Stereoscopia di un Hirudo
Ieri sono stato nel laboratorio di morfologia umana dell'università per l'acquisizione di stereoscopie di un filamento di hirudo per l'elaborazione 3d. Ok, andiamo piano. Inanzitutto definiamo cosa è la stereoscopia. La fotografia stereoscopica consiste in una ripresa e successiva restituzione effettuata in analogia del sistema binoculare umano. Si tratta in pratica di realizzare due diverse immagini da punti di ripresa diversi, ma sul medesimo asse e opportunamente scostati. Così come noi siamo in grado di rilevare la profondità grazie alla contemporanea visione e confronto delle due immagini che ci giungono dagli occhi, così anche la fotografia effettuare due differenti riprese che contengono informazioni solo parzialmente coincidenti (in quanto disallineate). Se poi osserviamo contemporaneamente le due riprese, ma separatamente l'immagine di sinistra con l'occhio di sinistra e l'immagine di destra con l'occhio di destra... saremo in condizione di ripristinare il normale meccanismo di visione e di valutazione delle distanze cui siamo abituati.
Gli Irudinei sono ectoparassiti ematofagi di animali a sangue caldo e vivono nelle acque dolci. Un tipico rappresentante è Hirudo medicinalis, la comune sanguisuga dei nostri climi. La metameria non è così evidente, almeno dall'esterno. La bocca è circolare e provvista di dentelli calcarei. Produce un potente anticoagulante per meglio succhiare il sangue. Una volta nutrite, le sanguisughe possono rimanere per mesi senza prendere cibo.
L'esperimento è partito ponendo su un portacampioni metallico circolare, dei frammenti di tessuti cellulari di un Hirudo e con un macchinario apposito a centrifuga, è stato ricoperto di oro per favorire l'acquisizione stereoscopica. Poi, con il microscopio a scansione, abbiamo ottenuto differenti immagini fra le quali una è quella che vi propongo. E' stata un'esperienza affascinante, diversa e da ripetere. Il perchè dell'utilizzo dell'Hirudo è Top Secret...
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