giovedì, maggio 29, 2008

The last few days: thanks

Il divertimento, il divertimento è qualcosa che nasce in maniera spontanea, anche bevendo una birra dal John osservando gli anziani che ballano oppure sempli- cemente passeg- giando fra i parchi del Trinity College. Il divertimento è qualcosa di puro, qualcosa che nasce mangiando un piatto di calamari fritti in un pub sulla spiaggia di Howth. Il divertimento è qualcosa che nasce bevendo birra seduti sul divano, qualcosa che nasce quando qualcuno ti dice che sei tranquillo e che dopo si deve ricredere perchè hai fatto vomitare una persona dalla finestra.

Il divertimento è quando qualcuno si chiede perchè l'alcol non ti fa effetto, che la vodka non ti fa effetto, che i dieci bicchierini di vodka senza succo non ti fanno effetto. Ma il divertimento prosegue quando chi ha vomitato dalla finestra si inginocchia davanti a te, ti adora, ammette la sconfitta, ti ringrazia e poi si beve altri due bicchieri di vodka. Che cuore.

Il divertimento puro nasce fra persone che si conoscono e persone che non si conoscono, quando sei coinvolto in discorsi dove ci sono almeno tre lingue dominanti. Il divertimento prosegue a casa, semplicemente mangiando un piatto di spaghetti e cozze con il prezzemolo e prosegue, prima nel primo pub, poi nel secondo, poi nella discoteca e poi...

Il divertimento è bello, soprattutto quando è puro, quando lo condividi con delle persone giuste, con delle persone che si meritano la corona, con delle regine dai capelli castani. Il divertimento è quando corri in mezzo alla strada, non ti preoccupi di quello che fai, non badi alle apparenze, ti diverti, ti diverti e corri... Grazie

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venerdì, gennaio 18, 2008

Pensieri sparsi

Pensieri sparsi. Tempo good: poca pioggia e non troppo freddo. Wiki per Sophie pronta. Wiki per peerhosting pronta. Tesserini TCD ancora no. Bank account almost ready. I need a IBAN. Waiting for Tesco's customer card. Pagare la corrente. Pagare il gas.

Per fortuna abbiamo i termosifoni sempre spenti. Dobbiamo capire dove si butta l'immondizia. Oggi inizia il weekend. Ieri per noi e' iniziato il weekend. Stamattina dieci in ufficio. Ieri 2:30 di notte ancora al pub Goharty's pub. Un tizio sulla quarantina ballava. Soprannominato uomo-accenture. Oggi forse e' un manager. Un tizio sulla sessantina ballava nel pub, a ritmo di musica irlandese, quasi quasi come un breaker.

La guinness va giu' troppo velocemente: proviamo la Kilkenny. Anche quella aime'. Se continuo cosi' mi faccio fuori lo stipendio in birra. Ieri Giangus prima volta al casino'. Era contento? Bhe io ho vinto! Anche in Irlanda mi chiamano per sistemare i computer: sucks. Almeno mi hanno offerto il the': che buono. Dobbiamo andare in palestra. Voglio diventare come Buccia. La palesta costa troppo: noi siamo STAFF e dobbiamo pagare. Il mio laptop va in internet. Giangus ha fatto il sistema di backup. Siamo stati dalla segretaria per dichiarare le tasse. Almeno ci ha dato i moduli. Pensieri sparsi in una uggiosa giornata. Noi continuiamo il weekend. Buon WE a tutti.

Un saluto alla nonna Giustina (15 Jenuary) e un grosso bacio.

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martedì, novembre 27, 2007

Preparativi

Statue de la nouvelle liberte Douala.jpg

Sono in ballo parecchi preparativi...Già, la valigia è aperta, e questa volta è quella grande. Prima tappa Douala, Camerun. Li farà caldo, fortunatamente, quindi l'idea di mettere dentro la valigia vestiti estivi mi esalta. Mi abbronzerò un po'? Sarà un viaggio alternativo, un po' come quello cinese, anzi, direi assolutamente più eccitante dato che non abbiamo prenotato alberghi o ostelli. E soprattutto sono con tre camerunensi, quindi intenditori del posto. Io so' solo che ho prenotato il biglietto aerei di a/r e nient'altro....

Sicuramente andrò incontro a cose che in Europa non abbiamo, forse fortunatamente o forse no. Vedremo come sarà la vita al ridosso dell'equatore. La stessa valigia servirà per contenere parecchi vestiti, questa volta invernali, non appena, abbronzato tornero' dall'Africa per spostarmi a Nord, a Dublin.

Una cosa tengo a precisare: se scrivo su questa finestra sul web, non significa che preferisco il web agli amici....anzi tutt'altro....il web è solo una finestra aperta a tutti...

[Foto:] statua della libertà a Douala, fatta di pneumatici

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sabato, agosto 04, 2007

Little-big Ireland

Well, Ireland is not so big but we have grinded more than 1500 km towards sud-ovest and nord-est. It was a cool trip: farms, mountains, pretty little falls, streets with 100km limit with just one carriageway, a car with the handbrake on the left. A really pretty cool trip.

After this travel I can confirm, one more time, that people judgments on other people are completely useless, futile. Before making a judgment people should analyse the person, the context in which they are, the past experience with that person, his opinion and others coming from indirect people. After then is it possible to create a personal opinion and only if you are in confidence with that person, you can explain your point of view.

Ireland is so pretty, but this fucking weather could be less invasive. Anyway, you could buy and umbrella resolving this problem. Or just staying at home, eating something, watching tv and relax yourself: sometime we need to do it.

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lunedì, luglio 30, 2007

In tre verso il sud-ovest

Killarney, IrelandTre come Trinità, sud come caldo, ovest come occidente, il continente dal punto di vista di BHAILE ATHA CLIATH. L'avventura è iniziata circa due giorni fa e come tutte quelle che si rispettino, si va giù e sù. Giù come sbalzi di punti di vista, passando da Glendalough e su verso le Wicklow, con incredibili accordi comuni.

L'esperienza include un intrinseco e implicito concetto di novità che va rispettato. Lavarsi i denti in autostrada, verso Waterford, dormire in macchina fuori da una casa di amici e mangiare le mozzarelle fuori da un parco protetto dall'Unesco, a Killerney, incrementano in maniera singolare un bagaglio, quello culturale.

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giovedì, aprile 27, 2006

26 o 21? rien ne vas plus...magari

Viagiando su un bus Eireann mi appresto a raccontare, attraverso una penna, questa volta nera, ciò che ha caratterizzato il 26 di Aprile nella città di Cork. Appena ne avrò la possibilità renderò queste parole in bits in modo che, anche voi dall'altra parte del mare, possiate avere un'idea di cosa succede quassù. Dopo un rigenerante sonno apriamo gli occhi sotto il cielo chiaro di Cork, nuvoloso ma promettente.

Una doccia per un risveglio immediato e via per S. Patrick Street, cuore della cittadina irlandese. Per le strade serpeggiano donzelle di carnagione chiara, ma comunque affascinanti....azz. L'una pm arriva in un batter d'occhio e dopo aver acquistato qualcosa al supermarket, ci proiettiamo nel caratteristico mercato coperto dove Gnagno compra del salmone e Giova un panino salutare che il giorno dopo finirà nel cestino.



Pranzo nella cucina dell'ostello e penichella fino alle 18:00... qualcuno sosteneva le 17:00. Dopo una mail check, via verso Quad pub per vedere il Milan sfumarsi via un'altra Champions League contro Ronaldinho & co. Durante il match, i tre ragazzi intraprendenti del nord Italia, si gustano 4 kebabs a base di Beamish e Murphy. Oooops; I did it again!... il resto della serata. Eccoci quindi su questo pulmann verso Limerick, la terza città irlandese dopo Dublin e Cork. Sono le 11 pm del 27 Aprile e sulle note di "so far away" osservo il panorama, penso, chiudo gli occhi, li riapro e scrivo. In fondo non è cosi' tanto lontano, basta crederci.

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mercoledì, aprile 26, 2006

Pret a manger

26th April - Evening

Il destino ci ha portati a 'pret a manger' tipica catena di ristorazione anglosassone. Siamo nelle stesse condizioni di Tom Hanks, imprigionati nella zona franca di Stansted airport. L'arbitro sta per fischiare il calcio di inizio del match di footbal tra Virreal e Arsenal. Abbiamo appena ordinato 3 coca cola, 2 beef burger e una paella e come al solito la carta con incisa la regina non vuole rimanere in tasca.

Come volevasi dimostrare la sfiga si sta prendendo gioco di noi e l'unico volo con partenza stimata è il nostro. Se tutto va bene siamo rovinati. Reduci da una gita in giornata a Cambridge, rinomata cittadina universitaria a poche miglia dalla capitale del Regno Unito, rimaniamo basiti dai nostri fisici che, pur essendosi riposati quà e là per poche ore, fanno ancora il loro dovere.

L'entusiasmo del gruppo annulla le fatiche, ma c'è già chi pensa ad andarsi a confessare. Pepsi cola annacquata per degustare la cena prelibata e un sacco di stronzate sparate a raffica a salve. Riusciranno i nostri eroi a raggiungere la città di Cork in nottata oppure Gio, Luca e Giova dovranno inventarsi intrattenimenti atipici nella zona franca?

Siamo da 24 ore in U.K. e già mi sta salendo l'ansia e la voglia di abbandonare questa stupida country.

8:45 (Greenwich)
Portata calorica denominata Apple Pie nell'intervallo del game di calcio. Ritardo stimato 3 ore e 45 minuti. Ormai la sfida è contro la sfiga. L'ipod è scarico, non ho voglia di leggere e probabilmente ho il verme solitario dato che ho sempre fame. Per fortuna che c'è la penna.

p.s. Dimenticavo che a Cambridge sono stato al King College dove sono archiviati i manoscritti di Alan Turing. Naturalmente non mi sono fermato alla prima porta e dopo mille controlli, firme di contratti e compilazione di form sono riuscito a toccarli con mano e a leggerli :-)

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martedì, aprile 25, 2006

Cambridge o London City?

Abbiamo qualche ora per decidere, poi i giochi sono fatti: rien ne va plus. Cosi direbbe un croupiè ben remunerato. Siamo in bilico tra la monotonia crescente di un aeroporto affollato e l'escursione storica ma piena di sonno. Il tempo non ci dà retta e per inerzia inarrestabile scorre in una giornata uggiosa.

E' proprio la nebbia che ha creato questo hamletico interrogativo. L'indecisione è sempre dietro l'angolo, pronta a sbranarti, come la sfiga che ti cancella il volo per Derry e ti porta a stravolgere i piani e accettare un passaggio, in serata, per Cork City, Ireland. La Ryan Air perde punti nella corsa al trono delle low cost e dopo averci lasciati a Gatwick airport, si dimostra, con amarezza e stupore, poco organizzata. Ma noi siamo giovani, assonnati ma comunque giovani e dopo essere sbarcati a Victoria Station, montiamo su un tipico taxi nero che finalmente ci porta a Stansted airport dove avremmo dovuto arrivare diretti da Orio al Serio.

Il bilancio è di 110 sterline per il taxi notturno, una strisciata poste pay per la colazione, parecchio sonno arretrato ma questo post da una panchina condivisa dagli amici Gnagno e Giova, accomunati da un fischio masnaghese.

Si sa quando si parte e dove si parte, ma non si sa dove e quando si arriva. Questo e' il bello del viaggiare...

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