mercoledì, aprile 30, 2008

Vilnius

Ultimo giorno di Aprile e noi, belli freschi, ci apprestiamo a visitare Vilnius. Nella nostra camerata si aggiunge un italiano che ritorna nel luogo del suo Erasmus.: non ci vuole tanto a fare amicizia fra italiani e cosi' l'abruzzese ci racconta alcune chicche sulla citta', i luoghi e i suoi costumi. Noi visitiamo il centro storico, via di reflex e foto ricordo.

Passiamo piu' volte dalla piazza della Cattedrale, visitiamo accuratamente le stradine del centro storico, la Chiesa di Sant'Anna e la chiesa del monastero di San Bernardino che sono proprio vicino al nostro ostello. La storia della citta' e' il motivo per cui questa e' un po' grigia, anonima. L'11 marzo 1990, il Soviet supremo della RSS Lituana proclamò l'indipendenza dall'URSS, restaurando la Repubblica di Lituania. Il governo sovietico, il 9 gennaio 1991, inviò truppe ed il 13 gennaio successivo, durante l'attacco dell'Armata Rossa all'edificio della radiotelevisione lituana, vennero uccise quattordici persone e più di 700 rimasero gravemente ferite. Solo nell'agosto del 1991 l'Unione Sovietica riconobbe l'indipendenza della Lituania.

Torniamo con i piedi infuocati in ostello dove l'amico italiano ci invita a mangiare con lui un piatto di penne al salmone - cipolla e una panna - yogurt che neanche lui sa cosa sia. In ogni caso siamo sazi e senza perdere tempo indossiamo le camicie e via alla ricerca del locale in cui paseremo le successive 6 ore. Dopo un ora di cammino decidiamo finalmente di inbucarci nel Prospekto club in Gedimino pr. 1/2: anche qui gli occhi si infiammano velocemente. Una ragazza mi da' una fiancata: mi giro e ride; il Pm ride, ma con un occhio di riguardo. Le ragazze provocano e forse prendono in giro i turisti che puntualmente, cadono nelle trappole. Il Pm ne ha fatti di Km in giro per l'Europa e non solo, e come volevasi dimostrare, dopo pochi minuti la giovine donzella viene raggiunta dal ragazzo truzzo, mezzo russo, poco raccomandabile. Pm lancia un occhiolino e si butta sul primo bicchiere di vino bianco, il primo di una lunga serie, una serie all'insegna del divertimento...deve guidare il Brows...e fuori c'e' il sole...

[Foto 1]: Quartiere degli artisti di Užupio
[Foto 2]: St. Anne's Church and the church of the Bernardine Monastery in Vilnius

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martedì, aprile 29, 2008

Klaipeda - Kernave - Trakai - Kaunas - Vilnius - Baltic Tour

Ci svegliamo nell'ostello di Klaipeda a causa della receptionist russa ventenne che fa le pulizie: vabbe' e' mezzogiorno e ha ragione. Prepariamo baracca e burattini, accuratamente incastrati nel bagagliaio della Baltic-mobile, prima, seconda ed eccoci arrivati a Kaunas, citta; anomala, come anomalo e' il Tom Tom trovato nel dixan del Brows che inevitabilmente e' stato rinominato "Tommyxan".

Kaunas e' una citta' piuttosto grigia, quindi non ci tratteniamo piu' di tanto, anche se il cappuccino al cioccolato nel viale alberato principale merita. Di nuovo a bordo per Vilnius passando da Kernave' e Trakai, ex-capitali della Lituania. La seconda e' particolarmente suggestiva, per via del suo castello, i boschi, il lago con le barchette verdi e tanta tranquillita'. Una gara a chi fotografa meglio le barchette verdi con la fiammante reflex del compagno di viaggio, giusto per animare la giornata. Kernavè fu la capitale medioevale della nazione: la sua chiesa, costruita nel 1920, è l'inizio di un parco protetto dall'Unesco con ruscelli, colline e fauna di tutti i tipi.

Serata a Vilnius, dedicata esclusivamente al ritrovamento dell'ostello, ma premiata con una camerata con ben 8 letti tutti per noi, una escursione al supermercato dove con pochi spiccioli riempi il carrello: noi ne abbiamo approfittato per farci una spaghettata a base di pesce.

Una doccia volante e optiamo per l'Acropolis, un mega centro dove si trova di tutto e dove una sfida a bowling, la consueta sfida che si fa nei viaggi del Pm, anima la serata. Questa volta il Brows si e' fatto fare permanente, barba e capelli. Domani invece a me tocchera' farmi la barba che inesorabilmente cresce...senza guardarmi in faccia!

[Foto 1]: Kernavė Church
[Foto 2]: Trakai Island Castle
[Foto 3]: Trakai Island Castle and Green boats
[Foto 4]: Kaunas - St. Michael the Archangel (garrison) Church - City Center

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lunedì, aprile 28, 2008

Penisola di Neringa - Baltic Tour

Sveglia, nell'ostello, due Australiane fanno casino. Con calma ci svegliamo e con la Baltic-mobile ci avviamo verso Neringa. La penisola dei Curi o penisola di Neringa è una sottile striscia di terra che si stende per 98 km e separa la laguna dei Curi dal Mar Baltico. Politicamente è divisa a metà tra la Lituania e la Russia (oblast' di Kaliningrad).

Noi raggiungiamo la penisola in poco tempo e ce la giriamo in lungo e in largo. Non c'e tanta popolazione e i differenti tipi di paesaggi che si presentano ai nostri occhi ci fanno rilassare.

Passiamo da Juodkrante dove il Brows si innamora di un porticciolo tipico del posto, proseguiamo fino a Nida, toccando a sinistra il mar del Baltico e ogni tanto a destra il Mar Kursiu. Una foto in spiaggia e una foto nell'altra, passando fra i boschi.

I villaggi di questa lunga e stretta penisola sono Nida, Preila, Pervalka e Juodkrantė. Queste sono raggiungibili solo tramite traghetto e sono località prettamente turistiche. Alcune barche artigianali sono abbandonate sulla riva, un pò arrugginite e noi scopriamo un canestro col tabellone di legno sulla spiaggia con dietro un fitto bosco.

Il nome Neringa è stato creato nel perido Sovietico per la municipalità della città a deriva da un nome di una ragazza, nella legenda, circa la creazione di uno sputo. Il sole ci permette di prendere un oretta di sole sopra una collina che sembra piu' un deserto. Arriviamo al confine russo e non potendo proseguire facciamo inversione ad U e via di nuovo verso l'ostello.

[Foto 1]: Neringa - Map
[Foto 2]: Neringa - Jintaro Jlanka small harbour
[Foto 3]: Neringa - Parnidis landscape
[Foto 4]: Neringa - Nida
[Foto 5]: Neringa - Jintaro Jlanka

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domenica, aprile 27, 2008

Klaipedia - Kryzius Kalnas - Lithuania

Da un ostello freddo, in quel di Klaipeda, Lithuania, con una receptionist Russa ventenne molto carina, friendly, inizio a raccontare la giornata di oggi. Sveglia alle 11, quando il tizio dell'ostello di Riga ci ha sbattuti fuori. Eravamo rincoglioniti dalla sera prima, rincasati alle 6 di mattina, quando c'era gia' il sole, dimenticandoci di dover lasciare la stanza alle 11. Valigie preparate in tempo zero e via di nuovo sulla B-Mobile verso Rundale dove una delle residenze reali, in restauro, al quanto pacchiana, ci attende.

Due foto ricordo e via di nuovo sull'autostrada, a 140 km all'ora, verso la Collina delle Croci, una delle mete che ci sentiamo di suggerire: per adesso e' la meta' piu' bella visitata in questo trip. La Collina delle Croci (in lituano Kryžių Kalnas) è un luogo di pellegrinaggio ed una meta turistica che si trova nei pressi della città lituana di Šiauliai, lungo la strada E77 che collega Kaliningrad a Riga. Si tratta di una piccola altura su cui si ergono oltre cinquantamila croci, piantate per devozione dai pellegrini secondo una tradizione popolare che dura da alcuni secoli, ma che ha preso un enorme impulso nella seconda metà del XX secolo come simbolo dell'identità nazionale lituana. Nel 1900 c'erano soltanto 130 croci sulla collina.

Durante l'epoca sovietica, per tre volte le croci della collina furono completamente abbattute, ma ogni volta ricomparivano sempre più numerose. Oggi si contano circa 55.000 croci di ogni dimensione, foggia e materiale, da piccole croci in plastica fabbricate in serie a croci artistiche monumentali.

Una meraviglia insomma, come la receptionist che ha appena preparato un panino, per noi atipico. Io e l'altro stordito ci siamo mangiati delle cotolette prese sull'autostrada, al supermercato e rimaste tutto il giorno sul cruscotto della macchina perche' inizialmente fredde. Con un vecchio francese che fa il nostro stesso giro ma a piedi, pazzo, abbiamo degustato le nostre pietanze...

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sabato, aprile 26, 2008

Riga - Jurmala - Baltic Trip - Letvia

Secondo giorno nella terra dei balocchi, delle bionde, alte, dei club, dei casino. Noi ci alziamo mezzi storditi, ma nulla ci puo' fermare. Abbiamo una misera tenda in camera che lascia trapassare ogni raggio di sole: oggi c'e' una bella temperatura...altro che Celtic Land.

Di nuovo in centro con la Baltic-mobile, parcheggiata accuratamente in un parcheggio molto poco affidabile: non abbiamo scelta. Passeggiamo sul fiume e ci ritroviamo in mezzo alla strada, senza neanche accorgercene, per 15 minuti: una processione di motociclette ha invaso riga e noi non riusciamo ad attraversare la strada.

Riprendiamo la Baltic-mobile e ci dirigiamo, aiutati dal Baltic-navigator, verso Jurmala, la Rimini della Lettonia. Noi ci siamo arrivati, sani e salvi, a parte le frenate brusche del Brows, ma le spiaggie non le abbiamo mica viste. Probabilmente e' un errore del B-Navigator, quindi mi sa che ci torneremo.

La sera arriva irrime- diabilmente, puntuale e ancora una volta ci ritroviamo in un locale, il Pulkvedim Neviens Neraksta (Nobody Writes to the Colonel), dopo aver mangiato una pizza e mezza in un locale pseudo-latino. Il pub e' una sorta di locale dove dopo una certa ora, quando la birra inizia a scorrere nel sangue, si inizia a ballare in mezzo ai tavoli, si fanno conoscenze e si riprende il brows che balla...

[Foto 1]: Jurmala - Church
[Foto 2]: casa in legno in Puku Zeme

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venerdì, aprile 25, 2008

Riga - Baltic Trip

Riga, la capitale Lettone, una citta' caratterial- mente giovane, ma che risente dell'influenza russa del dopo-guerra. Turisticamente non e' un posto che ha da offrire molto, ma comunque vale la pena dedicare un paio di giorni.

Ostello ubicato un po' in periferia, circa 2.5 km, quindi la macchina verde noleggiata presso Air Baltic, con la pubblicita' ovunque, si rileva una buona scelta, come una buona scelta e' il navigatore del brows.

Visita al centro storico, passando fra le stradine, a ridosso del fiume Daugava, proveniente dal Mar Baltico. La casa delle Teste nere e' sicuramente la struttura arhcitettonica che piu' ci ha affascinato. Con la nuova reflex del Brows immortaliamo la scena...

Tappa da Mc Donald, per un pasto veloce piuttosto economico ed eccoci catapultati all'Essential, la disco piu' IN della citta', in pieno centro. Qui le disco chiudono alle 8 di mattina....e sfido chiunque a non farsi venire il torcicollo...

[Foto 1]: Baltic Mobile
[Foto 2]: casa delle steste nere

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mercoledì, aprile 23, 2008

Pm-bike for baltic countries

Eccola, è arrivata, ieri l'ho vista, almeno sulla carta, almeno su una descrizione e oggi l'ho comprata. La pm-bike è sbarcata a music hall e oggi l'ho subito guidata fino al TCD e parcheggiata accuratamente sotto l'Oreilly Insitute con due lockers....evviva la pm-bike.

Con la pm-bike si parte e si va nei baltici. Che belli i baltici. Ovviamente non vado con la pm-bike ma prendo uno di quelli aerei della ryan che ormai uso come pulmann. Lituania, Lettonia, Estonia, il trittico delle meraviglie: pronti a noleggiare una macchina con la pubblicità non solo sulle portiere ma anche sul tetto, tipo taxi americani: tutto per risparmiare ovviamente...

Io sono pronto, la pm-boat è pronta, lo zaino da 60 litri e' pronto, l'ipod è pronto, la macchina fotografica è pronta, il portafoglio un po' meno....ma la testa è già li...

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domenica, aprile 20, 2008

Cha la forza ar culo

Spet-ta- co-la-re. Queste si che so' serate. Venerdi abbiamo conosciuto due tipe, amiche di un tipo di firenze conosciuto due settimane fa che lavora in microsoft. Queste due tipe conoscono questo tipo da tre giorni e noi da due. Praticamente qui si fanno amicizie in tempo zero.

Il mezz è un gran bel locale, musica dal vivo e pinte a go-go. Premessa: queste due tipe so' romane. Una vive temporaneamente a casa del firenzuolo e l'altra ha appena trovato casa con 5 irlandesi. Si sa, i romani sono sempre ospitali e friendly (vero-lu-lo-so-che-lo-leggi-e-aspetto-un-commento :-)) tanto è vero che la romana ci ha invitati a cena. Naturalmente con Mimmo, il nuovo nickname di Mino (ergo minux.it), ci rechiamo a casa della tizia e inizia una serata all'insegna di grasse risate.

Immaginatevi voi parlare in italiano e un misto di inglese fra persone italiane nordiche, uno che parla come la-hoha-hola-hon-la-hannuccia e le altre due che parlano come-er-romano-medio-de-roma-capoccia. Uno sbellicare dal ridere, uno spettacolo.

Una amatriciana casereccia cucinata con mezzi di salvezza irlandesi e via giri di vodka, raggiunti dal collega giordano che mussulmano poi non tanto lo è :-)

Spe-ta-co-la-re con la forza ar culo

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giovedì, aprile 17, 2008

booked

dublin - riga: booked
riga - dublin: booked
dublin - trondheim (via Oslo): booked
trondheim - copenaghen: booked
copenaghen - milan: booked
milan - dublin: booked

and then?


Vietnam, Cambogia, Thailand, Cuba, Porto Rico, Jamaica, Santo Domigo....maybe

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lunedì, aprile 14, 2008

Voi non sapete neanche ...

Voi non sapete neanche che pasta alla carbonara che ho partorito stasera con singolari strumenti da cucina irlandesi. Una delle migliori che abbia mai partorito. Voi non sapete neanche come è il tempo a 53° 20′ 49.92″ di longitutine Nord e 6° 15′ 33.12d di latitudine, proprio a ridosso dello spire, un puntone alquanto singolare.

La gente si orienta tramite questo puntone, ma il tempo non riesce a farlo. Voi non sapete neanche cosa si prova quassù a sentire come va la politica laggiù. Voi non sapete neanche che nel 2008 qui manca la corrente per quasi un'ora, nel 2008, vi rendete conto. Baile Atha Cliath è cresciuta troppo rapidamente, cresce a ritmo con cui le nuvole disegnano strani paesaggi nel cielo, che quassù cambiano spesso. E' cresce talmente rapidamente che l'acqua non è al 100% potabile. Voi non sapete neanche cosa si prova a non poter bere l'acqua del lavandino, la chiamano tap water...bahh.

Finalmente qualcosa all'orizzonte si muove, oltre le nuvole ovviamente, forse qualche compagno di viaggio si sta unendo alla barca del pm, una barca che si ingrandisce e che non si ferma mai. Voi non sapete neanche quanto bella sia questa barca...

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mercoledì, aprile 09, 2008

Time elapsing

Record negativo per procedureman (dot) com: 9 giorni di assenza. Il tempo vola come una farfalla libera, nel cielo, senza interruzioni di ogni sorta. Noi siamo sulla terra e le interruzioni ci sono. Ci sono tante cose da fare, come passare dall'Ambasciata per cambiare residenza, prendersi i rimproveri della guardia che ti deve aprire il cancello ma che non c'e', nel momento in cui cerchi di aprirlo tu.

Il tempo vola, in maniera continua, senza interruzioni, si cerca di sfruttarlo ma non sempre si ha il tempo di fare quello che si vuole. Adesso sono anche self-employer, il che significa che posso fare un po' quello che voglio a livello di lavoro extra. Bisogna sempre fare i conti con il tempo...

Ho mal di gola, dato che qui il tempo e' variabile, ma non quel tempo, il tempo, quello brutto irlandese. Piove, grandina sassi per dieci secondi, c'e il sole...e c'e' anche il mal di gola. Il plumber e' finalmento arrivato a casa a sistemarci il boiler e finalmente posso tirare l'acqua del cesso come tutta la gente che crede nel tempo.

Nel frattempo ho anche cambiato ufficio, ho un server nuovo affianco a me, il mio solito imac, due scrivanie, il frigorifero per la mia coca-cola con tutte quelle bollicine e anche un portatile nuovo, o meglio per me nuovo, ma per se stesso rispetto al tempo e' un po' vecchio...poi con l'avanzare tecnologico...

Ho di nuovo fatto la spesa in internet, ho lavato i piatti, pulito per terra, tutto senza badare al tempo, che non guarda in faccia a nessuno. Approposito, adesso che ci penso, e dato che il tempo non guarda in faccia a nessuno, devo restituire gli 11 libri che ho chiesto in prestito alla biblioteca entro poco tempo. Ogni giorno in eccesso sono soldi e moltiplicati per 11 so' 'zzi.....

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