lunedì, maggio 05, 2008

Kuressaare - Virtsu - Riga

Sveglia, tappa obbligatoria al supermercato, strada al contrario e ci ritroviamo sul traghetto per Virtsu a mangiare dei sandwiches di soia con olio, pomodori e salmone e un the al limone. Ho la sensazione che la vacanza stia finendo, come questa penna chissà presa dove. Giornata anonima per raggiuingere Riga e ritrovare l'ostello dei primi giorni, fiutando la strada dato che Tommyxan non memorizza più di un tot di "destinazioni recenti".

Prima di andare a letto, in questa giornata grigia e uggiosa, come alla partenza, non potevamo chiudere se non con un Kebab schifoso che ci fa abbioccare subito su un letto a castello. Domani è un altro giorno, il giorno di tornare in patria, anzi no, di tornare nella terra dei Celtici. Un ultimo sogno Baltico.

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domenica, maggio 04, 2008

Kuressaare

Dodici ore di sonno non ce le leva nessuno, addirittura mi metto a sognare: questo significa relax. Controllo la mail e ci mettiamo in moto verso Kuressaare, capoluogo dell'isola di Saaremaa. C'è qualcosa nell'ara, qualche residuo di sfiga degli altri giorni: neanche a farlo apposta e a pochi Km dalla città, il Brows si fa fermare da un agente che gli indica il suo conta kilometri laser che segna 109. l'agente chiede: "ma non hai visto i 3 cartelli con scritto 70?". Accostiamo e l'agente lo fa accomodare sulla sua macchina della polizia estone per lasciare alcuni autografi...costosi. Sarà finita la sfiga? Il traghetto ci aspetta...mah.

Riusciamo ad attraversare col traghetto il golfo di Riga e a raggiungere l'isola sani, salvi e senza nessuna sorpresa. Un raggio di sole illumina la Baltic-mobile che si trova ad ospitare 2 fanciulle del posto che chiedono l'autostop. L'autista, preventivamente cambiato (ergo pm) non esita a far accomodare sulla limousine fosforescente gli ospiti, ai quali vengono poste alcune domande di rito e alcune questioni strettamente turistiche. Centro Kuressaare raggiunto: la Baltic-mobile si svuota e noi troviamo una guest-house di una estone, questa volta anziana, che ci tira scemi e ci vuole fregare col cambio. Il Pm non ci casca e una doppia ci viene fornita agilmente dopo una breve contrattazione (la vecchia estone non sa che il Pm è stato in China :-)).

Piccolo centro storico visitato dal finestrino della macchina, pranzo nuovamente al supermercato versione Lidl - estone (vi lascio immaginare i prezzi), a base di yogurt e isostad. Raggiungiamo la spiaggia, passando dal castello Linnus. Il panorama è stupendo: un cane si lava nel mare, un pescatore sulla sua barchetta pesca sulla tavola del Baltico e noi viaggiamo con la mente e con la Reflex. A nanna senza cena...

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