
Still in
Kopenhagen, il
vento non tende a diminuire e le nuvole stanno perennemente sopra le nostre teste. Costeggiamo il canale principale e arriviamo sul molo turistico principale. Qui sono armeggiate parecchie
imbarcazioni turistiche, piccoli velieri, barche a vela, piccoli pescherecci che fanno da decoro a quello che forse e' l'attrazione turistica piu' in di tutta la capitale danese. Inizia a piovere e dobbiamo abbandonare la scena, rinunciando ai migliori scatti. Ci riproveremo.

Cosi' ci dirigiamo alla ricerca della famosa
sirenetta di Kopenhagen, passando fra parchi, incrociando chiese pittoresche e immortalando la scena. Di bellezze locali non e' che ne incrociamo molte aime'. Passiamo dal parco del
Kastellet dove si trova l'unica chiesa anglicana di tutta la Danimarca. E' tenuta molto bene, in mezzo ad un bel prato verde all'inglese, e a fianco si trova la
Fontana di Gefion.

La statua della
Sirenetta è una scultura bronzea situata all'ingresso del porto di Copenaghen, di cui è uno dei simboli. Raffigura la protagonista di una delle più celebri fiabe di Hans Christian Andersen, La Sirenetta ("Den lille Havfrue" in danese). Il 24 aprile 1964, alcuni artisti del movimento situazionista segarono e sottrassero la testa della statua; non venne mai ritrovata, e dovette essere sostituita con una copia. Il 22 luglio del 1984 fu la volta del braccio destro, che però fu riconsegnato due giorni dopo da due giovani vandali. Nel 1990, un nuovo tentativo di segare la testa della statua provocò un taglio profondo 18 centimetri nel collo della Sirenetta. Si è deciso quindi di rimpiazzarla con una nuova sirenetta identica ma costituita da un unico blocco metallico lavorato. Noi ci dirigiamo in ostello ma prima ci fermiamo in un pub
a vedere la partita degli europei. Hasta luego.
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