lunedì, febbraio 27, 2006

Automi afrodisiaci

La volontà di rendere animate figure antropomorfe di vario tipo, di renderle più simili all’uomo, ha radici risalenti alla notte dei tempi.

Siamo ormai invasi dagli automi, più o meno utili, ma una cosa manca: gli automi afrodisiaci. Provate su google a digitare "Automi afrodisiaci", fra virgolette: il risultato è che non troverete niente. Dunque questa è una possibile strada da intraprendere, qualcosa di nuovo. Che poi sia utile o meno è un altro paio di maniche, prevalentemente di camicie a maniche lunghe bianche, magari di lino: ricorsione afrodisiaca.

Si potrebbe immaginare un automa che serva un cocktail afrodisiaco, ma deve essere in grado di prepararlo da solo, altrimenti che automa sarebbe. Non chiediamo ancora che vada a fare la spesa per acquistare gli ingredienti: ci deve solo preparare e servire la bevanda. Ci vorrebbe un'automa che faccia palestra con te, con una camicia pseudo-attillata, senza maniche, che ogni tanto ti dispensa qualche battuta e qualche perla di saggezza. Naturalmente deve sapere usare congiuntivi e condizionali e soprattutto ci deve servire la bevanda quando siamo assetati. Inoltre potrebbe insegnarci a fare una sfilata di moda, dirci come muovere le gambe, come fermarsi, girarsi e ripartire senza inciampare nelle critiche.

Un automa più continuo che discreto dovrebbe veramente essere afrodisiaco, indossare qualche bel indumento, degno di un automa afrodisiaco, magari trasparente. L'importante che sappia fare i cocktail, poi il suo grado di afrodisicità può variare: deve saperci dissetare quando iniziamo ad essere disidratati. Insomma, è giunta l'ora di spegnere il computer, staccare la spina del cervello collegata a
automi, linguaggi e calcolabilità e pensare seriamente al termine "afrodisiaco".

Etichette: , ,