venerdì, giugno 20, 2008

Kopenhagen, part 2

Still in Kopenhagen, il vento non tende a diminuire e le nuvole stanno perennemente sopra le nostre teste. Costeggiamo il canale principale e arriviamo sul molo turistico principale. Qui sono armeggiate parecchie imbarcazioni turistiche, piccoli velieri, barche a vela, piccoli pescherecci che fanno da decoro a quello che forse e' l'attrazione turistica piu' in di tutta la capitale danese. Inizia a piovere e dobbiamo abbandonare la scena, rinunciando ai migliori scatti. Ci riproveremo.

Cosi' ci dirigiamo alla ricerca della famosa sirenetta di Kopenhagen, passando fra parchi, incrociando chiese pittoresche e immortalando la scena. Di bellezze locali non e' che ne incrociamo molte aime'. Passiamo dal parco del Kastellet dove si trova l'unica chiesa anglicana di tutta la Danimarca. E' tenuta molto bene, in mezzo ad un bel prato verde all'inglese, e a fianco si trova la Fontana di Gefion.

La statua della Sirenetta è una scultura bronzea situata all'ingresso del porto di Copenaghen, di cui è uno dei simboli. Raffigura la protagonista di una delle più celebri fiabe di Hans Christian Andersen, La Sirenetta ("Den lille Havfrue" in danese). Il 24 aprile 1964, alcuni artisti del movimento situazionista segarono e sottrassero la testa della statua; non venne mai ritrovata, e dovette essere sostituita con una copia. Il 22 luglio del 1984 fu la volta del braccio destro, che però fu riconsegnato due giorni dopo da due giovani vandali. Nel 1990, un nuovo tentativo di segare la testa della statua provocò un taglio profondo 18 centimetri nel collo della Sirenetta. Si è deciso quindi di rimpiazzarla con una nuova sirenetta identica ma costituita da un unico blocco metallico lavorato. Noi ci dirigiamo in ostello ma prima ci fermiamo in un pub
a vedere la partita degli europei. Hasta luego.

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giovedì, giugno 19, 2008

Kopenaghen

Sbarcato a Kopenaghen. Come temperatura forse si stava meglio lassu' fra i fiordi norvegesi, ma tutto sommato la capitale danese sembra promettere bene. La pioggia non ci permette di fare proprio tutto quello che vogliamo, ma come al solito ci aggiriamo fra le stradine del centro. Troviamo agilmente l'ostello e poco piu' in la' c'e' un supermercato dove andiamo a fare colazione a base di yogurt e pasticcini.

Iniziamo con una miniatura di Kopenhagen del 1800 per poi finire nella piazza principale, la City Hall. Tappa volante a burger King e via fra le stradine del centro passando fra i canali della citta' il cui nome danese è una corruzione di Købmandshavn, che significa Porto dei Mercanti. Il paesaggio e' suggestivo, peccato per il forte vento.

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