Automi afrodisiaci
La volontà di rendere animate figure antropomorfe di vario tipo, di renderle più simili all’uomo, ha radici risalenti alla notte dei tempi. Siamo ormai invasi dagli automi, più o meno utili, ma una cosa manca: gli automi afrodisiaci. Provate su google a digitare "Automi afrodisiaci", fra virgolette: il risultato è che non troverete niente. Dunque questa è una possibile strada da intraprendere, qualcosa di nuovo. Che poi sia utile o meno è un altro paio di maniche, prevalentemente di camicie a maniche lunghe bianche, magari di lino: ricorsione afrodisiaca.
Si potrebbe immaginare un automa che serva un cocktail afrodisiaco, ma deve essere in grado di prepararlo da solo, altrimenti che automa sarebbe. Non chiediamo ancora che vada a fare la spesa per acquistare gli ingredienti: ci deve solo preparare e servire la bevanda. Ci vorrebbe un'automa che faccia palestra con te, con una camicia pseudo-attillata, senza maniche, che ogni tanto ti dispensa qualche battuta e qualche perla di saggezza. Naturalmente deve sapere usare congiuntivi e condizionali e soprattutto ci deve servire la bevanda quando siamo assetati. Inoltre potrebbe insegnarci a fare una sfilata di moda, dirci come muovere le gambe, come fermarsi, girarsi e ripartire senza inciampare nelle critiche.
Un automa più continuo che discreto dovrebbe veramente essere afrodisiaco, indossare qualche bel indumento, degno di un automa afrodisiaco, magari trasparente. L'importante che sappia fare i cocktail, poi il suo grado di afrodisicità può variare: deve saperci dissetare quando iniziamo ad essere disidratati. Insomma, è giunta l'ora di spegnere il computer, staccare la spina del cervello collegata a
automi, linguaggi e calcolabilità e pensare seriamente al termine "afrodisiaco".
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