venerdì, dicembre 22, 2006

Carissimo Babbo Natale

Santa Claus is going to dieAttualmente nessuna specie conosciuta di renne può volare, ma ci sono 300'000 specie di organismi viventi ancora da classificare. Quindi supponiamo che fra questi organismi viventi si trovino le renne che solo Babbo Natale sembra avere.

Secondo l'Ufficio Per Le Popolazioni
, ci sono 2'000'000'000 di ragazzi (ovvero persone sotto i 18 anni di età) nel mondo. Se non mi sfugge nulla, sembrerebbe che Babbo Natale non visiti ragazzi Mussulmani, Indù, Ebrei e Buddisti e di conseguenza questo fatto riduce il suo lavoro al 15% del totale, cioè alla visita di 300'000'000 ragazzi.

Da alcuni dati emersi dai censimenti, ci sarebbero 3,5 ragazzi per abitazione dunque il Babbo dovrebbe visitare solo circa 85'714'286 case, e si presume che ci sia almeno un bravo ragazzo in ogni casa. Grazie ai fusi orari e alla rotazione terrestre, Babbo Natale ha 31 ore a disposizione per il suo lavoro, assumendo, in maniera logica, che viaggi da est ad ovest, ossia passando prima dall'Asia, Oceania, Africa, Europa e infine America. Questo comporta 768,06 visite per secondo: ciò significa che, per ogni casa di cristiano con almeno un bravo ragazzo, Babbo Natale ha poco meno di un millisecondo per parcheggiare, saltare fuori dalla slitta, scendere per il camino, mettere i regali sotto l'albero, mangiare qualsiasi cosa sia stata lasciata, rubare per ricordo la statuina di Cannavaro da tutti i presepi che ne hanno fatto uso improrio, farsi una partitina a blackjack (solo in alcune abitazioni europee) risalire per il camino, balzare sulla slitta e dirigersi alla successiva abitazione.

Supponendo per assurdo che ciascuna di queste 85'714'286 fermate sia distribuita uniformemente sulla Terra, stiamo parlando di una media di circa 1150 metri tra una visita e l'altra, per un viaggio complessivo di 98.571.428,900 chilometri, senza contare le fermate per i naturali bisogni fisiologici che, sempre considerando il cibo ingerito dal Babbo in ogni abitazione, risultano essere parecchie. Supponendo che Babbo Natale non abbia risentimenti intestinali, e tenendo in considerazione le premesse appena esposte, questo implica che la slitta di Babbo Natale si muova a 883,26 chilometri al secondo, circa 2450 volte la velocità del suono.

A titolo indicativo, il più veloce veicolo appartenente agli umani è la sonda spaziale Ulisse che viaggia alla irrisoria velocità di 40,5 chilometri al secondo e giusto per fare della cronaca gratuita, la velocità massima di una renna non volante è di 22 chilometri l'ora, anche nelle alture della contea di Capo Nord. Supponendo che ogni ragazzo non ottenga più che un Lego da montare con peso medio di circa 1 kg, la slitta trasporterebbe 300'000 tonnellate, senza contare Babbo Natale stesso che è sempre descritto in sovrappeso, il cui peso aumenta linearmente durante la sua visita. Sul terreno, anche una renna prestante come quelle norvegiesi, può trainare 135 chilogrammi.

Supponendo di trattare le renne volanti che possono quindi trainare un peso 10 volte superiore a quello di una renna normale, non basteranno una decina di renne ad aiutare Babbo Natale: occorrono 220589 renne. Questo incrementa il peso lordo dell'intero sistema di trasporto dei regali a 355'000 tonnellate, senza oltretutto contare la slitta. Sempre per fare cronaca, il peso lordo di quest'ultimo è quattro volte il peso della portaerei Queen Elizabeth.

Un totale di 355'000 tonnellate che viaggiano a 883,26 chilometri al secondo creano un enorme attrito con l'atmosfera; questo provoca il riscaldamento delle renne nella stessa misura di un'astronave al rientro nella stratosfera. La prima coppia di renne assorbirà 14,3 quintilioni di joule al secondo ciascuna. Sostanzialmente queste poverine si volatilizzeranno praticamente all'istante, esponendo le renne alle loro spalle e creando un'assordante bang supersonico nella loro scia: l'intero gruppo di renne verrà vaporizzato in 4,26 millisecondi.

Babbo Natale, contemporaneamente, sarà soggetto a forze centrifughe pari a 17'500 volte l'accelerazione di gravità terrestre. Un Babbo Natale di 113 chilogrammi più il peso acquisito lineramente durante la giornata lavorativa, sarebbe inchiodato al fondo della slitta da una forza di 1'957 tonnellate.

In conclusione è possibile affermare definitivamente che se Babbo Natale abbia mai pensato di consegnare regali nei millenni precedenti, attualmente sarebbe morto e le sue ceneri sparse per l'intero globo.
Dunque il consiglio è di non aspettare Babbo Natale e se proprio si vuole attraversare questo periodo di folle consumismo senza effettivamente sapere neanche cosa sia il Natale, almeno si dimostri un senso di aggregazione maggiore e soprattutto di amicizia.

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mercoledì, aprile 12, 2006

Bye Bacco

Eravamo nella stessa classe, ogni tanto anche nello stesso banco a due. Ma facevamo troppo casino per stare seduti vicini e i docenti ci spostavano in continuazione. Quante volte ci hanno "sbattuti" fuori dall'aula, quante note abbiamo preso e ti ricorderai anche di quando organizzavamo i cori contro l'insegnante di francese. Note su note, zeri su zeri. Come dice l'amico Mino eravamo i primi ad entrare in classe, per copiare i compiti di inglese e non solo. Facevamo parecchie cazzate insieme e con gli altri, ci scambiavamo le figurine dell'NBA, le barattavamo addirittura per i vari suggerimenti durante le verifiche. Cose da giovani. Eri un ragazzo generoso e simpatico, disponibile e sempre socievole, corretto verso gli altri. Ultimamente non ti frequentavo molto, ma ogni volta che ci incontravamo eri il primo a venirmi a salutare.

Eri uno come noi, come tutti, un ragazzo spensierato, che si era affacciato al mondo del lavoro e ti piaceva lavorare qui, era quello che avevi sempre sognato. Abbiamo fatto anche un altro diploma insieme all'enaip e anche tu ti eri schierato dalla parte degli informatici. Leggevo quotidianamente il tuo blog, ma aimè, da oggi non potrò più farlo.

Non meritavi tutto questo. Non se lo meritava la tua famiglia e neanche il tuo fratellino . Non se lo meritavano i tuoi amici. Ne avevi tanti e ne hai ancora tanti, tutti per te. Non si dimenticheranno mai di un amico.



Grazie bacco, un grande saluto..

Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.
Ciao Bacco.

Un pensiero per Bacco lo potete laciare qui: verranno recapitati alla famiglia.
Una pagina su VareseNews per ricordarlo.
Gli articoli di giornale sono de "La Provincia" di Varese di Giovedì 13 Aprile.

Ciao Bacco.

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