venerdì, agosto 24, 2007

Pingyao - Taiyuan - Pechino

Mattinata movimentata dato che abbiamo lasciato il nostro caro ostello a Pingyao per prendere il pulman in direzione Taiyuan, non l'isola con capitale Taipei, bensì una città fra Pingyao e Pechino. Questa mattina l'altro Luca ha lasciato il gruppo per ritornare in Italia. Doveva passare un taxi a prenderlo in albergo, ma data l'ora, prontamente con la guida hanno preso un tandem e pedalando in due con zaino in spalla sono arrivati in centro dove un piccolo pulmino l'avrebbe portato all'aeroporto.

Tempio di JinciNoi altri arriviamo regolarmente a Taiyuan, dove ci dirigiamo subito al Tempio di jinci. Innalzato mille anni fa sulle rive del fiume Jin in onore del Principe Shuyu, è immerso in un parco di alberi millenari. Ubicato 25 km a sud-ovest della città di Taiyuan, il tempio Jinci vanta una storia di 1400 anni. La statua che raffigura una fanciulla della dinastia Song, la Fontana immortale e un cipresso millenario all'interno del tempio, che è formato da oltre 100 edifici, sono considerati I suoi tre tesori unici.

Pedone in centro a TayiuanPomeriggio libero per andare da soli in giro per Taiyuan: qui è veramente un casino. Macchine, pedoni, ciclisti, motorini, taxi, camion che non si fermano agli stop, non danno precedenze. Stati attenti quando attraversate la strada. Miraggio Mc. Donald: una tappa obbligatoria per mangiare un po' di carne, anche se fa schifo. Serata passata in stazione a Tayiuan: non vi dico il casino. I treni si prendono come l'aereo: bisogna stare prima, fare il check-in e attendere in sala d'attesa. Abbiamo prenotato un treno questa volta in prima classe: come sarà? Destinazione Pechino, Beinjing.


[Foto 1]: Tempio di Jinci
[Foto 2]: Pedone Italiano in centro a Tayiuan

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giovedì, agosto 23, 2007

Pingyao

Casa della famiglia Wang Continua la splendida permanenza a Pingyao, una delle più belle città della Cina. Io sono innamorato di questa città, la gente è veramente semplice, si adatta in mezzo alla strada e si inventa qualsiasi tipo di lavoro per vivere. Salto la colazione, voglio dormire. La giornata è libera, ma visitiamo la casa Wang, splendida dimora della famiglia Imperiale Wang. Questa casa è praticamente un quartiere, ben organizzato, anzi una piccola cittadina in cui si poteva trovare di tutto.

Preparazione ciboRitorno in pulman verso Pingyao, ma questa volta cerchiamo qualcosa da mangiare fuori dalle mura, nella città nuova che di nuovo non ha nulla. Anche qui la gente vive per strada, mangia per strada, dorme per strada.

Riparatore di gommeFa caldo e io non ho trovato un posto dove mangiare un panino e non rischiare più di tanto. Decidiamo quindi di ritornare al nostro ostello dove mi mangio due piatti di Dumblink, ossia degli ottimi ravioli che mi costano 15+15 yuan (3 euro).

Tipico modello cinese in etàSono sazio e prima di sera mi faccio un riposino nel mio splendido letto a muro. La serata giunge velocemente e dopo la cena iniziamo il nostro tour quoditiano di contrattazione, nel negozietto a fianco dove riusciamo a portare a casa magliette per soli 20 yuan. Tutto il gruppo compra li, dato che ci siamo fatti amica la commessa del negozio.

Spettacolo Magia PingyaoLa serata si conclude nel migliore dei modi e in maniera del tutto inusuale. Davanti al nostro ostello pongo un tavolino, gentilmente prestato dal negozio di bibite di fronte. Con l'amico Marco iniziamo una serie di trucchi di magia, comprati nei giorni precedenti (io avevo già delle basi). In tempo zero ci troviamo 40 bambini attorno a noi che osservano stupefatti. Assumiamo Ling, la tizia che lavora nel nostro ostello, per farci tradurre in Cinese quanto noi diciamo in inglese.

La gente inizia ad aumentare, il divertimento pure. Le faccie stupefatte dei cinesi che non capiscono dove diavolo va a finire il fazzoletto rosso che ho fra le mani. Magia, magia. Anche i turisti, quei pochi, si fermano a vedere, scattando fotografie. Gli adulti del villaggio prendono parte all'iniziativa di noi altri e in mezz'ora di spettacolo live otteniamo un pubblico vario e numeroso. Una bella esperienza con gente del posto stupefatta, bambini divertiti con le loro mamme.

Anche se la lingua è una grossa barriera, con i gesti e il sorriso ci si intende lo stesso.


[Foto 1]: Casa della Famiglia Wang
[Foto 2]: Donna che prepara del cibo cinese con dietro delle macerie
[Foto 3]: Uomo che ripara la gomma in mezzo alla strada
[Foto 4]: Tipico modello cinese in età
[Foto 5]: Spettacolo di Magia a Pingyao
[Foto 6]: Spettacolo di Magia a Pingyao

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mercoledì, agosto 22, 2007

Pingyao

Sbarco presto questa mattina a Pingyao: qui siamo nella vera Cina, quella povera. Dispiace, però è questa la vacanza che volevo fare: conoscere la vera realtà cinese, quella che accomuna il 90% della popolazione cinese (1.3 miliardi). Pingyao (in cinese: 平遥, Píngyáo) è una città che si trova nella provincia di Shanxi, in Cina, a circa 700 chilometri da Pechino e 80 da Taiyuan. Durante la Dinastia Qing Pingyao fu il centro finanziario della Cina. Oggi è famosa per mura ottimamente conservate; inoltre è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Ci sistemiamo in uno splendido ostello, stile tradizionale cinese. E' un ostello e non un albergo a 5 stelle, questo significa che le stanze sono ricavate da edifici strutturati, materassi appoggiati su vecchi muretti. Tutto ricavato insomma, ma decisamente suggestivo. Finalmente.

Anche qui non si perde tempo e subito ci dirigiamo verso la banca cinese più vecchia: la Ri Sheng Chang. Questa banca era un importante snodo finanziario di tutta la regione nonchè rappresentava uno dei più importanti centri della dinastia Qing.

Visita alla Cinta muraria della città antica all'interno della quale vivono circa 40.000 persone (Pingyao ne ha oltre un milione ed è considerata una cittadina). La cinta muraria di Pingyao venne costruita nel 1370 dall'imperatore Hongwu, munita di sei porte con barbacane, tipica struttura difensiva medioevale. All'interno di queste mure Pingyao, a mio avviso, è una cosa spettacolare, uno stile irripetibile e inconfondibile: una delle mio mete preferite.

p.s. Secondo voi è normale che un bambino di tre anni si tappi le orecchie per non sentire il rumore di una moto che sgasa davanti al proprio naso?

[Foto 1]: Ex-dipendente originale della banca Ri Sheng Chang
[Foto 2]: Chang Yi Feng Hostel
[Foto 3]: Cinta muraria della città antica
[Foto 4]: Bambino che si tappa le orecchie davanti al tubo di scappamento di una moto

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