sabato, ottobre 11, 2008

Temptation


8 flights booked: I tryed but I won't give a damn, no more.

Heaven, A gateway to hope, Just like a feeling, I need, it's no joke
And though it hurts me, To see you this way, Betrayed by words, I'd never heard, Too hard to say them.

Up, down, turn around; please don't let me hit the ground Tonight I think I'll walk alone; find my soul as I go home.

Each way I turn, I know I'll always try, To break the circle, That has been placed round me. From time to time, I find I lost, Some meaning, That was urgent, To myself, I do believe

Oh, up, down, turn around; please don't let me hit the ground Tonight I think I'll walk alone; find my soul as I go home

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domenica, giugno 15, 2008

Sempre meno, sempre piu' su

Sempre meno presente sul web. Sempre piu' attivo nella realta'. Sempre piu' coinvolto in altre faccende. Di solito la gente viene e va, ma questa volta qualcuno e' solo venuto. Ho un nuovo guest, o meglio un nuovo flat-mate.

Sapete chi e'?


Abbiamo tappato il buco della single, o meglio della piccola double room che abbiamo all'entrata del nostro appartemento. Due ragazzine polacche staranno con noi tutta l'estate e poi si ripresentera' il problema di trovare un altro flat mate.

Io sono di nuovo in partenza, sempre piu' su, sempre piu' verso il freddo. Prima Trondheim, Norway, poi Copenaghen e limitrofi. Qui nella capitale celtica il tempo lascia un po' desiderare. Mi sono giunte voci che in Italia non si un granche'...
Arrivera' questa estate?

So you thought you might like to,
Go to the show.
To feel the warm thrill of confusion,
That space cadet glow.
Tell me is something eluding you, sunshine?
Is this not what you expected to see?
If you wanna find out whats behind these cold eyes,
Youll just have to blow your way through this disguise

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sabato, gennaio 12, 2008

Tesco e Guinness: i miei due nuovi amici

Qui la Guinness va giu' come l'acqua. Qui ti bevi pinte di Guinness e l'unico modo per accorgerti che ne hai bevute parecchie e' che ti scappa sempre la pipi'. La Guinness e' quindi la mia nuova amica: ma e' femmina o maschio?

Interessante anche la nuova conoscenza con Tesco, la famosa catena di supermercati, che sembra essere economica. Nella foto potete vedere quello che abbiamo comprato per soli 80 euro. Adesso dobbiamo capire quanto ci dura tutta quella roba. La casa e' molto carina, accogliente, nuova. Non potevamo trovare di meglio. Anno nuovo vita nuova, qui a Dublin. Come si prospettava, c'e sempre lavoro da fare: anche sabato e domenica nell'ufficio per concludere un nuovo articolo sul Trust.

Adesso non ci resta che subaffittare la casa...

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martedì, ottobre 02, 2007

Waiting for master-degree

Manca poco ormai, vero Moreno!?
Manca poco alla discussione, che tra l'altro devo ancora finire. Dovrò preparare un discorso semplice, comprensibile, efficace: chissenefrega della grafica, sono i contenuti che contano.

Ormai manca poco: anche questo traguardo sta arrivando. (o sono io che sto andando verso il traguardo?). La vita non cambierà molto: gli impegni sono triplicati. Ma come devo fare? Adesso avete capito perchè cerco di andare sempre in vacanza. A dicembre me ne andrò, questa volta all'equatore, nel caldo Camerun :-) (non mandatemi al quel paese...già ci vado)

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martedì, settembre 11, 2007

Ritorno alla vita normale

KebabE' da un po' che non scrivo da queste parti. La tesi mi porta via tempo, il lavoro pure. Sono concentrato per questo ultimo mese di fuoco, per questa corsa finale alla laurea. Scadenze, burocrazia varia che in Italia non manca mai. Su e giù per i corridoi universitari. Oggi ho reiniziato a mangiar a pranzo fuori e questo significa che c'è molto da fare.

Però la cosa positiva che ho ripreso a mangiare il kebab, quello turco di Mehmet. Veramente buono, non lo ricordavo cosi delizioso. Gelato come dolce in galleria manzoni dove si incontra qualche prof. che mangia ai tavolini fuori dai locali. Insomma, ritorno alla vita normale, al solito TRAM TRAM

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domenica, ottobre 08, 2006

Busy life

VideogameI look as if I'm going to fall on the floor: I'm tired. I've begun to work at disco, called "La corte della Luna", I've begun to study english, earnest, I've begun to study at university and to work there. I'm a busy man, I'm Pm.

Probably the last week and the next week was and will be the busiest weeks in this year. I don't know how many engagements I will have, but the only thought is enough. I followed a strange course called "semiotics", at "Sciende della comuncazione" course: now I know why people call this faculty "Scienze della marmellata". Probably I will leave this approach to study this useless course.

To be honest I don't want to study, I would like to do something different, but I don't know what. I don't know when the next updating will be done, but soon or later it will be done. Life is like a video-game.

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domenica, aprile 23, 2006

Indecisione

Io mi godo la vita, voi fate quello che volete...


Non vorrei essere impreparato quando stringerò la mano a Dio, qualsiasi esso sia. Non vorrei che Lui mi dicesse:

Potevo mandare un bambino del terzo mondo al posto tuo...

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lunedì, gennaio 23, 2006

La vita è tutta un quiz

Una canzone di Renzo Arbore faceva cosi:

si la vita e' tutt'un quiz
e noi giochiamo
e rigiochiamo
perche' noi non ci arrendiamo
fino a quando non vinciamo
si la vita e' tutt'un quiz
e se indovini
quante emozioni
perche' e' col quiz
che ci danno i milioni
eviva le televisioni
....
E' proprio cosi, la vita è tutta un quiz. Da quando ci alziamo, presumibilmente, la mattina fino a quando metti il pigiama, alla sera. La vità è fatta di quiz, facili e difficili. Anche l'università è fatta di quiz e dunque anche gli esami. Però mai avrei pensato, in un esame, di dover risolvere un solo esercizio, da tre ore, in cui, date n monete, e sapendo che una fra queste ha peso differente, dover dire quale è quella diversa operando delle pesate su una bilancia.

La vità è tutta un quiz e anche TIT è un tutto un quiz (Teoria dell'Informazione e della Trasmissione). Quiz alle volte assurdi, difficili, affascinanti, semplici, ma quasi tutti con almeno una soluzione. Mike Bongiorno la sapeva lunga ed il suo lascia o raddoppia era un grande quiz. Anche le ragazze sono dei quiz: alle volte semplici, alle volte problematiche. Anche la matematica è un quiz: non si sa mai da che parte iniziare e non si sa dove si va a finire.

C'è chi i quiz non piace risolverli, c'è chi non è in grado di risolveri e c'è chi non può risolverli. La vita è tutto un quiz o meglio il quiz è la vita.

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sabato, gennaio 21, 2006

La vita è una Malloc

La vita di tutti noi è una Malloc().

Come volevasi dimostrare. L'allocazione della memoria è un problema da non sottovalutare, sia in un programma C, sia nella vita di ogni individuo. La memoria deve essere sollecitata per recuperare le informazioni, deve essere allenata per reperirle in maniera rapida, deve essere ben strutturata per recuperare le giuste informazioni, ma soprattutto deve essere allocata.

Come al solito i neofiti, o meglio dummies del linguaggio C commettono gli stessi errori. Va bene che il C non è un linguaggio semplice come il Visual Basic, e non è soprattutto inutile come il Visual Basic, però i newbie dovrebbero studiare un pochino di più.

Il problema che è sorto ad un caro amico di cui non faccio nomi per rispetto (:-), è appunto il problema dell'allocazione della memoria. I dati dinamici, come l'allocazione di variabili all'interno di cicli loop o costrutti if, for, procedure(man), hanno validità esclusivamente all'interno del costrutto in cui sono dichiarati. Come tali sono variabili memorizzate nel segmento stack, che cresce verso il basso. I dummies, non i nerd, dovrebbero imparare questa cosa e sapere che le variabili allocate con Malloc() sono memorizzate nel segmento Heap, non dinamico, che cresce verso l'alto. L'errore compiuto dal mio amico era appunto questo: pretendeva che le variabili del segmento stack avessero validità per tutto il ciclo di vita del programma, e pretendeva il loro utilizzo anche al di fuori dell'ambito in cui erano stati dichiarati.

La stessa cosa vale per il ciclo di vita di un individuo: non si può pretendere che un'informazione possa essere reperita se non viene memorizzata e quindi bisogna far uso di un potente allocatore di memoria, come il cervello. E' importante memorizzare ciò che si ritiene importante, anche una sola volta, in maniera fissa, in modo che, con specifiche ricostruzioni, è possibile reperire il dato in maniera più meno rapida dipendetemente dal suo utilizzo.

Ricordate dunque di usare la Malloc() e cercate di memorizzare le informazioni importanti, come questo post, in una parte celebrale non dinamica e volatile.

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sabato, gennaio 14, 2006

Vita da Lemmings

Chi non ha mai giocato con i Lemmings. Bhe forse le generazioni passate, intendo quelle prima dell'ultimo decennio del millennio scorso. Il lemming è un particolare roditore anglosassone dalle tendenze suicide. Pare infatti che, giunto a un determinato stadio della sua esistenza, abbia la abitudine di tuffarsi nel vuoto delle rocciose coste inglesi per trovare una spettacolare quanto immotivata dipartita.

Ed è su queste basi che DMA Design realizzò Lemmings, in pieno 1991, iniziando di fatto una nuova corrente di puzzle games. L'interfaccia prevede l'utilizzo del mouse per impartire ordini ai roditori e far si che gli stessi giungano alla meta incolumi.
Ma non sarà facile.
La genialata del gioco sta proprio nell'avere introdotto una situazione ludica gestazionale, in cui potremo tenere sotto controllo una vasta zona di interazione e deciderne i risvolti. Con il puntantore sarà possibile produrre ordini per un singolo lemming e fargli compiere determinate azioni tipo "costruisci una scalinata" o "arrampicati su di un muro" o anche "scava una galleria".

I lemmings sono scemi. Li vedremo deambuare come degli automi, urtare contro un muro e tornare indietro: all'infinito. Ed è quì che entriamo in gioco noi nel tentativo di salvare il maggior numero di bestiole, magari utilizzando un esploratore in avanscoperta che crei un ponte su di un corso acquifero e che spiani la strada verso l'incombente gruppo di beoti. Il bello è che il numero di azioni risulta limitato, cosichè il giocatore di turno sia costretto a pianificare adeguatamente ogni singolo ordine inpartito alle amebe.

Una cattiva gestione delle risorse "umane" significherà morte certa dopo una manciata di secondi di gioco. E dovremo anche decidere in fretta perchè vi è un tempo limite e, come detto, gli animaletti tirano sempre dritto immolandosi con piacere verso dirupi, piscine e ostacoli vari. Nella schermata preparatoria di ogni livello ci sarà indicata la percentuale minima di lemmings da portare alla meta, che se non rispettata vanificherà il salvataggio dei roditori che abbiano già ultimato il percorso. La difficoltà, crescente, non appare mai sbilanciata creandosi riscontro nella effettiva valicabilità di tutti gli enigmi presenti.

Si dice che per entrare nella storia sia necessario riuscire lì dove l'essere umano medio generalmente fallisce. Ebbene Lemmings è passato alla storia per avere inventato un nuovo modo di concepire il videogioco a enigmi, per aver saputo conciliare la frenesia visiva a una sfida cerebrale costante e per aver reso celebre una strampalata famiglia di roditori kamikaze.

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