Easter regards
Mi ritrovo seduto sulla stessa sedia nera, girevole, del mio ufficio, il giorno prima di Pasqua. Sono ancora a Dublino a scrivere qualche linea di codice sorgente per 3 differenti lavori. Mi ritrovo qui col collega francese che lavora sempre nei weekend, anche se i primi 3 giorni della settimana li salta. Mi ritrovo in un posto dove fa caldo, fa freddo, nevica e piove. Oggi pomeriggio, passeggiando da solo per le strade del centro ho assistito a tutti questi eventi atmosferici.
Ti metti il cappello perche' tira vento? toglitelo, e' uscito il sole, anzi rimettitelo e apri l'ombrello, sta piovendo. La gente del posto non si preoccupa e va avanti, seguendo altra gente senza preoccuparsi di questo tempo variabile.
Vado a casa, devo fare da mangiare, ma cosa? Devo andare a comprare un convertitore da attaccare ad una ciabatta italiana, per un router americano, su una presa a muro irlandese: ergo 3 prese diverse...alla faccia degli standard.
Sono seduto e penso, guardo fuori dalla finestra, non c'e in giro nessuno. Nella settimana di Pasqua i pubs non vendono alcolici...non posso neanche farmi una Guinness. Dove vado? Una domanda che mi faccio parecchie volte, quando torno a casa, alla sera. Adesso mi sa che vado a stendere in panni e rifare un'altra lavatrice..forse vado a farmi un giro in temple bar, forse sto a casa a vedermi un film, oppure chatto con qualcuno...Una cosa e' certa: DOMANI SERA SARO' in ITALIA...
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