venerdì, dicembre 14, 2007

Douala - Cameroun

Omnisport districtSto scrivendo da un Cyber Cafè: così qui li chiamano. La connessione è estremamente lenta, la corrente va e viene e io riesco a mandare una mail in mezz'ora. Siamo in Cameroun, non mi preoccupo e non mi meraviglio. Ho fame, ma aimè non posso mangiare dai venditori ambulanti in strada: ho paura. Supermercati non ci sono quindi mi fiondo in una Boulangerie dove acquisto qualche cosa a base di pane.

Mi compro un succo all'ananas e faccio una veloce pausa gastronomica caratteristica. I miei amici italiani-camerunensi sono in giro per il quartiere, loro qui ci hanno vissuto oltre 20 anni ed è normale che tutti li fermano per parlarci. Io guardo i minimi dettagli e qualche volta mi appare qualche scena sinistra: persone completamente nude che girano per strada; mi dicono che sono pazzi.

Luca e pannocchiaQui non ci sono regole e si può trovare di tutto: africani mussulmani, persone cattoliche, donne provenienti dai villaggi con strani vestiti, bambini che giocano nei canali sporchi, galline che mangiano in questi canali sporchi. E' un paesaggio alternativo e caratteristico, ma qui non sanno cosa sia l'igiene. E' divertente girare per strada, anche da soli: tutti ti guardano ma ormai non presto più attenzione a quegli occhi che forse vorrebbero un aiuto....

Io torno a casa di Ronal e mi mangio una pannocchia...domani si parte per la capitale Yaoundè

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martedì, dicembre 11, 2007

Douala - Cameroun

Statua Douala della libertàI ragazzi che frequentano le scuole superiori vanno in giro vestiti tutti uguali, maschi e femmine indossano pantaloni neri e una camicia azzurra col il loro nome ricamato sul taschino. E' un gran caos quando escono dagli istituti secondari come è un gran caos girare per Douala. Le strade sono la maggiorparte costituite da detriti e da buchi grandi come crateri.

Visuale di DoualaI primi giorni temevo un po' a prendere un moto-taxi, ma poi ho ceduto e oggi mi sono fatto scorazzare in giro a bordo di una di quelle moto che in Italia sarebbero illegali...sapete quelle moto cinesi no....Il prezzo da pagare a questi taxisti è di 200 franchi camerunensi (FCFA) equivalente a circa 30 centesimi di euro. Tenetevi ben saldi: ho visto moto-taxi cadere in uno di quei buchi di cui vi parlavo prima. Per fortuna qui le persone sono Camerunensi e non Cinesi il che significa che un po' di inglese lo masticano e quindi riesco a comunicare.

Prima domanda che tutti ti fanno: ça va? E tu naturalmente impari a rispondere sempre: ça va bien mongà (forma dialettale amichevole che sta per Mon Garçon). E' divertente qui, non hai problemi di vestirti bene e non hai problemi di vestirti pesante. Prendere il moto-taxi è divertente ma respirare le polveri che vengono dalla strada non tanto.

La precedenza qui non esiste, ma solo il senso di marcia. Puoi trovarti di fianco un taxi giallo scassato come una bicicletta anni '20 o una gip seguita da un carretto di banane o gente che trasporta in testa enormi pacchi di cianfrusaglie varie. Il semaforo è rosso: noi ce ne freghiamo e passiamo lo stesso. Paura dell'incrocio? Non ti preoccupare, tutta Douala è un incrocio.

[Foto 1]: La statua di Joseph-Francis Sumegné "La nouvelle Liberté", rotonda di Deïdo a Douala. Il progetto è stato realizzato nel 1996 dal centro d'arte Doual'art.
[Foto 2]: come appare il 99% della città di Douala
[Foto 3]: le strade di Douala con gli studenti vestiti tutti uguali

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giovedì, dicembre 06, 2007

No rules in Douala

Douala streetConfermo, qui non ci sono regole. I taxi, normali macchine gialle solo un po' piu' scassate delle nostre (un po' tanto) portano anche 7 persone alla volta. Il tassista si ferma, chiede dove vuoi andare e se non gli piace non ti carica a bordo: ogni tassista ha la propria strada e il prezzo si contratta prima di salire. Ci sono i moto-taxi, un po' piu' economici che possono caricare fino a 3 persone, con relative valigie. State attenti, potreste scivolare e potrebbero essere dei seri problemi...

Scordatevi le strade qui: e' un bazar; scordatevi la segnaletica stradale; i vigili hanno un ruolo solo rappresentativo e in mezzo alla strada sono solo dei burattini. Buchi grandi come piscine: se non lo vedi fai prima a dire addio alle 4 ruote. Oltre alle macchine potete trovare carretti spinti da persone, biciclette strane, camion, bambini, animali, galline, maiali.

Scordatevi i supermercati come i nostri. Scordatevi i locali come i nostri, le case come le nostre, il cibo come il nostro: scordatevi tutto e solo cosi' potrete vivere qui. Se hai qualche bisogno fisiologico non pensare a trovare un bagno: fai prima ad andare dietro una baracca o un albero. Hai una carta da buttare? Non cercare un cestino: tu sei in un cestino. Pero' e' cosi tutto eccitante...

La vita qui viaggia su binari sconnessi, curvi, con un'altra mentalita', lentamente, come lento e' il sole a tramontare. Si sta bene per i perenni 30 gradi giorno e notte, ma dimenticatevi l'Europa occidentale.

I ragazzi che non vanno a scuola qui si liberano nelle strade come formiche, cercando di passare il tempo in qualche modo. Molti non hanno lavoro e molti di questi non lo vogliono neanche trovare. Le case in cui vivono sono aperte a chiunque e alle volte mi sono ritrovato a salutare dozzine e dozzine di persone senza sapere chi fossero. Alcune non le ho piu' riviste. Ma nonostante questo qui c'e' qualcosa che tiene unita la gente, un collante speciale...

Nel weekend ci sposteremo nel villaggio di Babadjou per la cerimonia funebre del papa' di Martial, nonno di Ronald.
Vi tengo aggiornati cari fedeli lettori.

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lunedì, dicembre 03, 2007

Douala - Cameroun

Douala - CamerounFinalmente arrivato. Un caldo pauroso, giorno e notte. All'aeroporto non ci sono i vetri, tanto fa sempre caldo, tutto l'anno. Qui e' un altro mondo, un mondo che forse non vorremmo vedere. Qui si cerca di adattarsi anche se e' parecchio difficile sia per le condizioni ambientali che per quelle igieniche. Inoltre qui c'e' tutta un' altra mentalita'. E' la prima volta in tutti i miei viaggi che faccio un po' di fatica ad adattarmi...

Apparentemente sembra non ci siano regole qui, ma vi confermero' la cosa nei prossimi giorni. Per adesso tiro avanti anche io, cercando di eliminare i pregiudizi psicologici sul posto e sulla gente, anche se rimane il fatto che qui e' difficile vivere....

[FOTO]: come appare la quasi totalita' della citta' di Douala, la capitale economica della citta'...

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martedì, novembre 27, 2007

Preparativi

Statue de la nouvelle liberte Douala.jpg

Sono in ballo parecchi preparativi...Già, la valigia è aperta, e questa volta è quella grande. Prima tappa Douala, Camerun. Li farà caldo, fortunatamente, quindi l'idea di mettere dentro la valigia vestiti estivi mi esalta. Mi abbronzerò un po'? Sarà un viaggio alternativo, un po' come quello cinese, anzi, direi assolutamente più eccitante dato che non abbiamo prenotato alberghi o ostelli. E soprattutto sono con tre camerunensi, quindi intenditori del posto. Io so' solo che ho prenotato il biglietto aerei di a/r e nient'altro....

Sicuramente andrò incontro a cose che in Europa non abbiamo, forse fortunatamente o forse no. Vedremo come sarà la vita al ridosso dell'equatore. La stessa valigia servirà per contenere parecchi vestiti, questa volta invernali, non appena, abbronzato tornero' dall'Africa per spostarmi a Nord, a Dublin.

Una cosa tengo a precisare: se scrivo su questa finestra sul web, non significa che preferisco il web agli amici....anzi tutt'altro....il web è solo una finestra aperta a tutti...

[Foto:] statua della libertà a Douala, fatta di pneumatici

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