mercoledì, settembre 24, 2008

Chi fa da se fa per tre

Con la febbre e una tonsilla grande come un cocomero scrivo del codice java in questo nuovo ufficio spazioso, con tanta gente ma deserto. Mi sono preso la scrivania, ne abbiamo sistemata un'altra per il collega e sono davanti alla finestra, guardando la gente che passa davanti all'entrata del Lloyd building. Chi fa da se far per tre: un detto terribilmente vero in questo periodo. Chi fa da se fa per tre: me lo devo ricordare.

La mia tonsilla destra e' grossa come un limone, non riesco neanche a parlare. Mi devo comprare un termometro, giusto per sapere quando non posso fare a meno di stare nel letto a riposare. Il raffreddore e' come la storia infinita, non accenna a terminare. Forse mi devo mettere a testa in giu' ma in questo caso il detto, chi fa da se fa per tre e' un po' impraticabile: qualcuno mi deve appendere a testa in giu' o quantomeno tenermi. Sgranocchiero' qualcosa, aspettando che la connesione internet venga ripristinata o quanto meno raggiunga un livello accettabile nel routing dei pacchetti. Mi sa che devo reiniziare a giocare a scacchi...

Etichette: , ,

giovedì, settembre 27, 2007

Welcome back internet

Tesi di laureaFinalmente mi è tornato internet a casa. L'operatore infostrada (scritto minuscolo) è assolutamente da evitare sia per via dell'assistenza pressochè inesistente sia perchè da giugno internet non andava per nulla.

In ogni caso sono passato a Fastweb (sulla carta maiuscolo) che sembrerebbe andare, ma aspetto a dirlo a voce alta. Internet is back. Finalmente ho anche finito la tesi, ormai già rilegata. Adesso mi tocca preparare la presentazione e poi via per la discussione. Sono tranquillo, non sono agitato, ma come al solito bisognerà sudare per il voto. Speriamo in bene. Mi metterò ancora il cappellino da laureato, eheh, andrò vestito elegante, almeno per qualche ora dato che preferisco andare in giro "comodo", e un ciclo di studi terminerà. Chissà, magari se ne apre un altro....

Etichette: ,

sabato, marzo 04, 2006

Have a break, Have a ...

Pausa di riflessione di 35 ore in cui la linea adsl è stata disattivata per permettere un cambio di contratto deciso all'ultimo momento. El viento viene El viento se va Por la frontera. 35 ore differenti, senza scrivere nulla, senza digitare tasti, ascoltando un po' di musica in più e pensando: "cosa faremo senza internet?". El viento vien El viento se va cercando di farne a meno quando si può, di vivere in maniera meno digitale, più naturale, a contatto con altre persone.

Bloggare è bello, soprattuto se riesci a salvare sotto forma di bit le tue esperienze, gli eventi e i sentimenti che caratterizzano la tua vita. El hambre viene El hombre se va Sin más razón è senza dubbio un bello strumento per salvare il "tempo". Però a parte questo, bisognerebbe estraniarsi dalla rete e cercare di vivere senza di essa, non essere dipendenti, vivere alternativamente, scoprire nuove cose. El hambre viene El hombre se va Ruta Babylon...

L'inverno attuale non fornisce segni di cedimento e sei costretto a non uscire come vorresti, startene a casa, magari a studiare, leggere un libro, ascoltare la musica: non ti è permesso di evadere dalla consuetudine e partire Por la carretera La suerte viene La suerte se va.

Affidarsi alla sorte alle volte fa bene, ma spesso fa male: Por la frontera La suerte viene La suerte se va. Bisogna aver carattere, fare le cose anche senza l'ausilio di altre persone, El hambre viene El hombre se va Sin más razón

El hambre viene El hombre se va Cuando volverá Por la carretera dell'informazione.

Etichette: , , , ,

mercoledì, gennaio 04, 2006

Internet Killed The Video Star

C'era una canzone negli anni '70 dei mitici Buggles estratta dall'album "The age of plastic" che iniziava cosi:

I heard you on the wireless back in Fifty Two
Lying awake intent at tuning in on you.
If I was young it didn't stop you coming through.
Oh-a oh

They took the credit for your second symphony.
Rewritten by machine and new technology,
and now I understand the problems you can see.

Oh-a oh
I met your children
Oh-a oh
What did you tell them?

Video killed the radio star.
Video killed the radio star.
Pictures came and broke your heart.
.....


Una bella canzone vero? Adesso i ruoli sono stati scalati e la radio è stata sostituita dalla Tv e il video è stato surclassato da Internet. E' proprio cosi. L'altra sera stavo analizzando questa situazione e mi sono reso conto che saranno ormai un paio d'anni che non mi siedo sul divano per più di 30 minuti a guardare la televisione. Vuoi che la televisione "spazzatura" di adesso non offre niente di bello o almeno divertente, vuoi che il tempo libero è sempre meno, ma vuoi anche che il fenomeno Internet è sicuramente più gratificante.
Passo le ore al computer, sia per lavoro, che per studio, ma anche per svago. Con internet è possibile trovare, ormai, quasi qualsiasi informazione, canzoni, film e quant'altro ci venga in mente.
Lo definirei l'entertainment del futuro. Ci ho provato il primo di gennaio a sedermi sul divano, chissa che il detto "chi guarda la televisione a capodanno la guarda tutto l'anno", ma non ho resistito per più di 5 minuti, scoraggiato da una scarsa programmazione televisiva, ho preferito farmi una partita a scacchi online con degli amici.

Bhe che dire: Internet killed the Video Stars.

Etichette: ,