giovedì, ottobre 23, 2008

Casablanca & Hassan II

Si affaccia sull' Atlantico e il suo nome significa appunto "la casa bianca". Capitale economica del Marocco, Casablanca non presenta parecchi spunti turistici, essendo piuttosto moderna. Spicca sopra tutto la moschea Hassan II, con il piu' alto minareto al mondo (210 metri), aperta ai non-mussulmani. E' la seconda moschea piu' grande del globo e il suo minareto funge anche da faro. In realta' si puo' solo entrare all'interno delle mura, ma non all'interno delle zone di preghiera. Un guardiano schiaccia un bottone per aprire le enormi porte in metallo, ma si schiera davanti per non fare entrare i turisti assetati di foto.

L'architettura e' molto bella, e' una cosa mastodontica ed e' praticamente l'attrazione di questa citta'. In centro non c'e' neanche una medina degna di visita, negozi occidentali, bar all'aperto pieni di turisti. Non ci soffermiamo molto, tiriamo dritti verso Marrakech che non abbiamo dubbi, merita eccome...

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mercoledì, ottobre 22, 2008

Meknes - Morocco

Girovaghiamo per la medina di Meknes, sotto la pioggia. Non sanno che veniamo da Dublino e siamo abituati a questo tempo, quindi camminiamo come se nulla fosse senza ombrello. Onestamente mi aspettavo qualcosa in piu' da questa cittadina. La medina non e' grandissima, offre per lo piu' spezie e frutta secca locale.

A fianco c'e' un cestino a cielo aperto parecchio esteso. Un tizio con le stampelle ferma il collega francese e da li' nasce il dialogo fra i due: l'invalido diventa ufficialmente la nostra guida senza neanche accorgercene. Ci porta fra le stradine della medina "culturale". Ci spiega il perche' delle mani sulle porte di legno: mani grandi e piccole. Ci spiega gli orari per pregare, quelli per gli uomini e quelli per le donne. Non si puo' pregare insieme.

Saliamo, scendiamo, stradine larghe 1 metro. Un suo amico farmacista, in una bottega dove vende anche tappeti, quadri, anelli, orecchini, e qualche farmaco che sa piu' di spezia, ci spiega che suo nonno ha contribuito a costruire la moschea: ci mostra la foto.
Scendiamo verso il centro della medina, il bazar, e il tizio ci accompagna, visto il nostro interesse verso il cibo, da una sua amica che ha un paio di metri quadri laggiu': ci offre del cibo a pochi spiccioli, ma quando capiamo che la carne la sta andando a prendere dal macellaio a fianco, che a vista non sembrava molto affidabile, dati i gatti che gironzolavano intorno, optiamo per la ritornare fuori dalla medina, in un posto piu' tranquillo. Cena e via verso Casa, la Casablanca economica, capitale ufficiosa del Marocco...

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martedì, ottobre 21, 2008

Fes - Medina Bazar

Un casino, immersi nella medina di Fes. Gente ovunque, gente che vende qualsiasi cosa. Inutile avere una mappa, ci sono centinaia e centinaia di stradine. Impossibile non perdersi. Cerchiamo di non dare molto retta ai marocchini che si offrono improvvise guide di questo bazar. Effettivamente e' un bazar, ma noi ci arrangiamo.

Fes, citta santa del Marocco, è la terza città della nazione per popolazione e la più antica città imperiale.
Famosa per la sua "medina", nome europeizzato ad indicare la parte vecchia delle città arabe, si tratta essenzialmente di Fās al-Bālī in cui si manifesta tutta la complessità di una città musulmana antica. Strade strette, percorribili solo a piedi in cui i trasporti avvengono con gli asini carichi fino all'inverosimile che ingombrano i vicoli più stretti fino a costringere i passanti a schiacciarsi contro le pareti. Scorgiamo un buco di 3 metri quadri dove ci sono un sacco di bambini: sono studenti che crescono e che imparano a non perdersi in questo labirinto a cielo aperto. Un labirinto che porta alla famosa tintoria. Le pelli in putrefazione vengono conciate in vasche scavate nella pietra. L'odore è indescrivibile. I turisti vengono accompagnati su alcune terrazze che sovrastano le tanneries, passando su tappeti pregiati e non, con la speranza di qualche acquisto.

E' giusta sera e noi ci avviamo alla stazione dove ci aspetta il treno per Meknes. Avevamo optato per il grand-taxi, un taxi normale con a bordo 6 persone, ma dato che i marocchini ci hanno chiesto prepotentemente dei soldi in piu' solo perche' avevamo i nostri zaini da 60 litri, pure bestemmiando in arabo, decidiamo di provare il treno marocchino-ferrovie dello stato: uguale sia per comfort che per ritardo. Giungiamo a Meknes, in serata, e alloggiamo all'hotel Majestic dove l'accoglienza e' qualcosa di speciale. Ci troviamo bene e attendiamo l'alba per la visita della medina.

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lunedì, ottobre 20, 2008

Chefchaouen - La perla blu - Morocco

Mi sveglio a Chefchaouen, una perla del nord Marocco. Prima di descrivere la citta' blu voglio raccontare l'inizio della nostra avventura in Marocco. Dopo essere sbarcati a Tanger, citta' portuale a nord, saliamo su un 'petit taxi', quelli che dovrebbero essere economici. Chiediamo all'autista di accompagnarci ad un ostello li vicino. E' un uomo sulla cinquantina, calmo, che inizia a farci domande. Arriviamo al luogo previsto, ma il nostro hostello e' chiuso, probabilmente in ristrutturazione. Rimaniamo in macchina un buon quarto d'ora, a decidere come affrontare questo imprevisto. L'autista, come tante altre persone, ci manifesta il proprio disappunto nei confronti di Tanger, almeno dal punto di vista turistico. Dopo qualche contrattazione e dopo aver risolto qualche dubbio decidiamo di farci portare, dallo stesso autista, a Chefchaouen, una cittadina a due ore di macchina. L'autista e' ovviamente contento, ma prima di abbandonare la citta', in periferia, quest'ultimo si ferma e una macchina accosta la nostra. In francese ci dice che e' un suo amico e che ci avrebbe portato lui alla nostra destinazione. Rifiutiamo categoricamente, essendo gli accordi presi totalmente differenti. Iniziano a salirci strani dubbi del tipo: abbiamo rifiutato e adesso chissa' dove cavolo ci porta.

Il nostro uomo sulla cinquantina scende dal taxi e ci dice che, dopo un paio di telefonate misteriose in arabo, deve andare dalla polizia. Iniziamo a preoccuparci ma lui ci tranquillizza dicendoci che deve solo farsi rilasciare un pass per fare piu' di 50 km col suo mezzo Fiat mezzo scassato. Finalmente ci avviamo ma prima di lasciare la citta', passando probabilmente dalla medina, carichiamo la moglie dell'autista a bordo: non vuole abbandonare il marito e quindi viene con noi. Vabbe...

Eccoci quindi in piena medina a Chefchaouen, una fantastica cittadina blu su di una collina. Naturalmente i marocchini iniziano a tampinarci per entrare nei loro shop, ci offrono fumo e cianfrusaglie varie.

La citta' e' un tipico mercato a cielo aperto dove si possono trovare "cianfrusaglie" introvabili nel resto del Marocco. I dintorni della citta' sono famosi per produzioni di marjiuana e cannabis. La citta' e' totalmente blu, le case sono blu, i muri della citta' sono blu, una tradizione che proviene dalle popolazioni ebree.

Giungiamo a sera, ci dirigiamo verso la stazione dei bus osservando il tramonto e saliamo sul bus che ci portera' a Fes. Fra stop alternativi, autogrill dove puoi mangiare carne direttamente dalle mani del macellaio, con mosche allegate, alla brace in piena autostrada e sorpassi azzardati dell'autista che non smette di parlare in arabo con un passeggiero, arriviamo nella prima grande tappa del nostro viaggio. Alloggiamo in un hostello con un bagno per piano, proprio all'inizio della medina vecchia...inizia il bazar...

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domenica, ottobre 19, 2008

Gibiltar towards Africa (Tanger)

Mi sveglio dal riposino pomeridiano, su un bus piuttosto scomodo che ci sta portando a Gibilterra. Manca poco meno di un'ora e siamo in UK. Suona strano ma e' cosi'. Lasciamo alle spalle Seville, con una temperatura per noi ottima, date punte di 30 gradi.

Nel nulla, non distante dalla costa, mi ritrovo in pieno Stretto di Gibilterra, sulla nave che ci sta portanto a Tanger. Fra Spagna e Marocco, fra Europa e Africa, fra lavoro e vacanza dato che non ho ancora realizzato di esserci. Piove, almeno cosi intuisco dalle gocce sui vetri di questa nave che ondeggia e che mi fa venire mal di testa. Meno di mezz'ora a Gibilterra, questo pomeriggio, pochi minuti per osservare l'agglomerato urbano, stile Montecarlo, in piena Spagna. C'e' la frontiera, presumo finta, ma non la oltrepassiamo. Una foto ricordo prima di riprendere il pulman di linea per Algaciras e un burger con coca cola prima di salire su questa imbarcazione. Cerco di capire quanto manca al continente nero: non vedo nulla fuori, neanche una luce...

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sabato, ottobre 18, 2008

Seville - Spain

Il nostro viaggio inizia quando scendiamo dal puntuale vole Ryanair e prendiamo il bus per il centro di Seville. Come tutti i viaggi c'e'sempre qualcosa che non va come dovrebbe andare e infatti l'ostello ci chiama per dirci che non c'e' piu' posto e che ci hanno trovato un'altra sistemazione. Pensiamo che sfiga, ma in realta' l'ostello a cui ci hanno rediretto e' piuttosto carino e noi ci troviamo bene.

La temperatura calda ci permette di girare la citta', sin dalle prime ore della mattina. All'ora di pranzo una paella con sangria ci aspetta in un ristorantino centrale: ottimo inizio. Entriamo nella cattedrale di Seville, la cattedrale gotica piu' estesa del mondo. Saliamo sulla Giralda, la torre dalla quale si puo' osservare tutta la citta' e ammirare l'influenza mussulmana su di essa. Il paesaggio e' tendente al bianco, ma stili europei si possono intravedere. Immortaliamo e di nuovo giu', per una merenda sostanziosa, prima di dirigerci verso la Placa de Espana.

Questa piazza e' un capolavoro del Regionalismo Andaluso e dell'Architettura Neo-Moresca. La sua forma semicircolare, (ben 200 metri di diametro) rappresenza l'abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie.

Ci addormentiamo su una panchina, storditi dal fuso e dal volo mattutino che ci ha fatto trovare alle 4:45 di fronte al freddo Spire nel mezzo di Dublino. Siamo ancora confusi e opitiamo per la branda dell'ostello per un paio di ore, prima di andare a tapas. La sera qui e' suggestiva, la gente si ritrova in strada, va a tapas e sangria ovviamente: noi ci adattiamo subito e fra crocchette di patate, serrano, tortilla, boccadilos e ovviamente un calice di sangria, tocchiamo la mezzanotte. Siamo pure fortunati poiche' c'e' una processione, tipo quelle del sud Italia, dove la gente cammina e un gruppo di giovani solleva una statua della madonna: alternativo. Non mi faccio mancare i pasticcini al cioccolato prima di andare a dormire...

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venerdì, ottobre 17, 2008

I'm leaving

I'm leaving toward the sunny Al-Mamlaka al-Maghribiya: see you in 2 weeks.

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mercoledì, ottobre 15, 2008

Tutorial Sistemi Distribuiti

Entro in classe: "Mr. Barrett is out: take this and do it, you have 1 hour".
Cosi inizio il mio primo tutorial al Trinity College: Sistemi Distribuiti. I ragazzi dovevano produrre un prototipo in java, in maniera concorrente, ergo usando thread, per generare i numeri primi.

Mi siedo sulla cattedra del Lecture Theater 1 del Lloyd Building e inizio a leggere una mail stampata. Dopo 10 minuti un tizio si alza, scende verso di me e mi da la soluzione: inutile commentare il suo approccio. A turno uno ad uno scendono consegnando la loro soluzione. Qualcuno lo ha implementato in c, qualcuno si e' dimenticato di creare i thread, qualcuno si e' dimenticato di lanciarli....che faccio?

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sabato, ottobre 11, 2008

Temptation


8 flights booked: I tryed but I won't give a damn, no more.

Heaven, A gateway to hope, Just like a feeling, I need, it's no joke
And though it hurts me, To see you this way, Betrayed by words, I'd never heard, Too hard to say them.

Up, down, turn around; please don't let me hit the ground Tonight I think I'll walk alone; find my soul as I go home.

Each way I turn, I know I'll always try, To break the circle, That has been placed round me. From time to time, I find I lost, Some meaning, That was urgent, To myself, I do believe

Oh, up, down, turn around; please don't let me hit the ground Tonight I think I'll walk alone; find my soul as I go home

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domenica, ottobre 05, 2008

Over the weekend

Week or weekend? Actually right now it seems to be the same..
- Phd student registration: done
- Sophie's interface bugs: fixed
- Sophie's jar file: done
- Trinity's evy and sport center fees: payed
- Postgraduate diploma in statistic registration: done
- Postgraduate diploma in statistic fees: payed
- Module Artificial intelligence and Autonomous agents: selected
- Module Distributed systems and middleware: selected
- Module research method: marked
- New experiment for phd: started

Looking forward:
- to starting Artificial intelligence and Autonomous agents
- to starting Distributed systems and middleware
- to starting research method
- to starting Postgraduate diploma in statistic
- to starting basketball training
- to having a part-time contract/job
- to meeting someone
- to receiving a call
- to finishing to create the phd experiment
- MOROCCO...

All that we needed was right
The threshold is breaking tonight

Open to everything happy and sad
Seeing the good when it's all going bad
Seeing the sun when I can't really see
Hoping the sun will at least look at me

Focus on everything better today
All that I needed I never could say
Hold on to people, they're slipping away
Hold on to this while it's slipping away

All that we needed tonight
Are people who love us and like
I know how it feels to need
Oh when we leave here, you'll see

Open to everything happy and sad
Seeing the good when it's all going bad
Seeing the sun when I can't really see
Hoping the sun will at least look at me

Focus on everything better today
All that I needed I never could say
Hold on to people, they're slipping away
Hold on to this while it's slipping away

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