sabato, maggio 31, 2008

Io stiro, qualcuno parte e qualcuno viene

Mother, do you think they'll drop the bomb?
Mother, do you think they'll like this song?
Mother, do you think they'll try to break my balls?
Mother, should I build the wall?
Mother, should I run for President?
Mother, should I trust the government?
Mother, will they put me in the firing line?
Is it just a waste of time?


La coinquilina spagnola è ritornata in Spagna: Cho è felice. La coinquilina francese è arrivata: noi siamo felici. Io stiro, stiro la camicia bianca, devo fare bella figura. Perchè devo fare bella figura: non lo so, ma con la camicia stirata si fa sempre bella figura.

Hush now baby, baby, don't you cry
Momma's gonna make all of your nightmares come true
Momma's gonna put all of her fears into you
Momma's gonna keep you right here under her wing
She won't let you fly, but she might let you sing
Momma's will keep Baby cozy and warm
Oooo Babe
Oooo Babe
Ooo Babe, of course Momma's gonna help build the wall


Mi faccio un frullato mentre stiro: mi viene meglio alle fragole, probabilmente sono più porose. Devo fare delle demo,delle demo in un sistema p2p, meglio se mi faccio un altro frappè, ai kiwi, provo.

Mother, do you think she's good enough
For me?
Mother, do you think she's dangerous
To me?
Mother will she tear your little boy apart?
Mother, will she break my heart?


Mese molto busy, pochi post, post ermetici, alcuni mixati, altri un po' meno. Alcuni sono esoterici, altri afrodisiaci, altri ancora sanno di frullato, sto attento a non scottarmi col ferro da stiro. Sto attento a non scottarmi col fuoco, il fuoco di Sophie, il fuoco della ricerca.

Hush now baby, baby, don't you cry
Momma's gonna check out all your girlfriends for you
Momma won't let anyone dirty get through
Momma's gonna wait up until you get in
Momma will always find out where you've been
Momma's gonna keep Baby healthy and clean
Oooo Babe
Oooo Babe
Ooo Babe, you'll always be Baby to me

Mother, did it need to be so high?

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giovedì, maggio 29, 2008

The last few days: thanks

Il divertimento, il divertimento è qualcosa che nasce in maniera spontanea, anche bevendo una birra dal John osservando gli anziani che ballano oppure sempli- cemente passeg- giando fra i parchi del Trinity College. Il divertimento è qualcosa di puro, qualcosa che nasce mangiando un piatto di calamari fritti in un pub sulla spiaggia di Howth. Il divertimento è qualcosa che nasce bevendo birra seduti sul divano, qualcosa che nasce quando qualcuno ti dice che sei tranquillo e che dopo si deve ricredere perchè hai fatto vomitare una persona dalla finestra.

Il divertimento è quando qualcuno si chiede perchè l'alcol non ti fa effetto, che la vodka non ti fa effetto, che i dieci bicchierini di vodka senza succo non ti fanno effetto. Ma il divertimento prosegue quando chi ha vomitato dalla finestra si inginocchia davanti a te, ti adora, ammette la sconfitta, ti ringrazia e poi si beve altri due bicchieri di vodka. Che cuore.

Il divertimento puro nasce fra persone che si conoscono e persone che non si conoscono, quando sei coinvolto in discorsi dove ci sono almeno tre lingue dominanti. Il divertimento prosegue a casa, semplicemente mangiando un piatto di spaghetti e cozze con il prezzemolo e prosegue, prima nel primo pub, poi nel secondo, poi nella discoteca e poi...

Il divertimento è bello, soprattutto quando è puro, quando lo condividi con delle persone giuste, con delle persone che si meritano la corona, con delle regine dai capelli castani. Il divertimento è quando corri in mezzo alla strada, non ti preoccupi di quello che fai, non badi alle apparenze, ti diverti, ti diverti e corri... Grazie

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lunedì, maggio 19, 2008

Mi sento pieno

E' da un po' che non scrivo da queste parti, ma mi sento pieno. Ho avuto settimane di fuoco in tutti i fronti: fronti lavorativi, fronti personal-lavorativi, appuntamenti etc... mi sento pieno. Stamattina sono arrivato in ufficio estremamente tardi, alle 11 e so anche perche': 30 scaloppine al martini. Gia' ieri sera ci siamo fatti un kilo di carne in due e siamo riusciti ad ottenere un piatto con 30 scaloppine al buon martini. Dunque il motivo del mio ritardo e' causato dal ritardo nel digerire il cibo di ieri.

Oggi e' iniziata una settimana nuova, una settimana interessante: un ospite sara' il benvenuto a Music Hall. Adesso penso a Sophie, a don MK che sta chiudendi i battenti, ai miei monkey-business e al weekend prossimo che si prospetta alternativo...

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venerdì, maggio 09, 2008

Cose dell'altro mondo

Di cose strane qui se ne fanno parecchie. A parte le infradito ai piedi che spuntano come funghi ai primi raggi di sole delle giovani donzelle dai capelli rossi, qualche cosa di nuova a Music Hall si fa.

Il flat-mate italiano si è specializzato nelle scaloppine al martini rosso e nel salmone saltato in padella alla Guinness con olive verdi, oltre che nel consueto pollo al forno: una vera delizia. Le patate nel mobiletto a fianco al forno ormai sono germoliate, sembrano un albero e devono essere urgentemente rimosse nel weekend. Domani mi vado a comprare il frullatore da Argos cosi posso iniziare la stagione dei frappè anche qui, nella terra dei celtici.

Gli ospiti vanno e vengono, portano i doni come babbo natale e noi ingrassiamo come tacchini da cucinare. C'è il trinity ball in pieno Trinity College e noi altri italiani non possiamo neanche andare in palestra a smaltire il grasso che inevitabilmente si sta depositando...

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giovedì, maggio 08, 2008

Alle volte

Alle volte rimani basito per quello che succede. Alle volte non sai cosa pensare, non sai che pesci prendere. Alle volte... La cosa bella e' che la giornata inizia come al solito tranquilla, un po' stanco per i bagordi di ieri sera, con ritorno a casa alle 4 di notte ma in poco tempo scopro che c'e nell'aria qualche residuo di sfiga...

Arrivo nel mio amato ufficio col mio splendido Imac e subito la prima notizia negativa: abbiamo problemi con lo stipendio, probabilmente ci hanno dato di piu' e quindi ci devono togliere...Con i trust fuctors vado bene, anche se ho un problema che non riesco a risolvere....concettuale ovviamente e non implementativo. Nel pomeriggio mi arriva una mail dicendomi che non sono passato per un concorso, probabilmente perche' sono italiano e qui prediligono gli irlandesi. Non me la prendo e ci riprovo, anche se altre persone, con un cv nettamente inferiore al mio, sono riusciti a prendere il grant...alle volte...

Torno a casa, il mio flat-mate mi prepara la cena, dopo che gli ho tagliato i capelli...alle volte anche parrucchiere...e lavoricchio un po' sul computer. Devo uscire con una persona x alle 11:30pm e mi arriva un sms alle 9pm da una persona y. Perche' non usciamo? Risultato, trattativa fino alle 10:30pm per il luogo, birra finita a meta' nel pub e mi ritrovo basito ad assistere ad una scena fra y e la polizia perche' y ha abboccato ad uno scherzo di un amico e crede di trovare la sua borsa in mezzo alla strada in pieno centro a dublino....alle volte..la gente e' rincoglionita....non so cosa dire.

11:30pm appuntamento con x in centro che mi dice di seguire e andare ad un party. Non esito, ma non riesco a comprare un paio di birre poiche' i vari botteghini non vendono piu' alcolici a quell'ora. 30 minuti di cammino, dublin 8 a casa di dio, ma finalmente raggiungiamo la destinazione. Molti maschi, poche femmine, tutti brasiliani e spagnoli e io l'unico italiano....

Alle volte bisogna avere pazienza...scatta la mezzanotte, la maledizione della giornata viene abbandonata alle spalle e un nuovo giorno inizia. Una spagnola mi regala una birra, scopro che un brasiliano gioca a poker texano in centro....alle volte bisogna avere pazienza e tirare avanti come se niente fosse...

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mercoledì, maggio 07, 2008

Baltic Tour considerations

Rincasato e di nuovo opertivo nela capitale Irlandese: adesso devo badare alla piccola Sophie. Che dire, tre parole: Lituania, Lettonia, Estonia. Il trittico delle meraviglie: mah. I tre paesi offrono diversi paesaggi naturali ma non molta storia si riesce ad estrarre dalle sue caratteristiche fondamentalmente poichè sono città in media giovani, che crescono insieme all'Unione Europea, da poco sganciatasi dal dominio russo. Fra un po' arriva anche qui l'euro che come al solito farà danni: I was here!

Partendo dal sud bisogna iniziare dalla Lituania. Vilnius è una città tranquila, ma nulla di speciale: capitale in forte crescita che guarda essenzialmente al futuro e poco al passato. Allo stesso modo kaunas, piena di quartieri popolari stile russo - vecchio. Meritai nvece Trakai, ex-capitale che con il suo castello rende almeno il paesaggio gradevole. Spettacolare invece la Collina delle Croci a Siulai, una delle visioni più stupefacenti di tutti i Baltici. Merita inoltre una visita, la penisola di Neringa, una sottile striscia di terra che si estende per 98 km e separa la Laguna del Curi dal Mar Baltico. Proseguendo su questa lunga e stretta meraviglia, passando fra boschi, spiaggie, insenature, porticcioli e quartieri popolari piccolissimi ma caratteristici, si arriva al confine Russo che ovviamente non sconfiniamo. A metà di Neringa c'è un'area priva di vita: la chiamano "No man's land" e vi lascio immaginare perchè.

Salendo longitudinalmente si arriva in Lettonia. Il livello cresce, sia a livello storico che a livello di bellezze locali. Riga è piuttosto carina e suggestiva come il suo centro storico - giovane - moderno. Il costo della vita è abbordabile: con 3 euro fai pranzo e cena al supermercato. L'area metropolitana è invece piuttosto anonima a parte Jurmala, considerata la Rimini della Lettonia.

Proseguendo il cammino logistico verso Nord, si arriva in Estonia. Tallin è sicuramente la capitale più affascinante delle tre nazioni sul Baltico che, con il suo aspetto prevalentemente finnico, con qualche macchia russa, si mostra decisamente più accattivante, giovane, vecchia e dinamica allo stesso tempo. Vale la pena sostare un paio di giorni nel centro storico, passeggiare fra i ciotolati, risalendo le colline, uno stop per una fresca birretta e un riposino su una panchina dei tanti parchi wireless. Poi è decisamente meglio abbandonare l'area metropolitana della capitale, prendere il traghetto e sbarcare sull'isola di Saaremaa per arrivare a Kuressare, capoluogo della zona. Qui una panchina, metà all'ombra e metà esposta al sole, ai piedi della spiaggia, sul Baltico, vi aspetta: ogni tanto girate la testa e ammirate la natura ed il castello di Linnus.

Natura, scoperta, relax, tranquillità
: questo il poker di termini che mi sento di associare a questo Baltic Tour. A parte il torcicollo nelle varie discoteche, passeggiando per le stradine, vale la pena trascorrere un paio di settimane in questa zona ai piedi della Russia, la grande Russia che prima o poi...

1 - Riga
2 - Riga - Jurmala - Rundale - Riga: 82 km + 82 km (car)
3 - Rida - Siauliai - Klaipeda: 79 km + 173 km (car)
4 - Klaipeda - Neringa - Klaipeda: 30 km + 30 km (car + ferry)
5 - Klaipeda - Kaunas - Kernave - Trakai - Vilnius: 217 km + 86 km + 37 km + 28 km (car)
6 - Vilnius
7 - Vilnius - Parnu: 474 km (car)
8 - Parnu - Tallin: 132 km (car)
9 - Tallin
10 - Tallin - Kuressaare: 210 km (car + ferry)
11 - Kuressaare - Sigulda - Riga: 329 km + 54 km (car + ferry)

Totale km: 2043.

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martedì, maggio 06, 2008

Airport - The Baltic Tour is over

Seduto al posto del conducente della Baltic-Mobile, ai piedi di un albero che sta mettendo i frutti, a poche centinaia di metri dall'aeroporto, attendo le 22:15 quando un bus volante della Ryan mi porterà in quel di Dublino.

Il trip-mate Browsman è partito stamani e lui ha potuto mangiare in Italia mentre il sottoscritto, ancora una volta, ha deliziato una pizzetta e un paio di croissant caldi al centro commerciale, con i pochi spiccioli di LTL rimasti.

La noia inizia a raggiungere livelli quasi insopportabili e più che riflettere, sentire la musica della radio e scrivere queste brevi frasi, non posso fare. Rifletto sul nostro Baltic-Tour, rifletto e pongo le basi per le prime considerazioni che andrò a formalizzare nelle prossime puntate. A dimenticavo... qui non ci sono nuvole.

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lunedì, maggio 05, 2008

Kuressaare - Virtsu - Riga

Sveglia, tappa obbligatoria al supermercato, strada al contrario e ci ritroviamo sul traghetto per Virtsu a mangiare dei sandwiches di soia con olio, pomodori e salmone e un the al limone. Ho la sensazione che la vacanza stia finendo, come questa penna chissà presa dove. Giornata anonima per raggiuingere Riga e ritrovare l'ostello dei primi giorni, fiutando la strada dato che Tommyxan non memorizza più di un tot di "destinazioni recenti".

Prima di andare a letto, in questa giornata grigia e uggiosa, come alla partenza, non potevamo chiudere se non con un Kebab schifoso che ci fa abbioccare subito su un letto a castello. Domani è un altro giorno, il giorno di tornare in patria, anzi no, di tornare nella terra dei Celtici. Un ultimo sogno Baltico.

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domenica, maggio 04, 2008

Kuressaare

Dodici ore di sonno non ce le leva nessuno, addirittura mi metto a sognare: questo significa relax. Controllo la mail e ci mettiamo in moto verso Kuressaare, capoluogo dell'isola di Saaremaa. C'è qualcosa nell'ara, qualche residuo di sfiga degli altri giorni: neanche a farlo apposta e a pochi Km dalla città, il Brows si fa fermare da un agente che gli indica il suo conta kilometri laser che segna 109. l'agente chiede: "ma non hai visto i 3 cartelli con scritto 70?". Accostiamo e l'agente lo fa accomodare sulla sua macchina della polizia estone per lasciare alcuni autografi...costosi. Sarà finita la sfiga? Il traghetto ci aspetta...mah.

Riusciamo ad attraversare col traghetto il golfo di Riga e a raggiungere l'isola sani, salvi e senza nessuna sorpresa. Un raggio di sole illumina la Baltic-mobile che si trova ad ospitare 2 fanciulle del posto che chiedono l'autostop. L'autista, preventivamente cambiato (ergo pm) non esita a far accomodare sulla limousine fosforescente gli ospiti, ai quali vengono poste alcune domande di rito e alcune questioni strettamente turistiche. Centro Kuressaare raggiunto: la Baltic-mobile si svuota e noi troviamo una guest-house di una estone, questa volta anziana, che ci tira scemi e ci vuole fregare col cambio. Il Pm non ci casca e una doppia ci viene fornita agilmente dopo una breve contrattazione (la vecchia estone non sa che il Pm è stato in China :-)).

Piccolo centro storico visitato dal finestrino della macchina, pranzo nuovamente al supermercato versione Lidl - estone (vi lascio immaginare i prezzi), a base di yogurt e isostad. Raggiungiamo la spiaggia, passando dal castello Linnus. Il panorama è stupendo: un cane si lava nel mare, un pescatore sulla sua barchetta pesca sulla tavola del Baltico e noi viaggiamo con la mente e con la Reflex. A nanna senza cena...

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sabato, maggio 03, 2008

Tallin

Il torcicollo è rimasto ma questa volta, per gli scomodi sedili della Baltic-Mobile che, parcheggiata sotto il sole, ci ha fatto trascorrere una notte - mattinata che non dimenticheremo. Subito ci dirigiamo a piedi nell'ostello in pieno centro che avevamo prenotato fortunatamente qualche giorno prima. Stranamente non ho sonno, mentre il nonnetto un pò. Nonostante questo trascorriamo il pomeriggio visitando l'altra parte di Tallin.

Saliamo sulla old Town della città, protetta dall'Unesco, la collina di Toompea che domina la città. Da qui il panorama è molto bello, soprattutto grazie al sole che illumina il paesaggio. Ci muoviamo per le stradine medioevali per raggiungere la Alexander Nevsky Cathedral, il suo parco e proseguire, in discesa verso la Town Hall, piena di bar: uno spettacolo.

Rincasiamo per un riposino, questa volta con le chiappe su un materasso e decidiamo di mangiare pseudo - decentemente, presso un ristorante italiano in centro. Lasagne gustose ad un prezzo abbordabile anche se propriamente non si possono definire cosi. un gelatino da McDonald e via versool'ignoto, o meglio un pub senza nome, il No-name, in centro, dove pullula di affascinanti donzelle e strani tipi vestiti da carnevale.

Stiamo tranquilliie solo un bicchiere di vino rosso basta per allietare la serata. Stanchi ce ne andiamo a dormire nel nostro ostello - oasi.

[Foto 1]: venditrici nel centro storico
[Foto 2]: Tallin castle

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venerdì, maggio 02, 2008

Tallin

Eccoci, eccoci arrivati a Tallin: la citta' e' promettente ma le possibilita' di trovare un ostello al venerdi qui e' come trovare un ago in un paliaio. infatti dopo ore invane di ricerca ci arrendiamo e parcheggiamo la macchina in centro per 2 giorni. Non abbiamo una dimora e quindi optiamo di tirare l'alba come al solito e dormire qualche ora nella Baltic Mobile.

Il pomeriggio trascorre allegramente per le strade del centro. Passiamo dal quartiere medioevale, quello con piu' vita, fino ad arrivare alla cattedrale ortodossa Alexander Nevsky. In aggiunta all'estone (lingua ungro-finnica, abbastanza simile al finlandese), in città si parla anche il russo. Una larga percentuale della popolazione padroneggia o, comunque, capisce bene il finlandese e l'inglese. Non è infrequente imbattersi in persone che conoscono l'italiano, aime'.

Sosta al supermercato per la consueta cena lampo con powerade e pseudo - pizzette e rincasiamo, anzi, rin - macchiniamo per cambiarci ed affrontare la lunga serata. C'e' qualcosa di strano nell'aria. Puntatina al casino', data l'ora prematura per la disco: poker hold-em e amicizia con un lituano, quasi russo, con gli occhi di ghiaccio. Si dialoga sfruttando il croupier che funge da interprete. Non e' giovane, e' strano, ma mi offre la vodka. Inizia a vincere e inizia ad elargire le mancie. La cosa strana che, anziche' darle al croupier, le da' a me e a botte di 100 EEk. Praticamente perdo le mie per via dei 100 metri di diametro di sfiga del Brows, ma rimango a galla con le sue "donazioni". Secondo, terzo giro di vodka offerto. Rifiuto le ennesime mancie, ma lui insiste. Questo e' mezzo russo e non posso permettermi di rifiutare. Provo ad offrire una vodka e per fortuna la accetta, anche il suo amico.

Continua a vincere, continuiamo a vincere a suon di full, colore e scale. Fischietto a ritmo di musica, ma occhi - di - ghiaccio mi dice di smettere: annuisco e obbedisco come uno scolaro...non si sa mai... E' giunta l'ora della disco, ma continua a vincere e non ci lascia andare. Troviamo una scusa e ce la svigniamo: destinazione Holliwood.

Strisciata di Visa e via di Martini rosso, a musica di pop-live russo: alternativo, vario, suggestivo. Una foto ricordo con le colpevoli del torcicollo: la compatta del Brows ha l'LCD rotto. Divevo io che c'era qualcosa che non andava. La sfiga inizia a prendere corpo e il torcicollo inizia a sparire. L'alba arriva presto e leviamo le tende...rin- macchinando...

[Foto 1]: Tallin, quartiere medioevale
[Foto 2]: La Cattedrale ortodossa Alexander Nevsky
[Foto 3]: citta' vecchia

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giovedì, maggio 01, 2008

Vilnius - Parnu

La notte, anzi la mattinata trascorre rapidamente e io non me ne accorgo: ho ancora un po' di sonno ma mi ritrovo a riposare sul sedile destro anteriore della fosforescente Baltic-mobile. Ogni tanto Tommyxan non da' segni di vita e dobbiamo rallentare affinche' l'aggeggio trovi gli amici satelliti.

Tiriamo dritti per Parnu, la nostra meta-lampo in Estonia: ogni tanto la Baltic-Mobile ha sete... e io pago... Arriviamo a Parnu e alloggiamo nella guest-house Manniku dove ci attende sulla porta, a braccia conserte, il proprietario che appena ci vede ci chiede: Italiani? Non so se ci dobbiamo preoccupare oppure no. Lui era solo in apprensione per noi. Riposino pomeridiano che finisce alle 10 di sera quando, crampi allo stomaco, ci fanno alzare e dirigere verso il supermercato piu' vicino. La citta' e' pressoche' desolante e dopo aver passeggiato nel centro storico minuscolo, alla ricerca invana di un pub con un po' di gente, ci arrendiamo e rincasiamo nella nostra modesta dimora approfittando per dormire. Che strano primo maggio. Domani la tanto attesa Tallin ci attende...

[Foto 1]: Vilnius - Cathedral Square

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