mercoledì, ottobre 15, 2008

Tutorial Sistemi Distribuiti

Entro in classe: "Mr. Barrett is out: take this and do it, you have 1 hour".
Cosi inizio il mio primo tutorial al Trinity College: Sistemi Distribuiti. I ragazzi dovevano produrre un prototipo in java, in maniera concorrente, ergo usando thread, per generare i numeri primi.

Mi siedo sulla cattedra del Lecture Theater 1 del Lloyd Building e inizio a leggere una mail stampata. Dopo 10 minuti un tizio si alza, scende verso di me e mi da la soluzione: inutile commentare il suo approccio. A turno uno ad uno scendono consegnando la loro soluzione. Qualcuno lo ha implementato in c, qualcuno si e' dimenticato di creare i thread, qualcuno si e' dimenticato di lanciarli....che faccio?

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venerdì, settembre 26, 2008

Solita pinta post demo

Finalmente e' over: la demo di Sophie. Negli ultimi due giorni mi e' toccato lavorare agli ultimi ritocchi, nonostante la febbre, direi anche altuccia e con un mal di gola fastidiosissimo. Ritocchi al corpo di Sophie, ergo l'interfaccia minimalistic. Ritocchi alle funzioni che ogni tanto generano qualche eccezione, STATEMENT IF inseriti all'ultimo momento, con la partecipazione di Stephen, per castare vari oggetti ed evitare crash imprevisti...

La demo e' perfettamente riuscita, questo era un potenziale finanziatore governativo: doveva per forza funzionare. Per festeggiare il prof. ci porta al solito pub in mezzo al Trinity, offrendoci due guinness a stomaco vuoto. Torno a casa in bici, un po' a zig zag...

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venerdì, febbraio 01, 2008

Arrivi

Mercoledi la nostra spesa da Tesco online e' arrivata: 50 kg di roba. Adesso il nostro frigo e' pieno. Giovedi e' arrivato anche Mino dalla fredda Scozia. E' arrivato anche il weekend, anche se ormai per noi e' bello che iniziato. Sta arrivando anche sabato, pranzo a casa nostra con gli ospiti di Sophie project e via verso un pub per la sfida di Rugby Italia-Irlanda.

Ieri siamo rimasti fuori dall'uni per via di un Filealarm nel nostro building: la polizia non ci faceva entrare....temevo che fosse esploso il mio portatile. Non sono ancora riuscito ad iscrivermi in palestra, anche qui la burocrazia e' fastidiosa, almeno in universita'. Per fortuna che ci sono un sacco di societies che ti distraggono anche se non ne ho ancora provata una...c'e' anche quella del poker in uni....

p.s. non sono ancora riuscito ad ammazzare definitivamente "hepy", il peluche della coinquilina.

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sabato, gennaio 05, 2008

Regards - part 1

Well, yesterday night was the first regards-night before my departure. Next Monday i'm going to move to Dublin for a long time. Yesterday I had a rendez-vous at Buddha bar in Gallarate with my University friends. It was a cool night: we drank, we enjoyed ourselves, above all watching Pietro and Bric doing show...We changed 2 pubs, we bought pizza and we enjoyed it with beer.

It was a great night with a lot of friends. Tonight is going to be the second regards-night, but the scenario will be different: we will be seated all togheter around the same poker-table, playing cards and waiting for the Epiphany. It will be a Jucas-vs-all-game, playing black-jack and texas-poker all night long, till the sunrise.

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giovedì, ottobre 11, 2007

It's over! Master-degree in the bank!

Master degree LucaIt's over. Master degree in Computer Science is in the bank!. Don't call me Doctor, please. I need other 3 years to become a real doctor... :-) My thesis starts with these words: "....open mind for a different view...".

For 2 years I've walked several ways: up and down across university halls. First, second third floor and again second, first floor. Moving on the left, on the right, the right way, again up and down across exams, reading papers, opening and closing books, writing code, java code, c code, trying to understand formulas and so on.

Several kilometers I have covered: Asia, Europe, America, Africa but always with the same goal. My mind is open now, more open than before, with different points of view to considerate. What should I do now? The answer is simple: waiting for time and building the future. As my TEMPORAL FACTORS demonstrated, time is a good source to take into account...

Congratulations to Moreno on having obtained his Master-degree as well.

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martedì, ottobre 02, 2007

Waiting for master-degree

Manca poco ormai, vero Moreno!?
Manca poco alla discussione, che tra l'altro devo ancora finire. Dovrò preparare un discorso semplice, comprensibile, efficace: chissenefrega della grafica, sono i contenuti che contano.

Ormai manca poco: anche questo traguardo sta arrivando. (o sono io che sto andando verso il traguardo?). La vita non cambierà molto: gli impegni sono triplicati. Ma come devo fare? Adesso avete capito perchè cerco di andare sempre in vacanza. A dicembre me ne andrò, questa volta all'equatore, nel caldo Camerun :-) (non mandatemi al quel paese...già ci vado)

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venerdì, giugno 08, 2007

The last lecture

Last LectureOggi l'ultima lezione all'università. E questa volta è stata veramente l'ultima, almeno all'insubria a varese. Non poteva finire meglio di cosi: una bella giovane insegnante con la gonna sopra il ginocchio, un vestitino stile cinese, una gran bella gnocca....vero Andre?

Quindi non dovrò più seguire corsi, almeno qui a Varese. Un ciclo è finito ma altri se ne aprono. Vedremo cosa ci riserverà il futuro. Adesso si tratta di finire gli ultimi esami, formalizzare la dissertation per la seconda volta e magari volare via...

Qualcuno ha qualche suggerimento su come approcciare nei confronti della gnocca di cui sopra?

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lunedì, aprile 23, 2007

Maccheroni al sugo Vs young A.L.

MaccheroniI'm leaving, direction seaside, I'm going to visit my grandmother in the southern Italy. It is supposed to be one week in which I can eat what I want and my grandmother is the best cook of the world, of the shoutern Italy. I like "maccheroni al sugo" as weel as "Focaccia" and other delicious dishes.

I'm leaving, here we go!

p.s.: Fuck to my blonde young assistant lecturer. Fuck to her mode and to her fucking character. You have to learn blonde girl, u have to learn more and more...

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domenica, aprile 22, 2007

Don't try this at home

Big-tits secretariesDon't try this at home. I'd rather speak with my big-tits secretary. Someone advised me to take a glasses when I speak with her but...I arrived just in time to speak with her, or did she arrive in time to speak with me? I dunno...

I decided that it wasn't point stopping it...but...I dunno...Don'try this at home, but just at university. Well, I need some FCE cassettes, I need improving english listening, she wants :-). Why don't try it?...but, don't try this at home.

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venerdì, aprile 20, 2007

Ultimo open day

Open dayOpen day, probabilmente il mio ultimo all'università degli Studi dell'Insubria a Varese. Tanto interesse per l'università, tanti nuovi corsi, tante aspiranti matricole. Arriveranno tutti alla fine? Si laureeranno tutti?

Ultimo open day, e non mi resta che consigliare informatica, un buon corso di laurea che, secondo me, fra le discipline scientifiche proposte dall'ateneo insubrico, è quella che è più futuribile e che dovrebbe dare più possibilità.

Dunque scegliete informatica, ma fino alla fine.


p.s. Auguri Missi Zeta. Azz...

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lunedì, marzo 13, 2006

We're coming baby....

Hey mates! Today I've finally done the most difficult exam about Computer Science faculty of Varese. I'm free now, I'm free. I'm going in the city that never sleeps.

’let us be lovers we’ll marry our fortunes together’
’I’ve got some real estate here in my bag’
So we bought a pack of cigarettes and mrs. wagner pies
And we walked off to look for america
’kathy,’ I said as we boarded a greyhound in pittsburgh
’michigan seems like a dream to me now’
It took me four days to hitchhike from saginaw
I’ve gone to look for america

Laughing on the bus
Playing games with the faces
She said the man in the gabardine suit was a spy
I said ’be careful his bowtie is really a camera’

’toss me a cigarette, I think there’s one in my raincoat’
’we smoked the last one an hour ago’
So I looked at the scenery, she read her magazine
And the moon rose over an open field

’kathy, I’m lost,’ I said, though I knew she was sleeping
I’m empty and aching and I don’t know why
Counting the cars on the new jersey turnpike
They’ve all gone to look for america
All gone to look for america
All gone to look for america

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giovedì, marzo 02, 2006

From 11 a.m. to 11 PM

Per fortuna che mi sono alzato alle 10 stamattina. La giornata è iniziata con un amico che si è presentato praticamente in casa con un quadd rosso. Dopo aver masterizzato un paio di cd mi sono fatto scorazzare col mezzo alternativo in università dove mi aspettava una lezione di logica computazionale 1.

Al termine sono riuscito a convincere gli amici accademici ad andare al Circolino di Bosto per un succulento pranzo a base di pasta al ragu, bistecca e uno strudel di mele che sembrava più un pezzo di gomma. Al pomeriggio, dalle 14:30 in poi ho ripreso a studiare Informatica Teorica fino alle 19:00 quando un brontolio dello stomaco è rimbombato per i corridoi deserti dell'ateneo.

Direzione kebabbaro, per una piadina kebab con maionese e yogurt con 250/300 grammi di carni di tacchino e pollo. 15 minuti per gustare con l'amico max la prelibatezza made in Turchia e via diretti verso aula bunker. Qui ho ritirato fuori dalla borsa 24 ore gli appunti e mi sono rimesso a studiare fino alle 23. Dunque praticamente 12 ore di studio: non male per uno che alle superiori non aveva minimamente voglia di aprire un libro o giornale se non il Sole 24 Ore.

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martedì, febbraio 28, 2006

Implicazioni logiche

Se domani inizio l'attività di tutorato presso il corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e se il corso di Laurea in Scienze della Comunicazione è costituito dal 80% di donne, allora se la prima asserzione implica la seconda, le conclusioni sono che ho una probabilità pari all'80% di conoscere donne. Questo è un esempio di implicazione logica per deduzione.

Poichè tutte le ragazze di Scienze della Comunicazione sono carine, noi abbiamo una legge del tipo: tutte le ragazze di sdc sono carine. Ma se qualche ragazza, nei prossimi giorni, si presenta nel mio ufficio e valuto che ella non è carina, allora la legge decade immediatamente. Questo è un tipico esempio di inferenza per induzione. Quindi la pretesa di verità dell'induzione ha come limite una smentita che può verificarsi anche su un solo esempio.

Se ipotizzo che l'80% delle ragazze di Scienze della Comunicazione sono carine, quindi suppongo una legge generale, e ridiscendo successivamente per provare questi dati, avendone effettivamente un riscontro nella realtà, allora posso creare una legge per abduzione che afferma che l'80% delle ragazze del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione sono carine.

Facendo queste considerazioni posso concludere sulla stessa linea di Socrate:
noi sappiamo che tutte le donne sono strane, poi sappiamo che le persone strane sono donne, quindi la scoperta che le donne sono tutte donne non ci dà nessuno stupore.

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venerdì, febbraio 24, 2006

Una spruzzata per festeggiare i laureati

Con i poteri conferiti dal Magnifico Rettore vi dichiaro Dottori in Informatica.

Queste le parole del presidente della commissione di laurea di oggi in cui alcuni colleghi informatici sono diventati dottori.

Dopo la proclamazione ufficiale, in serata il cielo ha voluto celebrare l'evento con 15 minuti esatti di nevicata, proprio quando iniziava la festa al "99 pub". Un grosso complimento quindi a Luca, Andrea, Davide e a tutti gli altri.

C'è chi adesso sta a Sharm con le chiappe al sole, c'è chi pensa a prendersi una doverosa pausa di riflessione o semplicemente di riposo, c'è chi pensa a rimettersi in sesto e c'è chi pensa a ricominciare presto con la vita accademica. Inanzitutto bentornato a casa all'amico Matteo che ha lasciato le brutte mura dell'ospedale: la convalescenza è ancora lunga e mi dispiace non poter condividere con te un grande viaggio programmato, però naturalmente è più importante la salute, quindi un augurio e un invito per il prossimo lungo viaggio. Un saluto inoltre a chi sta sotto il sole egizio ed un invito, se possibile, a tenerci aggiornati sulle novità oltre mediterraneo.

Lunedi firmerò il contratto per gli assegni vinti, come illustrato qualche post fa, inizieranno tre nuovi corsi e dovrò come al solito sbattermi parecchio per trovare il tempo di studiare e magari evitare di rifiutare altri esami.

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giovedì, febbraio 23, 2006

Rifiutare per la seconda volta consecutiva

Ebbene si, come anticipato qualche post fa, ho rifiutato un altro voto. Non so se è una cosa positiva o una cosa negativa, sta di fatto che su tre esami, due li ho rifiutati. Vabbè, migliorerò, questo è poco ma sicuro. Il primo voto ero abbastanza teso, stranito dopo il rifiuto, ma quello di oggi mi è sembrata una cosa attesa.

Certo, forse se avessi studiato un pochino di più non mi sarei ridotto a rifiutare due voti di fila, ma penso che siano cose che capitano per persone che fanno anche altre mille cose, e sono impegnati tutto il giorno.

Non importa, le esperienze servono appunto a questo, servono per capire dove ci si può spingere, quali sono i limiti e quali sono le resistenze da abbattere. Come diceva il Che, senza nessun riferimento o schieramento politico, "Hasta siempre la victoria".

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giovedì, febbraio 16, 2006

Più studio, più mi accorgo di non sapere

E' una fregatura quando arrivi al punto che più studi e più ti accorgi di non sapere. E' un loop infitino questo ed è difficile uscirne. E' una sensazione non molto bella, perchè ti viene da dire: "Perchè studio?".

Domani sarà il giorno della verità: riuscirò a formalizzare due esami oppure no?. Secondo me no, dato che sono sicuro di passarli ma temo che rifiuterò entrambi i voti. Spero di sbagliarmi, ma credo che sarà così. E' una brutta sensazione la mia. Non so come muovermi. Però non ho voglia di ristudiare le stesse cose, sono per quelle nuove e non mi va di ripetere le medesime scelte. A che serve studiare se poi nella vita non si trova un’occupazione soddisfacente. Sono interrogativi pesanti, che lasciano pensare. Fondamentalmente mi diverto a studiare, soprattutto nel mio campo, dove c'è molto da apprendere e ancora molto da inventare.

Studiare troppo ti fonde il cervello, ma è una bella sensazione conoscere cose nuove. Ci vorrebbe una rete neurale che apprenda i metodi migliori di studio in modo che ogni volta si fa sempre meno fatica ad acquisire concetti nuovi. Alle volte è bene applicare l'algoritmo dello struzzo, infilare la testa nella sabbia e lasciare perdere tutto. Certo, alle volte funziona, soprattutto quando non ne puoi più e la concentrazione è tale per cui le nozioni, aanche quelle semplici, non entrano nella testa.

Bisognerebbe staccare la spina, riposari mentalmente, e poi ripartire per raggiungere un obiettivo, sempre più grande.

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venerdì, febbraio 10, 2006

A typical day @ University

Un giorno come un altro. Siamo appena stati nella lussuosa vineria di varese per un modesto pranzo a base di pasta ai quattro formaggi, panino e macedonia. Il caffè ci ha fruttato una confezione di mentine in un pacchetto di sigarette dell'amico Jack (lo squartatore). La ricciolina ha avuto una mutazione transgenica diventando lisciolina: sempre carina direi. L'amico Rock è sempre più Ac-Dc, e la ragazza lo attizza sempre di più.

Cho Gia Ngu (NdA: Igor il matto) è a sgonfiare la sua gatta e a correggere gli errori di Marcellaio del loro blog in php per l'esame di applicazioni web. Stamattina ho svolto l'esame di matematica, è il risultato è aimè sempre lo stesso: non ho mai tempo per finire sto caxxo di compito. Adesso mi toccherà fare una full immersion sulle teorie dei Fuzzy sets per un altro appello di settimana prossima. Per fortuna che non mi devo ripassare i concetti di Turing.

Questo post è astratto come un quadro di Escher. LoreRock qui a fianco a me si sta pisciando sotto e Bric chiacchiera con Fesen. Jack pseudo studia e Pietro il Grande pensa alla tizia di Malnate. Questa è una chiamata ricorsiva al viaggio che Minux.it sta programmando per la Siberia. Io non so più cosa scrivere: raramente mi capita di cazzeggiare come oggi. C'è il sole, la giornata appare stimolante ma come al solito fredda. Mi toccherà riappoggiare il culo sulla sedia guardando gli appunti di Sistemi Intelligenti.

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giovedì, gennaio 05, 2006

Intrappolati in università

E' una storia buffa e alquanto strana e forse un po' irritante.

Ero in università oggi, come quasi tutti i giorni dell'anno, quando non sono in qualche paese estero. Un amico (ndA Giangus) mi è venuto a prendere a casa e ci siamo diretti verso l'ateno insubrico che c'è in pieno centro a varese. Poichè i gradi acquisiti in università mi permettono di usufruire del parcheggio dei dipendenti della struttura, ho fatto parcheggiare l'autovettura del mio amico nel parcheggio accademico.

La nostra giornata nell'ateneo privo di studenti incominciò nel migliore dei modi alle ore 10:30. Alzammo la testa dal notebook ed erano le 14:30. Oooops, ci siamo dimenticati di mangiare. Io ero coinvolto nei miei algoritmi genetici e Giangus nel suo linguaggio C per risolvere un arduo problema del corso di Algoritmi e Strutture dati.

Dopo un panino veloce a base di mortadella di fegato (boh!?!) e emmenthal, ci rimettemmo nuovamente con gli occhi rivolti a quella distribuzione linux che, solitamente, usano i veri fedeli di Unix: la slackware. Erano le 18:00 quando G. mi chiese un aiuto su una funzione C che gestiva vari puntatori relativi a degli alberi red-black. Mi spostai dal mio laptop e mi sedetti davanti al suo notebook. Benone direi, dato che smanettavo che era una meraviglia e risolvevo qualche problema. Intanto c'era il tizio delle pulizie che puliva (giustamente) l'aula e il sospetto aumentava.

Ad un certo punto ritornò il tizio, con aria sempre gentile e ci disse che doveva chiudere l'aula studio: erano le 20:15. Cacchio, era tardi. Ooops, il C e la slackware ti fanno perdere la conizione del tempo. Se poi ci aggiungi (void *) e tabella hash, allora la cosa si fa seria.

Giustamente all'amico Giangus venne in mente che, data l'ora, c'era il rischio di rimanere chiusi in università: neanche a farlo apposta, avevano chiuso i cancelli e noi eravamo intrappolati in università. Ma dico vi rendete conto che schifo: in europa gli studenti hanno i badge per entrare nell'ateneo a qualsiasi ora, e gli studenti meritevoli, in Italia, vengono chiusi dentro. (lasciamo perdere)

Arrivati alle sbarre, fortunamente c'era il tizio, che ci aveva cortesemente invitati ad abbandonare la struttura, che ci ha aiutato a mobilitare la vigilanza, i bidelli che ormai erano a casa o ci stavano andando, e dopo ben 30 minuti siamo riusciti ad evadere dalla prigione.

Che dire, una bella avventura: siamo in Italia ragazzi! Enjoy Italy

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