venerdì, dicembre 21, 2007

Emozioni a ridosso dell'equatore

Luca e bimboCameroun TripAppena tornato a casa, una casa. Un ordine di grandezza in meno per quando riguarda i gradi: 30 in Cameroun, a Douala e 3 a Varese. Sono ritornato da una esperienza unica, una vacanza alternativa al 100%. 4.3 gradi di longitudine nord, quindi praticamente a ridosso dell'equatore. Qui si sta bene, anzi si sta male, anzi, dipende dalla vostra psicologia. Pensieri provenienti dall'equatore

Ronald e bimbi30 gradi giorno e notte. Un consiglio: se volete andare in Africa fate la vaccinazione contro la malaria; io il primo giorno sono stato punto dagli insetti, ed è una cosa inevitabile li, non c'è scampo. Qui scordatevi la mentalità occidentale, non provate neanche a fargli capire come vivete, a loro non interessa.

Possono tranquillamente andare in giro con il telefonino di ultima generazione ma scalzi; a loro non interessa l'ordine, non c'è stress, non si preoccupano di pulire o di arrivare in orario ad un appuntamento. Io ho vissuto la maggiorparte del tempo con loro, come loro e vi assicuro che non è affatto facile. Psicologicamente i primi giorni non ce la facevo: sporcizia, povertà, mancanza di igiene pressochè ovunque, mancanza di negozi, supermercati, farmacie e quant'altro esiste in occidente. Ma tutto questo è una esperienza unica: se sopravvivete li siete a cavallo, potete sopravvivere quasi ovunque.

Il Cameroun è una falsa democrazia: non lasciatevi ingannare dalla dicitura "republic du cameroun". Il presidente è al potere da 25 anni, ha già piani per posizionare i figli al potere. In 25 anni non si riescono neanche a costruire le strade: è una democrazia? O un approccio dittatoriale camuffato dalla parola Repubblica?

Un grazie a Ronald e Martial. Io mi sono divertito, sono dimagrito, mi sono annoiato, mi sono emozionato, mi sono assonnato, tutto in un contesto senza regole al quale ti adatti inevitabilmente: se riesci a rimarere oltre il terzo giorno allora ce la puoi fare....ma temo che non sia per tutti cosi facile...

Etichette: , ,

venerdì, settembre 07, 2007

Pensieri Cina

Trtip China Mi sono ripreso e sono di nuovo qui, in Italia, a Varese. Ancora con la mente calda, ancora con la mente in Cina, voglio lasciare alcune considerazioni su questo viaggio di 20 giorni in oriente.

I cinesi, all'apparenza sono brava gente: non ho mai visto scene di violenza o cose simili. Altresì bisogna ammettere che c'è qualcosa di sospetto, sembra essere tutto controllato, anzi probabilmente lo è. E' un mondo censurato, ma questo non significa che ciò che è censurato non si possa fare clandestinamente.

I cinesi non parlano l'inglese: zero assoluto. Non c'è mai stata, da parte del governo, la necessità o la spinta di far imparare l'inglese agli studenti, mai. Solo adesso, con l'avvicinarsi delle olimpiadi a Pechino, del 2008, qualcosa si sta muovendo. La repubblica popolare cinese sta iniziando a tirarsi fuori, ad assomigliare un po' di più all'occidente. Quello che spero e che non diventi interamente come l'occidente.

Trip ChinaLa Cina ha dei posti meravigliosi: Pingyao e il villaggio di Zhujiajiao sono i posti che secondo me meritano di più, scartando le "classiche" Shanghai, Xi'an e Pechino. La Cina è un paese indietro, che sta crescendo, un paese degli anni 50: la gente vive per strada e si inventa tutti i lavori possibili per vivere, clandestini o non, legali o non. Il governo non ci fa più di tanto caso, come si penserebbe, e controllare 1.3 miliardi di persone non è una impresa propriamente facile.

Passate dalla Cina e cercate di captare le differenze rispetto a noi: buone o cattive che siano. Io mi sono divertito, ho condiviso parecchie cose con persone che non conoscevo bene. La mia dose di pazienza è aumentata del 50% rispetto a prima: sono più paziente adesso e apprezzo sempre di più quello che ho qui. Viaggiare alla fine serve anche a questo.

Ho cercato di fare cose che in occidente non sono comuni, tipiche. Ho cercato di conoscere persone del posto anzichè turisti come noi. Alle volte è bello imparare cose nuove.
Insomma, un' esperienza che rifarei, anche se con molte meno persone e con più libertà. Una cosa che non rifarei: un viaggio proposto, anche se in parte, da una agenzia, con tanto di guida! Scordatevelo!

Milano - Mosca - Shanghai (aereo)
Shanghai - Suzhou - Shanghai (bus)
Shanghai - Tunxi (Huangshan) (bus + funicolare)
Tunxi - Hangzhou (funicolare + bus)
Hangzhou - Xi'An (aereo)
Xi'An - Pingyao (treno)
Pingyao - Taiyuan - Pechino (bus + treno)
Pechino - Mosca - Milano (aereo)

[Foto 1/2]: Mappa cina con il tragitto del viaggio

Etichette: , , ,

lunedì, gennaio 08, 2007

Trip Liechtenstein - Switzerland - France - Luxembourg

TripLe considerazioni è meglio farle subito, dopo qualsiasi viaggio, quando tutto è ancora caldo, finchè la memoria è viva. Meglio "digitalizzare" il tutto affinchè negli anni il pensiero rimanga intatto e veritiero.

La Svizzera presenta degli scenari carini ma un po' troppo monotoni. A causa del clima e della sua popolazione variegata, la vita per i giovani è pressochè nulla, anche d'inverno. Non invidio chi rimane d'estate nei vari cantoni.

La Francia ha dei posti validi e più carini, la gente si avvicina molto a quella italiana e il mangiare non è affatto male, soprattutto le patisserie. Invito i francesi a non imitare i vicini di casa tedeschi.

Il Lussemburgo andrebbe visitato meglio, non soffermandosi esclusivamente a Luxembourg city che nonostante tutto cerca in qualche modo di portare avanti il turismo. Sicuramente ha degli scenari nuovi rispetto all'europa del centro-sud. La vita è più movimentata rispetto a quella svizzera, ma nulla a che vedere con quella latina.

Nota negativa invece per il Liechtenstein che non merita nessuna medaglia, sia per il posto che non offre nulla, sia per l'assenza totale di vita. Il Liechtenstein serve solo per investimenti o robe del genere.

Infine ho rafforzato ancora di più la voglia di essere più vagabondo, probabilmente per immedesimarmi il più possibile nelle realtà locali. Inoltre il mio grado di adattabilità si è rafforzato e sono sempre più convinto dei postacci in cui sono andato e in cui vorrò andare. Evviva gli ostelli senza termosifoni, che tra l'altro mi fanno sudare di notte rendendo le mie tonsille delle palle da bowling. Evviva i postacci dove almeno si mangia e non si patisce la fame ed evviva sempre i supermercati dove ti puoi "costruire" il tuo panino con i coltelli di plastica che almeno non ti tagliano le dita.

Etichette: , , , , ,