martedì, agosto 28, 2007

Pechino

Tombe imperiali MingUltimo giorno a Pechino e ultimo giorni in Cina. Qualcuno si è alzato presto (4 di mattina) per vedere il cambio della guardia a piazza Tian An Men: di notte la chiudono. Mattinata all'insegna delle tombe Imperiali Ming. La dinastia Ming è la penultima della società feudale cinese che regnò per 276 anni (1368 – 1644). Durante tutto il periodo della dinastia Ming regnarono in totale 16 imperatori, di cui 13 furono seppelliti nel Cimitero Imperiale della dinastia Ming, chiamato Le Tombe dei Ming o Le Tredici Tombe dei Ming.

The Great WallQuesta mattina il compagno Mino è partito per il Giappone per una conferenza, ergo si è perso questo spettacolo e quello che verrà: The Great Wall. Infatti il gruppo, dopo un abbondante pranzo, finalmente raggiunge il simbolo della cina: La Grande Muraglia Cinese. Chiamata in Cina Wanii changcheng, ovvero Grande muraglia di 10.000 Lǐ, essa è una lunghissima serie di mura edificate nell'odierna Cina a partire dal III secolo a.C. (circa 215) dall'imperatore Qin Shi Huang Di. Nonostante il nome cinese (il Lǐ è una misura che corrisponde a circa 500 metri) la muraglia è lunga ben 6.350 chilometri con altezze variabili. Doveva servire a contenere le incursioni dei popoli confinanti, in particolare dei Mongoli ma non si rivelò molto efficace, perché gli invasori riuscivano spesso a sfruttare i punti deboli rappresentati dalle porte che, giocoforza, la muraglia doveva avere.

Dunque la nostra esperienza cinese sta per finire, proprio sulla Grande Muraglia. Da qui vediamo un pezzo della sua estensione, fra le montagne, i pensieri ci attraversano la mente e come un film ripercorriamo tutto il nostro viaggio.

Serata per qualcuno in discoteca, dove con una squadra di basket americana, si intonano canzoni a ritmo hip-pop. Per me e l'altro Luca serata a casa di due ragazze che Luca P. ha conosciuto nella cattedrale di Shanghai. Mi ha chiesto di accompagnarlo e non ho rifiutato: meglio approfondire l'esperienza e la cultura cinese; per cantare hip-pop c'è sempre tempo :-)


Domani saremo in occidente, domani saremo a casa. Domani saremo più contenti di oggi ed un bagaglio culturale più ampio. Io sono felice.


[Foto 1]: tombe imperiali Ming
[Foto 2]: Luca sulla Grande Muraglia Cinese

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lunedì, agosto 27, 2007

Pechino

HutongNiente da fare, la febbre e la stanchezza non mi lascia in pace, oggi più che mai. Tranquillo tranquillo me ne sto in camera a guardare la televisione, peccato che è in cinese. Guardo quindi le immagini e capisco il contesto. La censura è alta e non si vedono scene violente o di altro tipo offensivo.

Gli altri visitano gli Hutong, abitazioni tipiche cinesi, entrando in alcune di esse e la famosa tomba di Matteo Ricci (Macerata, 6 ottobre 1552 - Pechino, 11 maggio 1610),gesuita, cartografo e pubblicista italiano la cui attività missionaria nella Cina della dinastia Ming ha segnato l'inizio della cristianità cinese. Era conosciuto in Cina anche come Li Madou.

Cala la sera, ma non il fresco dato che l'umidità esce fuori dall'asfalto e ci attanaglia. Finalmente mi sono ripreso e sono pronto per riaggregarmi al gruppo. Ci rechiamo in un ristorante tipico dove finalmente mangiamo l'anatra laccata. Ne faccio una scorpacciata, sia perchè è buona sia perchè ho fame: mi devo rimettere in stesto per domani, per la Grande Muraglia.

[Foto 1]: bambini che giocano nell'Hutong

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domenica, agosto 26, 2007

Pechino

Potere d'acquisto yuanGiornata a disposizione di noi altri. Per me un pò piatta dato che l'influenza e la febbre mi hanno messo un pochino ko. Me ne sono stato tranquillo tranquillo in hotel mentre gli altri si divertivano a fare shopping. Nel pomeriggio però siamo andati in centro a Pechino con Eva, Joe, Marta e Marco che hanno provato a rifarsi fare gli occhiali da vista, dati i prezzi assolutamente accessibili.

Marco dall'OculistaDue ore di ghignate dall'oculista per capire che gradazione avessero i loro occhi. Nel frattempo un giretto nel piccolo centro commerciale dietro al negozio dove Joe finalmente ha comprato la sua tanto sospirata dama/scacchi/domino cinese. Buon divertimento.

Una cosa buffa è che Marco, dalla sua simpatia e sfacciataggine si è fatto cambiare 100 yuan in pezzi da 1, quindi ogni volta che prendevano un taxi ci scambiavano per spacconi. (nota bene: 100 yuan sono 10 euro)

[Foto 1]: Luca con 100 yuan in pezzi da 1
[Foto 2]: Marco dall'oculista

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sabato, agosto 25, 2007

Pechino

TianAnMen SquareEccoci svegliati a Pechino, una delle città più grandi del mondo. I cinesi qui son veramente tanti e per attraversare la città da un estremo all'altro ci vuole qualche ora: non ve lo consiglio.

Luca in TianAnMan SquareRisveglio con un po' di influenza, ma nulla mi distrae e eccomi catapultato col resto del gruppo nella famosa piazza Tian An Men (Tiananmen) diventata celebre per la Protesta degli studenti. La protesta, nata per denunciare l'instabilità economica e la corruzione politica dello stato cinese, fu soppressa con la violenza da parte del governo, sotto il controllo del Partito Comunista Cinese. Il numero dei morti causati dalla repressione è difficile da determinare, ma oscilla tra i 200-300 (dati governativi) e i 2.000-3.000 (dati delle associazioni studentesche e della Croce Rossa cinese).

La grande Piazza Tien An Men (letteralmente, Porta della pace del paradiso) e la porta sud della Città Proibita con il grande ritratto di Mao. La piazza è larga 880 metri da nord a sud e 500 da est a ovest, il che la rende la più vasta piazza pubblica del mondo, e, con i suoi 440.000 metri quadrati, è molto più grande della Piazza Rossa a Mosca.

Città ProibitaProseguimento nella città Proibita, il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing. Patrimonio dell'UNSECO presenta quasi integralmente la struttura imperiale. Qui si capisce come viveva l'imperatore che aveva 1000 concubine e un sacco di servi.

Pomeriggio passato in pulman, almeno io, dato che l'influenza ha preso il sopravvento. Riposino per placare lo stordimento mentre gli altri visitano il Palazzo d'Estate ossia dove la Corte imperiale andava a trascorrervi il periodo estivo. Poi il Tempio del Cielo dove l’imperatore andava a sacrificare 2 volte all’anno: al solstizio d’estate e a quello d’inverno. I sudditi dovevano rimanere in casa senza poter guardare la processione dell’imperatore e senza mai poter accedere al Tempio. Peccato di aver perso queste due chicche, ma si sa, contro la febbre e l'influenza c'è poco da fare: quando si è stanchi si è stanchi.

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