Di nuovo in viaggio, dopo la giornata di ieri in pieno riposo, dopo la gita a Luxor di due giorni fa, eccoci di nuovo in viaggio, questa volta direzione
Cairo, la capitale dell'
Egitto. Non vedo l'ora di mettere piede in questa splendida città, probabilmente il simbolo della nazione bagnata dal
Nilo.

Finalmente siamo giunti a
Giza, passando per le vie del centro del Cairo e finalmente intravedo le
piramidi, si quelle di
Cheope, Khepren e Mykerinos. Una cosa indescrivibile, non si può raccontare, bisogna vedere questa
meraviglia del mondo una volta nella vita, ne vale la pena. Scendiamo ed un senso di
grandezza ci assale. Voglio avvicinarmi, voglio salire. Immensa. Ogni piramide è costituita da una moltitudine di blocchi, ognugni di circa 220 tonnellate, alta più o meno 150 cm. Una cosa
mastodontica. I pensieri mi assalgono, lo stupore e il fascino mi abbagliano gli occhi, ma nonostante questo riesco a vedere la punta, anche contro sole.

Ci muoviamo, scattiamo fotografie e finalmente arriviamo alla seconda piramide, quella centrale. Voglio entrare. Un vicolo in discesa, alto 100 cm e largo 70 cm ci porta nel mezzo della piramide, un corridoio un pochino più largo e di nuovo una rampa bassa e stretta ci guida verso l'alto, al buio in una stanza, la stanza del sarcofago, scoperta da un italiano.
Che emozione, sono dentro la piramide, quella centrale. Qui non si possono fare foto. Immagino la sua punta dalla quale si può vedere
tutto il Cairo, tutto l'Egitto. Non si può salire a piedi, è vietato e poi sarebbe come scalare una montagna, ci vorrà una buona mezz'oretta. L'aria inizia ad essere pesante, c'è poca luce, quindi la gente non si trattiene più di tanto qui dentro, non ci sono porte di sicurezza, potrebbe essere pericoloso. Di nuovo fuori, ad ammirare tanta meraviglia.

Ci dirigiamo verso il basso, verso la famosa sfinge,
la grande Sfinge, un volto umano con un corpo di leone accovacciato. Semplicemente fantastico. Da qui il panorama è bellissimo e si possono vedere anche le piramidi più piccole, quelle che i
faraoni regalavano alle loro mogli.

Dopo un pranzo ci dirigiamo nel
museo egizio, ma le due ore previste per la visita sono state interrotte dal sottoscritto per una
visita autonoma sul Nilo, dentro il cuore del
Cairo. La vita è movimentata quaggiù, la gente commercia un po' di tutto e a differenza di quanto si pensa, gli egiziani sono tranquilli, tendono a guadagnarci ma non a farti del male. Rientro anche questa volta al tramonto, sempre nel falso villaggio di Sharm. Un ringraziamento speciale alla nostra guida al Cairo, l'amico Ahmed che si è sempre reso disponibile a fornirci ogni tipo di informazione. Grazie.
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