lunedì, ottobre 20, 2008

Chefchaouen - La perla blu - Morocco

Mi sveglio a Chefchaouen, una perla del nord Marocco. Prima di descrivere la citta' blu voglio raccontare l'inizio della nostra avventura in Marocco. Dopo essere sbarcati a Tanger, citta' portuale a nord, saliamo su un 'petit taxi', quelli che dovrebbero essere economici. Chiediamo all'autista di accompagnarci ad un ostello li vicino. E' un uomo sulla cinquantina, calmo, che inizia a farci domande. Arriviamo al luogo previsto, ma il nostro hostello e' chiuso, probabilmente in ristrutturazione. Rimaniamo in macchina un buon quarto d'ora, a decidere come affrontare questo imprevisto. L'autista, come tante altre persone, ci manifesta il proprio disappunto nei confronti di Tanger, almeno dal punto di vista turistico. Dopo qualche contrattazione e dopo aver risolto qualche dubbio decidiamo di farci portare, dallo stesso autista, a Chefchaouen, una cittadina a due ore di macchina. L'autista e' ovviamente contento, ma prima di abbandonare la citta', in periferia, quest'ultimo si ferma e una macchina accosta la nostra. In francese ci dice che e' un suo amico e che ci avrebbe portato lui alla nostra destinazione. Rifiutiamo categoricamente, essendo gli accordi presi totalmente differenti. Iniziano a salirci strani dubbi del tipo: abbiamo rifiutato e adesso chissa' dove cavolo ci porta.

Il nostro uomo sulla cinquantina scende dal taxi e ci dice che, dopo un paio di telefonate misteriose in arabo, deve andare dalla polizia. Iniziamo a preoccuparci ma lui ci tranquillizza dicendoci che deve solo farsi rilasciare un pass per fare piu' di 50 km col suo mezzo Fiat mezzo scassato. Finalmente ci avviamo ma prima di lasciare la citta', passando probabilmente dalla medina, carichiamo la moglie dell'autista a bordo: non vuole abbandonare il marito e quindi viene con noi. Vabbe...

Eccoci quindi in piena medina a Chefchaouen, una fantastica cittadina blu su di una collina. Naturalmente i marocchini iniziano a tampinarci per entrare nei loro shop, ci offrono fumo e cianfrusaglie varie.

La citta' e' un tipico mercato a cielo aperto dove si possono trovare "cianfrusaglie" introvabili nel resto del Marocco. I dintorni della citta' sono famosi per produzioni di marjiuana e cannabis. La citta' e' totalmente blu, le case sono blu, i muri della citta' sono blu, una tradizione che proviene dalle popolazioni ebree.

Giungiamo a sera, ci dirigiamo verso la stazione dei bus osservando il tramonto e saliamo sul bus che ci portera' a Fes. Fra stop alternativi, autogrill dove puoi mangiare carne direttamente dalle mani del macellaio, con mosche allegate, alla brace in piena autostrada e sorpassi azzardati dell'autista che non smette di parlare in arabo con un passeggiero, arriviamo nella prima grande tappa del nostro viaggio. Alloggiamo in un hostello con un bagno per piano, proprio all'inizio della medina vecchia...inizia il bazar...

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