
Viagiando su un bus Eireann mi appresto a raccontare, attraverso una penna, questa volta nera, ciò che ha caratterizzato il 26 di Aprile nella città di Cork. Appena ne avrò la possibilità renderò queste parole in bits in modo che, anche voi dall'altra parte del mare, possiate avere un'idea di cosa succede quassù. Dopo un rigenerante sonno apriamo gli occhi sotto il cielo chiaro di Cork, nuvoloso ma promettente.

Una doccia per un risveglio immediato e via per S. Patrick Street, cuore della cittadina irlandese. Per le strade serpeggiano donzelle di carnagione chiara, ma comunque affascinanti....azz. L'una pm arriva in un batter d'occhio e dopo aver acquistato qualcosa al supermarket, ci proiettiamo nel caratteristico mercato coperto dove Gnagno compra del salmone e Giova un panino salutare che il giorno dopo finirà nel cestino.

Pranzo nella cucina dell'ostello e penichella fino alle 18:00... qualcuno sosteneva le 17:00. Dopo una mail check, via verso Quad pub per vedere il Milan sfumarsi via un'altra Champions League contro Ronaldinho & co. Durante il match, i tre ragazzi intraprendenti del nord Italia, si gustano 4 kebabs a base di Beamish e Murphy. Oooops; I did it again!... il resto della serata. Eccoci quindi su questo pulmann verso Limerick, la terza città irlandese dopo Dublin e Cork. Sono le 11 pm del 27 Aprile e sulle note di "so far away" osservo il panorama, penso, chiudo gli occhi, li riapro e scrivo. In fondo non è cosi' tanto lontano, basta crederci.
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