arhus e poi a Ribe.

Il nome Ribe deriverebbe dal danese antico ripa, cioè riva. L'insediamento iniziale consisteva di una settantina di case, più elevate nella parte centrale e attraversate da un canale. Il Ribe scorre attraverso il villaggio, crea paludi e sfocia a Vadehavet presso Kammerslusen. Questa citta' e' la piu' vecchia di tutta la nanimarca e dal mio personale punto di vista, suggerisco la sosta in questo squarcio storico nel mezzo della Danimarca. Sperate di non trovare troppo vento.

Riprendiamo la macchina, un morso ad una mela verde ed eccoci arrivati a Billund. Non c'e' niente. Qui si puo' trovare l'aeroporto e il parco divertimenti "Legoland". Noi facciamo un paio di giri in macchina attorno a questa attrazione e, vista l'eta' media molto bassa delle persone che ne escono, vista l'ampiezza del parco, piuttosto ridotta e visto il suo contenuto attrattivo discutibile, mettiamo la prima e gettiamo la spugna. Abbandoniamo Billund e ci dirigiamo verso sud, fermandoci a Esbjerg.

Esbjerg e' la quinta città dello stato. Il suo porto, uno dei più grandi del Mare del nord, è collegato regolarmente con molte città della Scozia. La citta' e' decisamente anonima, piena di negozi, poca gente e praticamente nulla da vedere. Ne approfittiamo per rifocillarci con un buon panino al pollo e di nuovo in macchina verso Vajule, sperando di trovare un pub per trascorrere la serata.

Vejle, una delle citta' medie della Danimarca. Dicono che sia una delle citta' piu' attrattive della provincia dello Jylland, anche se io ci credo poco. Giriamo a piedi il centro storico, praticamente in solitaria. Non troviamo un pub, un locale, nulla. Fermiamo due ragazze e alla domanda: "dove possiamo trovare un pub o un club?" loro rispondono: "non ne sono sicura, ma forse laggiu' c'e' ne' uno..."...azz direi.

Di nuovo in macchina, destinazione Mons Klint. Ci fermiamo in un'area di sosta sull'autostrada e ci appisoliamo, annoiati, sui sedili dell'autovettura fino all'alba che aime', qui e' piuttosto prematura...