
Il copyright è di destra, il copyleft è di sinistra.
Stavo parlando un paio di giorni fa con i compagni accademici sui vari tipi di
licenze commerciali e non, relative al
software e ai lavori cartacei. Mi è venuto in mente il giorno in cui ho conosciuto di persona uno degli
hacker più leggendari, portavoce del movimento
cyberpunk, il signor
Richard Stallman. Era il 24 Febbraio del 2005 per la precisione e rimasi affascinato dalla spontaneità e vicinanza di quell'uomo.
Nel 1984 fonda il progetto
GNU , e sviluppa il sistema operativo libero GNU (un acronimo per "
Gnu is not Unix") per dare, come sostiene lo stesso Stallman, a coloro che utilizzano i computer la libertà che la maggior parte di loro hanno perso. Richard è il principale autore del compilatore
C-GNU, progettato per funzionare con molte architetture e diversi linguaggi. Ha anche scritto vari programmi GNU, tra cui
GDB (GNU symbolic debugger),
GNU Emacs, il più famoso editor per
linux. Egli è un sostenitore del software libero che si oppone nettamente a quello di
copyright e all'idea che chi scrive qualcosa abbia, poi, il diritto di decidere cosa devono farne gli altri.
L'idea del
copyleft invece consiste nel dare il permesso di modificare il programma, di distribuirlo, e di pubblicarne una versione perfezionata. Ogni volta, però, che questo programma viene distribuito, si devono usare esattamente i termini indicati senza cambiamenti; in tal modo, chiunque ottiene una copia del software riceve la stessa libertà che si fornisce all'utente primo. Richard sostiene che lavorando con del
free software si è meglio protetti da eventuali errori che si possono manifestare nei programmi: chiunque, infatti, può correggere eventuali errori o segnalarli al programmatore, nel caso del
software libero sempre rintracciabile, da cui si è ricevuto il software.
Stallmann contesta
l'intero sistema di gestione e di diffusione dell'informazione che si basa sul concetto di
proprietà, soprattutto perché è un sistema il cui scopo primario è il
guadagno economico, piuttosto che la
libera circolazione delle idee .
Il suo contributo in campo informatico ed etico gli ha permesso, nel 1991, di ricevere il premio Grace Hopper dalla
Association for Computing Machinery per la creazione e lo sviluppo negli anni '70 del primo editor di testi "
Emacs". Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui una borsa di studio nel 1990 da parte della
MacArthur Foundation e un
dottorato onorario nel 1996 del
Royal Institute of Technology of Sweden. Nel 1998 è stato insignito, assieme a
Linus Torvald, dell'onorificenza
Electronic Frontier Foundation's Pioneer.Insomma un rivoluzionario digitale che "
vive vendendo spillette".
Richard Stallman Etichette: computer science, open source, Stallman