lunedì, gennaio 08, 2007

Trip Liechtenstein - Switzerland - France - Luxembourg

TripLe considerazioni è meglio farle subito, dopo qualsiasi viaggio, quando tutto è ancora caldo, finchè la memoria è viva. Meglio "digitalizzare" il tutto affinchè negli anni il pensiero rimanga intatto e veritiero.

La Svizzera presenta degli scenari carini ma un po' troppo monotoni. A causa del clima e della sua popolazione variegata, la vita per i giovani è pressochè nulla, anche d'inverno. Non invidio chi rimane d'estate nei vari cantoni.

La Francia ha dei posti validi e più carini, la gente si avvicina molto a quella italiana e il mangiare non è affatto male, soprattutto le patisserie. Invito i francesi a non imitare i vicini di casa tedeschi.

Il Lussemburgo andrebbe visitato meglio, non soffermandosi esclusivamente a Luxembourg city che nonostante tutto cerca in qualche modo di portare avanti il turismo. Sicuramente ha degli scenari nuovi rispetto all'europa del centro-sud. La vita è più movimentata rispetto a quella svizzera, ma nulla a che vedere con quella latina.

Nota negativa invece per il Liechtenstein che non merita nessuna medaglia, sia per il posto che non offre nulla, sia per l'assenza totale di vita. Il Liechtenstein serve solo per investimenti o robe del genere.

Infine ho rafforzato ancora di più la voglia di essere più vagabondo, probabilmente per immedesimarmi il più possibile nelle realtà locali. Inoltre il mio grado di adattabilità si è rafforzato e sono sempre più convinto dei postacci in cui sono andato e in cui vorrò andare. Evviva gli ostelli senza termosifoni, che tra l'altro mi fanno sudare di notte rendendo le mie tonsille delle palle da bowling. Evviva i postacci dove almeno si mangia e non si patisce la fame ed evviva sempre i supermercati dove ti puoi "costruire" il tuo panino con i coltelli di plastica che almeno non ti tagliano le dita.

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martedì, gennaio 02, 2007

Liechtenstein, Zurich

LiechtensteinSbarco nel principato del Liechtenstein, nella capitale Vaduz, paradiso fiscale per via delle numerose banche. Dal punto di vista turistico la zona non offre praticamente nulla a parte il suo castello dal quale si può ammirare il panorama limitato di questa monarchia costituzionale.

Un panino con Lard of paisan, prodotto tipico (ma dove?!?) del Liechtenstein acquistato alla Coop City e consumato sulle panchine del parcheggio dello stadio di Vaduz. Mattina a trascorsa velocemente e partenza verso Zurigo, sperando di trovare qualcosa in più.

Il tempo tiene, i gradi pure, siamo sazi, almeno metà stomaco e grazie al tom tom ci dirigiamo nella capitale economica della Svizzera.

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lunedì, gennaio 16, 2006

Costanti inaffidabili, due di picche, indifferenza e ... polinomi

Che la giornata era iniziata in maniera incasinata era ovvio.
Dopo una serata a mettere sotto sopra la mia camera e altre attigue, per cercare il passaporto, naturalmente senza trovarlo, era ovvio che la giornata seguente cominciasse in un modo non consueto. Se poi ci mettiamo di mezzo la matematica, allora la cosa si fa dura.

Prima di andare a dormire mi inviai per posta il risultato della fattorizzazione dei polinomi del tipo (x^n + 1) poichè il giorno seguente avevo l'esame di teoria dell'informazione e della trasmissione e quindi dovevo stamparmi i risultati. In secondo luogo mandai una mail ad una cara amica, per salutarla e augurarle un buon inizio di settimana dato che, fra mille impegni, non mi ero fatto sentire molto. Andai a dormire abbastanza presto (NdA 12:30) poichè il fatto di non trovare il passaporto mi aveva snervato.

La mattina, cioè oggi, iniziò con una visita in questura, per dichiarare lo smarrimento del passaporto. "L'ufficio passaporti apre alle 9:30". Bene, primo due di picche della giornata. Andai in università, per seguire le consuete lezioni. Arrivai intatto all'ora di pranzo quando, fortunatamente, mi gustai il polipo con le patate della mamma.

Dopo il prelibato spuntino mi diressi verso il laboratorio per fare un check puntuale delle mails. La stringa della scarpa era slacciata, brutto segno. Aprii la mia casella di posta elettronica da ormai 2,7 gb e improvvisamente calò su di me lo stupore. La ragazza a cui avevo mandato la mail per un saluto mi accusa di incostanza e inaffidabilità, scopro che sono stato espulso dal club di scacchi in internet, scopro che la burocrazia in Italia è più snervante del solito.

Erano quasi le due del pomeriggio, e dovevo recarmi in aula per svolgere l'esame: 3 ore di scomposizione di un polinomio, x^127+1 in Gf(2). Al termine, come al solito ristretto con i tempi, consegnai l'elaborato facendo perdere per poco il treno al docente, che si sarebbe indubbiamente risentito del mio ritardo. Da notare che durante la prova mi squillò il telefono parecchie volte, naturalmente impossibilitato a rispondere. Inoltre il numero dal quale proveniva una chiamata era sicuramente di qualche ufficio dato che, provai più volte a ricontattarlo, ma come risposta otteni un bel "numero non valido".

L'indifferenza di alcune persone prosegui in palestra anche se si potrebbe obiettare che l'indifferenza proveniva da me. Tutto ha una sua giustificazione e mi aspetto ciò anche da coloro che consideravo amici. Tornai nel calore casalingo e mi ritrovai immerso in un piatto di trofie al sugo che divorai senza troppi scrupoli. Nel frattempo mi telefonò un'altra persona, invitandomi all'annuale falò di sant'Antonio a Varese e proponendo di portare degli amici. Neanche a farlo apposta c'era un altro caro amico in chat, e gli chiesi di venire con me alla manifestazione: altro due di picche.

Dopo aver replicato alle varie mails piccanti, feci un respiro per riprendere un attimo la calma, mi concentrai ed iniziai a scrivere questo post. Eccomi quindi a questo punto, in cui non c'è più il passato.

Sono giunto ormai alla fine dello sfogo, sono le 11 e oggi andrò a dormire presto, ho bisogno di pensare. Sperando che domani il sole possa tornare a splendere e gli amici tornino quelli di una volta, rimango con un dubbio amletico:

добрыи вечер


Buona notte Luca

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