domenica, maggio 17, 2009

quando la sciarpa...berimbau thalesado



Porca zozza, e' possibile che debba ancora andare in giro con la sciarpa e la giacca in questa grigia terra dei celtici a meta' Maggio? in piu' la gomma della bicicletta si e' bucata e mi tocca andare a piedi con portatile e zaino della palestra... ogni mattina sembra che debba partire per chissa' quale destinazione....

Paper accettato e un altro in fase di esaminazione. aspettando l'estreme programming al Trinity... e una taxonomy dei sistemi sociali di ricerca... intanto ci divertiamo come ubriachi in cucina...

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sabato, febbraio 16, 2008

San Valentino, Guinness, Informatica pura e cena Nerd

San Valentino e' passato e il solito consumismo ha fatto il suo dovere....che schifo. Noi siamo assuefatti dalla Guinness e andiamo di Bulmers, o Kilkenny che ormai fanno fatica anche loro ad andare giu'....avrei bisogno di un Mojito. Anyway, Joe T. Vanelli era a Dublin a S. Valentino, ma noi abbiamo preferito un locale tranquillo....con una bella bottiglia di Vino.

Weekend regolare, questa volta non iniziato il Lunedi, ma posticipato al Giovedi'. Un professore dell'Insubria mi e' venuto a trovare e questa cosa mi ha fatto molto piacere. Qui si parla di informatica pura, ma quando c'e' di mezzo Guinness e alcol allora la cosa si fa piu' produttiva. Con le chicche che quest'ultimo ci ha raccontato del mondo accademico varesino e una cena dai Persiani di Fleet Street, la serata di ieri e' passata allegramente, ridendo, scherzando e osservando come i celtici si comportano nel loro regno: l'irlanda.

Stasera compleanno di una persona conosciuta due giorni fa e vista una sola volta. Qui siamo nella citta' piu' easygoing del regno anglosassone a mio avviso...qui ci si scioglie...Io ho preparato il ragu' per stasera, quando, prima del party di compleanno, una cena nerd sara' consumata...

I membri della cena saranno:
1 - nerd di Intelligenza Artificiale del TCD
1 - nerd di networking del DICOM
1 - nerd filosofico di CAMBRIDGE
1 - nerd PHP del TCD

Cosa verra' fuori secondi voi?

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giovedì, febbraio 07, 2008

Sophie meeting

Oggi meeting in salotto con alcuni membri del team Sophie. Il salotto e' una stanza con delle poltrone adibita allo staff del Trinity College e ai ricercatori per lo svago. C'e' la macchina del caffe', microonde e altre cianfrusaglie varie per favorire i pasti e lo scambio di informazioni in un ambiente rilassante. Attenzione, gli studenti non possono entrare...

Meeting per discutere di infrastrutture peer-to-peer, motori di ricerca, clustering di informazioni, salvataggio distribuito di dati, scambio di messaggi, modelli neurali, modelli di ragionamento e quant'altro serve per far crescere in maniera sana e robusta la nostra SOPHIE. Due ore di chat face-to -face-to -face in cui esco quaso sconvolto e un po' stanco: non doveva essere una sala relax? In ogni caso queste sono le mie faccie al termine del meeting...

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venerdì, novembre 16, 2007

Thinking to Scotland & Dublin news

Scottish tripDi nuovo a casa, di nuovo in terra italiana. Il viaggio in Scozia è stato molto divertente e alternativo. Non ho avuto modo di conoscere persone del posto, puramente scozzesi data la mia breve permanenza in questa terra del Regno Unito che non si chiama Inghilterra....guai...

Enterprise IrelandThanks to Mino per la sua disponibilità e grazie per avermi fatto partecipare al suo progetto. Stamattina il Dondi mi chiama da Dublin dandomi la buona notizia:
Abbiamo passato Enterprise Ireland
.
Fico dico io. Questo significa, che come detto da Mino, c'è da lavorare a progetti accademici/business, nel mio caso nel campo del Computational Trust. Quindi se tutto va bene dovrei iniziare presto il Dottorato di Ricerca al Trinity College di Dublin (PhD). Vero Dondi?

Quindi eccomi pronto per altre sfide. Per adesso questo è del tutto ufficioso, non appena sarà ufficiale faremo festa...

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domenica, novembre 11, 2007

On internet

ArnisdaleDomenica, finalmente mi alzo ad un orario degente: ore 9 am. Negli ultimi tre giorni ci siamo alzati alle 7 am per un preciso motivo: aiutare Mino a costruire due tralicci e montarli in due paesini sperduti del nord della Scozia per portare la Broadband a villaggi di poche dozzine di abitanti.

Ed e' proprio grazie al risultato positivo che riesco a scrivere queste poche righe, seduto sul divano di un professore della Edinburg University che ha la casa "estiva" in uno di questi due paesini, chiamato Arnisdale. Oggi il tempo tiene, c'e' qualche raggio di sole che spunta dietro le perenni nuvole: nei tre giorni precedenti ha sempre piovuto, quindi vi lascio immaginare le condizioni in cui abbiamo dovuto lavorare per creare questo collegamento wireless a 14 km di distanza.

Il prof. Peter fa un pate' eccezionale, Io and Mino abbiamo fatto una carbonara da leccarsi i baffi con delle scaloppine al marsala, anzi del marsala alle scaloppine: tutti si sono leccati i baffi, soprattutto l'altro masnaghese.

Gli altri conquilini, una coppia costituita da un argentino e da una cilena ci hanno fatto compagnia, lui fuori, sotto la pioggia e lei dentro, in cucina. Thanks quindi per la disponibilita' dimostrata e...lasciatemi 10 minuti per navigare alla finestra vedendo le montagne e il mare scozzese....

p.s. non ho il kilt pero'.

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giovedì, aprile 06, 2006

Cioccolato per l'informatico

E' bello aiutare gli amici, E' bello aiutarli ad imparare ad usare word, excel, powerpoint, access. E' bello capire perchè hai abbandonato o almeno cerchi di abbandonare questi programmi dello Zio. E' bello stare lì ed insegnare cosa è un piè di pagina, una nota a piè di pagina, una query, una maschera. E' ancora più bello quando ti chiedono che cosa è una macro e tu rispondi loro dicendo che è una serie di operazioni che si possono eseguire in maniera automatica. E' bello quando provano a costruirsi la loro macro e poi succedono gli incidenti: mantengono l'attivazione delle macro in automatico e phum, ecco il virus che agisce...
Vabbè, è inutile stare a discutere sempre sulle stesse cose. Tanto c'è chi usa una cosa e c'è chi ne usa un'altra. C'è chi vota a sinistra e c'è chi vota a destra. C'è anche chi non vota e questo rappresenta la classe al livello più basso. Attenzione, questo non significa che chi non vota perchè è impossibilitato appartenga a questa classe. Comunque una cosa è certa: il premio ottenuto per spiegare all'amico, vecchio amico, due nozioni sui programmi dello Zio Bill.

Due belle tavolette di cioccolato, due intere, tutte per me. Che buono il cioccolato, soprattutto quando ne mangi tanto che ti vengono le afte in bocca. Ma è buono il cioccolato e per me che sono goloso è ancora più buono. Ho trovato la soluzione. Il metodo di pagamento per future collaborazioni circa l'insegnamento di programmi windows è un buon pezzo di cioccolato. Ecco ho scoperto a cosa serve winzozz...ma uffi, non potevano regalarmi direttamente una cioccolataia...

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mercoledì, marzo 29, 2006

Altri dottori in informatica

Ieri è stato un giorno diverso dagli altri, con due ore di lezione, anzi di lavoro, e 7 ore di cazzeggio. Più precisamente sono andato a vedere il Sig Browsman e il sig. Tullio che hanno ottenuto il titolo di dottori in informatica, o meglio, il presidente della commissione ha espresso le seguenti parole:
Con i poteri conferitormi dal Magnifico rettore, vi dichiaro laureati in informatica.


Laureati??? o Dottori??? Bho qui non si capisce più nulla, e come giustamente ha fatto notare sia il rettore che il rappresentante degli studenti, Gigi, durante la manifestazione per l'inaugurazione dell'anno accademico insubrico, l'Italia scolastica sta diventanto un colabrodo, pieno di buchi da tappare. Colpa del ministro Moratti, colpa di quelli precedenti? Una cosa è certa: siamo in uno zoo di lauree, il livello didattico sta scendendo e l'organizzazione non tende minimamente a uscire da quel guscio che la vede racchiusa da sempre.

Sarà, comunque i due amici insubrici informatici hanno finito di studiare, o meglio cosi pare e quindi è giusto che abbiano anche loro un momemto di gloria. Quindi congratulazioni a Marco e Tullio, neodottori in informatica.

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lunedì, marzo 13, 2006

We're coming baby....

Hey mates! Today I've finally done the most difficult exam about Computer Science faculty of Varese. I'm free now, I'm free. I'm going in the city that never sleeps.

’let us be lovers we’ll marry our fortunes together’
’I’ve got some real estate here in my bag’
So we bought a pack of cigarettes and mrs. wagner pies
And we walked off to look for america
’kathy,’ I said as we boarded a greyhound in pittsburgh
’michigan seems like a dream to me now’
It took me four days to hitchhike from saginaw
I’ve gone to look for america

Laughing on the bus
Playing games with the faces
She said the man in the gabardine suit was a spy
I said ’be careful his bowtie is really a camera’

’toss me a cigarette, I think there’s one in my raincoat’
’we smoked the last one an hour ago’
So I looked at the scenery, she read her magazine
And the moon rose over an open field

’kathy, I’m lost,’ I said, though I knew she was sleeping
I’m empty and aching and I don’t know why
Counting the cars on the new jersey turnpike
They’ve all gone to look for america
All gone to look for america
All gone to look for america

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venerdì, marzo 10, 2006

Esoterismo informatico puro

Oggi ho finalmente sostenuto lo scritto di informatica teorica, una disciplina affascinante ma allo stesso tempo esoterica. Esoterica perchè c'è un velo di misteri su alcuni teoremi: infatti chiunque riuscisse a dimostrare che P = NP può vedersi attribuire un premio Nobel.

Naturalmente mi sono limitato a sostenere lo scritto e a dimostrare qualche piccolo teorema che naturalmente qualcun'altro prima di me aveva fatto. Mio padre nel pomeriggio mi ha consegnato la valutazione di un test sulla creatività fatto nel lontato 17 novembre 1994 (13 anni). Da questo manoscritto è emerso, paroli testuali, la seguente valutazione:
Non sei un genio creativo ma hai una buona dose di creatività che è in grado di farti intravedere strade e soluzioni che per gli altri non sono così evidenti. Sei una persona curiosa, ti piacciono le novità e scoprire i vari aspetti della realtà. Ami rinnovarti e ti adatti facilmente ai cambiamenti della vita. Hai diversi interessi che ami coltivare con un certo impegno. Il bello in senso lato ha per te la sua importanza. I tuoi gusti sono definiti, sai cosa cerchi quando devi acquistare un mobile, un abito o un qualsiasi oggetto di cui ami circondarti. Non sei proprio un anticonformista ma ti piacciono le cose originali. Sei sicuro delle tue idee e ti piace confrontarle con gli altri. Nell'ambito delle tue attività sai rispettare programmi e progetti secondo le tue previsioni. Nei tuoi lavori non ti perdi nei dettagli, curi maggiormente gli aspetti generali e l'obiettivo di fondo da raggiungere.


Aveva forse ragione il test?!? Non saprei, sta di fatto che il 90% di quanto scritto corrisponde alla mia figura. Dite che riesco a dimostrare che P=NP?

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mercoledì, marzo 08, 2006

L'attesa festa da(e)lle donne

Cara Lady Lovelace,

è da tando che volevo scriverti una lettera e colgo l'occasione per farlo nella giornata in cui viene celebrata la donna. Facendo parte di questa classe è giusto che dedico questa festa anche a te. Il destino mi ha fatto nascere parecchi anni dopo di te, ma è il ricordo che unisce ciò che il destino separa. Vitae non scholae discitur: si studia per la vita non per la scuola e penso che tu lo sapevi. Come mi è già capitato con altre persone, avrei voluto conoscerti diversi anni fa o meglio avrei voluto che tu fossi una mia coetanea o io un tuo coetaneo.

Poichè non è stato possibile parlarci di persona, ti chiedo di essere la protettrice di tutti i matematici maschi giovani, dato che comunque ci sai fare con i calcoli. Sarà proprio la tua capacità di intuire e vedere più in là che mi affascina, che mi attira alla logica, che mi porta spesso ad avere visioni in ancicipo o ad avere intuizioni strambalate che però molto spesso funzionano.

Auguri dunque signora Contessa, a te e a tutte le donne, sia quelle giovani, che quelle anziane, sia quelle adulte che quelle che dimostrano più anni, a quelle che ne dimostrano di meno e a quelle che non badano all'età. E' anche vero che tu non hai potuto festeggiare mai questa festa dato che come ben sai risale al 1929.

In quell'anno negli Usa, in una azienda tessile, scoppiò un forte incendio che si propagò a causa di scarsi sistemi di sicurezza e per le pessime condizioni di lavoro in cui erano costretti a lavorare i dipendenti. Questo evento causò la morte di buona parte dei lavoratori con un'alta percentuale di donne, fra i 18 e i 30 anni di età. Queste creature morirono soffocate prima di poter raggiungere l'uscita, sbarrata appositamente dal di fuori, affinchè il personale non potesse uscire durante l'orario lavorativo. Una cosa ridicola aggiungerei, senza un briciolo di senso logico. Comunque la tua memoria è invocata ogni volta che viene invocata una procedura del linguaggio Ada, quindi sei sempre con noi.

Gli anni avanzano e la memoria gioca sporco, parecchie donne attendono questo giorno per fare quello che fanno consuetudinamente, solo che possono permettersi di farlo con un briciolo di ripicca nei confronti di noi uomini. Data la tua capacità di rompere gli schemi imposti, di affermare il pensiero e la tua soggettività, ti chiedo se è proprio necessario aspettare l’8 Marzo per richiedere attenzione o aspettare un mazzo di mimose.

A mio avviso le cose rilevanti sono ben altre in una società dove purtroppo l'apparenza è considerata prioritaria al resto, dove non c'è più religione e ci si nasconde dietro a un mazzo di fiori. Le nostre mamme e le nonne non avrebbero voluto o vorrebbero una cosa del genere per noi, per il futuro. Vorrei chiederti di fare un appello a tutte le donne dicendo loro di smettere di stare dietro le quinte, di tirarsi fuori da quel guscio consuetudinale, di rompere gli schemi abitudinali, di essere più sicure e di avere più stima di se stesse e fare qualcosa di grande, qualcosa di diverso, rivoluzionario.

Un bacio lady.

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lunedì, febbraio 27, 2006

Automi afrodisiaci

La volontà di rendere animate figure antropomorfe di vario tipo, di renderle più simili all’uomo, ha radici risalenti alla notte dei tempi.

Siamo ormai invasi dagli automi, più o meno utili, ma una cosa manca: gli automi afrodisiaci. Provate su google a digitare "Automi afrodisiaci", fra virgolette: il risultato è che non troverete niente. Dunque questa è una possibile strada da intraprendere, qualcosa di nuovo. Che poi sia utile o meno è un altro paio di maniche, prevalentemente di camicie a maniche lunghe bianche, magari di lino: ricorsione afrodisiaca.

Si potrebbe immaginare un automa che serva un cocktail afrodisiaco, ma deve essere in grado di prepararlo da solo, altrimenti che automa sarebbe. Non chiediamo ancora che vada a fare la spesa per acquistare gli ingredienti: ci deve solo preparare e servire la bevanda. Ci vorrebbe un'automa che faccia palestra con te, con una camicia pseudo-attillata, senza maniche, che ogni tanto ti dispensa qualche battuta e qualche perla di saggezza. Naturalmente deve sapere usare congiuntivi e condizionali e soprattutto ci deve servire la bevanda quando siamo assetati. Inoltre potrebbe insegnarci a fare una sfilata di moda, dirci come muovere le gambe, come fermarsi, girarsi e ripartire senza inciampare nelle critiche.

Un automa più continuo che discreto dovrebbe veramente essere afrodisiaco, indossare qualche bel indumento, degno di un automa afrodisiaco, magari trasparente. L'importante che sappia fare i cocktail, poi il suo grado di afrodisicità può variare: deve saperci dissetare quando iniziamo ad essere disidratati. Insomma, è giunta l'ora di spegnere il computer, staccare la spina del cervello collegata a
automi, linguaggi e calcolabilità e pensare seriamente al termine "afrodisiaco".

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sabato, febbraio 25, 2006

Un frappè per il gelido inverno informatico

Si può spegnere ogni tanto il pensiero
smettere almeno di crederci per davvero
e non essere più schiavi per lo meno
di un'idea come di un'altra, di un mistero

(Vasco Rossi - Buoni o cattivi)

Il grande Vasco ha ragione ancora una volta. Bisognerebbe staccare la spina del pensiero, non essere più schiavi di nulla e di nessuno. Però il Teorema di Bohn-Jacopini è sempre li, pronto ad eliminare il "go to" e quindi non puoi staccarti dalla scrivania senza aver prima dimostrato la funzione universale dei linguaggi di programmazione.

A questo proposito, per andare avanti in questo pomeriggio di inverno, che aimè, non sembra finire, ho preparato una bomba di vitamine, fermenti lattici, zuccheri e calorie. Più precisamente mi sono fatto un mega frappè per affrontare un altro pomeriggio davanti ai quaderni di Informatica Teorica. Il contenuto è il seguente:
1 - due/tre cucchiaini di zucchero
2 - uno yogurt ai frutti di bosco
3 - un bicchiere di latte fresco
4 - due kiwi
5 - cioccolato fondente a pezzi

Il tutto è stato frullato per circa 5 minuti e sono stati riempiti due bicchieri della coca-cola abbastanza grandi. Risultato sopraffino, ottimo, delizioso. Peccato che essendo goloso, la prelibatezza made in Varese è finita in pochi sorsi.

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venerdì, febbraio 24, 2006

Una spruzzata per festeggiare i laureati

Con i poteri conferiti dal Magnifico Rettore vi dichiaro Dottori in Informatica.

Queste le parole del presidente della commissione di laurea di oggi in cui alcuni colleghi informatici sono diventati dottori.

Dopo la proclamazione ufficiale, in serata il cielo ha voluto celebrare l'evento con 15 minuti esatti di nevicata, proprio quando iniziava la festa al "99 pub". Un grosso complimento quindi a Luca, Andrea, Davide e a tutti gli altri.

C'è chi adesso sta a Sharm con le chiappe al sole, c'è chi pensa a prendersi una doverosa pausa di riflessione o semplicemente di riposo, c'è chi pensa a rimettersi in sesto e c'è chi pensa a ricominciare presto con la vita accademica. Inanzitutto bentornato a casa all'amico Matteo che ha lasciato le brutte mura dell'ospedale: la convalescenza è ancora lunga e mi dispiace non poter condividere con te un grande viaggio programmato, però naturalmente è più importante la salute, quindi un augurio e un invito per il prossimo lungo viaggio. Un saluto inoltre a chi sta sotto il sole egizio ed un invito, se possibile, a tenerci aggiornati sulle novità oltre mediterraneo.

Lunedi firmerò il contratto per gli assegni vinti, come illustrato qualche post fa, inizieranno tre nuovi corsi e dovrò come al solito sbattermi parecchio per trovare il tempo di studiare e magari evitare di rifiutare altri esami.

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domenica, gennaio 29, 2006

Il connessionismo di Turing

L’interesse di Turing sulla possibilità che le macchine possano pensare e il suo sogno di modellare la mente umana con una macchina, risalgono all’uscita del suo scritto sull’intelligenza meccanica del 1948. Turing non aveva un grande interesse nel pubblicizzare la sua idea, quindi il paper non venne pubblicato fino al 1968, 14 anni dopo la sua morte, nel giornale Machinery Intelligence. E' sorprendente che il suo principale alla NPL, il signor Charles Darwin, nipote del più conosciuto naturalista inglese, abbandonò il manoscritto del 1948 ritenendolo un saggio di uno scolaro.

Dal punto di vista della ricerca sulle reti neurali, il connessionismo è un movimento delle scienze cognitive che si prefigge di illustrare le abilità intellettuali umane usando le reti neurali artificiali. Il connessionismo nell’intelligenza artificiale propone un nuovo modello per la costruzione e programmazione di hardware e software ispirati al cervello umano, denominato “Parallel Distributed Processing (PDP)” che elabora le informazioni dei vari sensi in maniera parallela, evitando il “Von Neumann - Bottleneck” dei modelli contemporanei, dove tutte le informazioni devono passare serialmente per la CPU.

Turing denomina la sua rete con il termine “macchine non organizzate” e non c’è dubbio che egli fosse ispirato al sistema nervoso umano quando le concepì. Questi modelli sono stati costruiti in un modo casuale e sono organizzati da un agente esterno, un “insegnante”. Inizialmente le macchine sono completamente non organizzate, comparabili al cervello di un bambino, ma a seguito di un appropriata interferenza, ossia una precisa educazione, esse potranno essere organizzate per produrre il risultato prefissato. Non sarebbe leale aspettarsi che una macchina uscita fresca dalla fabbrica sia completa come un laureato. Egli ha avuto contatti con altri esseri umani per venti e più anni, e questi stimoli hanno continuamente modellato il suo comportamento lungo tutta la vita.

`E possibile affermare che nella misura in cui una persona è una
macchina, lo è solo come strumento soggetto a moltissime interferenze.

La corteccia cerebrale di un neonato può essere vista come una macchina non organizzata, che può essere organizzata con un opportuno addestranento tramite l’interferenza. L’educazione di un bambino dipende in larga misura da un sistema di premi e punizioni e questo suggerisce che dovrebbe essere possibile realizzare
l’organizzazione con solo due stimoli di interferenza, uno per “piacere” o “premio” e uno per “dolore” o “punizione”.

Alcune critiche affermano che è impossibile realizzare una macchina veramente intelligente, infatti né l’intelligenza artificiale né la vita artificiale hanno prodotto qualcosa che può essere confusa con un organismo vivente per più di un
istante. Qualcosa deve essere sbagliato. Rodney Brooks propose quattro possibilità:
1. si stanno prendendo i parametri sbagliati;
2. si stanno costruendo modelli che sono sotto una certa soglia di complessità;
3. forse si sta ancora aspettando la potenza dei computer;
4. si sta dimenticando qualcosa di fondamentale e inimmaginabile nei nostri modelli biologici.

Gli psicologi, i filosofi, gli informatici, i linguisti offrono vari aspetti e metodologie per lo studio dell’intelligenza, ma sopra tutti esiste la relazione fra la mente ed il cervello che rappresenta, attualmente, la più importante domanda della scienza della vita.

[1] Longo Luca - Università degli Studi dell'Insubria - Il connessionismo di Turing
[2] Longo Luca - Università degli Studi dell'Insubria - Presentazione

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venerdì, gennaio 27, 2006

Il free di Stallman

Il copyright è di destra, il copyleft è di sinistra.

Stavo parlando un paio di giorni fa con i compagni accademici sui vari tipi di licenze commerciali e non, relative al software e ai lavori cartacei. Mi è venuto in mente il giorno in cui ho conosciuto di persona uno degli hacker più leggendari, portavoce del movimento cyberpunk, il signor Richard Stallman. Era il 24 Febbraio del 2005 per la precisione e rimasi affascinato dalla spontaneità e vicinanza di quell'uomo.

Nel 1984 fonda il progetto GNU , e sviluppa il sistema operativo libero GNU (un acronimo per "Gnu is not Unix") per dare, come sostiene lo stesso Stallman, a coloro che utilizzano i computer la libertà che la maggior parte di loro hanno perso. Richard è il principale autore del compilatore C-GNU, progettato per funzionare con molte architetture e diversi linguaggi. Ha anche scritto vari programmi GNU, tra cui GDB (GNU symbolic debugger), GNU Emacs, il più famoso editor per linux. Egli è un sostenitore del software libero che si oppone nettamente a quello di copyright e all'idea che chi scrive qualcosa abbia, poi, il diritto di decidere cosa devono farne gli altri.

L'idea del copyleft invece consiste nel dare il permesso di modificare il programma, di distribuirlo, e di pubblicarne una versione perfezionata. Ogni volta, però, che questo programma viene distribuito, si devono usare esattamente i termini indicati senza cambiamenti; in tal modo, chiunque ottiene una copia del software riceve la stessa libertà che si fornisce all'utente primo. Richard sostiene che lavorando con del free software si è meglio protetti da eventuali errori che si possono manifestare nei programmi: chiunque, infatti, può correggere eventuali errori o segnalarli al programmatore, nel caso del software libero sempre rintracciabile, da cui si è ricevuto il software.

Stallmann contesta l'intero sistema di gestione e di diffusione dell'informazione che si basa sul concetto di proprietà, soprattutto perché è un sistema il cui scopo primario è il guadagno economico, piuttosto che la libera circolazione delle idee .

Il suo contributo in campo informatico ed etico gli ha permesso, nel 1991, di ricevere il premio Grace Hopper dalla Association for Computing Machinery per la creazione e lo sviluppo negli anni '70 del primo editor di testi "Emacs". Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui una borsa di studio nel 1990 da parte della MacArthur Foundation e un dottorato onorario nel 1996 del Royal Institute of Technology of Sweden. Nel 1998 è stato insignito, assieme a Linus Torvald, dell'onorificenza Electronic Frontier Foundation's Pioneer.

Insomma un rivoluzionario digitale che "vive vendendo spillette".

Richard Stallman

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giovedì, gennaio 26, 2006

Spam, informatici e figure di ...

Il termine trarrebbe origine da un divertente sketch del Monty Python's Flying Circus ambientato in un locale nel quale ogni pietanza proposta dalla cameriera era a base di Spam (un tipo di carne in scatola). Man mano che lo sketch avanza, l'insistenza della cameriera nel proporre piatti con "spam" ("uova e spam, uova pancetta e spam, salsicce e spam" e così via) si contrappone alla riluttanza dell'avventore per lo "spam", il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo "spam" da parte di alcuni Vichinghi seduti nel locale.

Lo Spam è un tipo di carne in scatola (Spam -> Spiced Ham) della Hormel Foods Corporation entrato a far parte del folklore. L'ho provata ad Oxford, in Inghilterra per la prima volta, e date le mie tendenze nerd, mi è piaciuta. Certo non è il mio piatto preferito, ma abituato a mangiare qualsiasi cosa, lo Spam non era poi cosi male. Attualmente, nel mondo tecnologico in cui viviamo, lo spamming (detto anche fare spam) è l'invio di grandi quantità di messaggi elettronici non richiesti. Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è Internet, attraverso l'e-mail.

Oggi, rimanendo in tema di cibi malsani e nerd, ho assistito ad una scena di un collega in università, che non mi sarei mai aspettato da un informatico. Non faccio nomi per non invadere la sfera privata del malcapitato, che nonostante la figura di ... si è difeso con le unghie. Alle 9 c'erano delle presentazioni in aula in cui dei ragazzi, me compreso, dovevano esporre il proprio lavoro. Verso le 10:30 tocca ad un mio amico che inserisce la chiavetta usb nel laptop comune. Cercava un file powerpoint, (e già qui passibile di punizione), ma ad un certo punto il colmo per un informatico si è presentato ai miei occhi:

aveva copiato il link al powerpoint anzichè il file, dunque non aveva a disposizione la presentazione.

Avrà forse mangiato spam a colazione o ricevuto qualche mail indigesta? Chissà, non sono affari miei, però non c'è mai(l) limite alle figuraccie che si fanno.

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mercoledì, dicembre 07, 2005

The tenth objection


Obiezione OLL [1]

L’unico modo per superare il test di Turing [2] consiste nel coinvolgere, nel gioco dell’imitazione, parti con uguale livello di intelligenza: la macchina deve almeno uguagliare l’intelligenza dell’uomo coinvolto nel test.



Coinvolgendo nel gioco dell’imitazione solo due macchine o un bambino ed una macchina, il test sarebbe positivo. Facendo giocare un adulto contro una macchina con minore livello di intelligenza, il test fallirebbe poichè esisterebbero sempre delle domande alle quali la macchina non produrrebbe delle risposte sensate. Supponendo che si possa trasferire tutta l’intelligenza della specie umana ad un calcolatore e che questo giochi contro tutto il mondo si otterrebbe una parità d’intelligenza, dunque nessuno si renderebbe conto dell’inferiorita dell’altra parte e di conseguenza si otterrebbe un dialogo per più di cinque minuti. Se la macchina superasse l’intelligenza umana, ciò dipenderebbe dagli stessi umani, dunque l’unica obiezione plausibile a questo articolo prende il nome di ”Stupidita umana”. Ma poiche l’uomo non vuolee ssere stupido, allora le macchine non possono pensare.

Confronto con le obiezioni di A. M. Turing

L’obiezione formulata non è riconducibile alle seguenti:
• teologica
• matematica
• la coscienza
• argomento fondato sulla continuità del sistema nervoso
• percezione extrasensoriale

L’obiezione OLL confrontata con "Argomenti fondati su incapacita varie", non si pone di giudicare cosa le macchine siano o saranno in grado di fare, ma pone come unica soglia il livello d’intelligenza di una macchina. L’obiezione di Lady Lovelace afferma che la macchina è in grado di fare qualsiasi cosa gli ordiniamo di fare mentre in OLL viene supposto il contrario, purche rispetti l’equazione OLL. In base all’obiezione "argomento del comportamento senza regole rigide" in cui si afferma che il cervello non può essere un repertorio di risposte, OLL suppone invece, che la macchina potrebbe apparire come un contenitore di responsi umani. Penrose, nell’obiezione dello struzzo, suppone che le macchine potranno superare gli uomini, ma non spiega in che modo. In OLL, invece, si suppone che un eventuale sopravvento delle macchine deriverebbe dalla stupidita umana e dato che la macchina è una creazione dell’uomo, a questa affermazione non si puo porre nessuna obiezione.

[1] Longo Luca - Università degli Studi dell'Insubria - Computer Science
[2] COMPUTING MACHINERY AND INTELLIGENCE by A.M.Turing Traduzione in italiano

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sabato, novembre 19, 2005

What computers still can't do? [1]


A critical of artificial reason.

Sono tante le cose che i computer non sono ancora in grado di fare. Ad esempio non possono fare la pizza. Vi immaginate una macchina che sforna pizza di ogni genere semplicemente compilando il seguente codice:


void main(){
char[50] pizzaName;
scanf("%s", pizzaName);
printf("Ritira la tua %s dal cassetto cdrom", pizzaName);
printf("Press any key to exit");
}

Non sarebbe bello? Comunque a parte gli scherzi anche il signor Dreyfus si è dovuto ricredete scrivendo il suo secondo libro dal titolo "What computer Still can't do?"
Naturalmente l'Intelligenza Artificiale è un campo in continuo cambiamento, quindi è lecito porsi delle domande e dopo qualche anno autosmentirsi.

Cosa secondo voi i computer non sono ancora in grado di fare? Io ho qualche idea, ma mi piacerebbe sentire le vostre. Thanks

[1] What Computers Still Can't Do: A Critique of Artificial Reason. by Hubert L. Dreyfus

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martedì, novembre 15, 2005

O cazzo, mamma sono nerd?!?


Nerd[1].
Che strana parola.

Ragazzi provate ad andare qui e fate il test.
Iniziate a farlo e poi capirete cosa significa nerd!
Provate è divertente.
Io l'ho fatto e non vi dico il risultato altrimenti vi sparate un colpo.

Fatemi sapere :-)

[1] Nerd su Wikipedia

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lunedì, novembre 14, 2005

What computer can't do? [1]


Domanda interessante.

Le risposte non sono certamente ovvie e la domanda che in primo luogo mi salta in mente è:

Possono le macchine pensare?

Naturalmente si entra nel campo dell'intelligenza artificiale, ma mi piacerebbe conoscere possibili risposte al quesito, al di fuori del contesto A.I.


[1] Dreyfus, H.: What Computers Can't Do. Harper and Row, New York, 1972.
[2] COMPUTING MACHINERY AND INTELLIGENCE by A.M.Turing Traduzione in italiano

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sabato, novembre 12, 2005

Welcome - Turing Preface


Per iniziare voglio riportare una frase del grande Alan M. Turing:

Possiamo vedere nel futuro solo per un piccolo tratto, ma possiamo pure vedere che in questo piccolo tratto c'è molto da fare

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