sabato, febbraio 25, 2006

Un frappè per il gelido inverno informatico

Si può spegnere ogni tanto il pensiero
smettere almeno di crederci per davvero
e non essere più schiavi per lo meno
di un'idea come di un'altra, di un mistero

(Vasco Rossi - Buoni o cattivi)

Il grande Vasco ha ragione ancora una volta. Bisognerebbe staccare la spina del pensiero, non essere più schiavi di nulla e di nessuno. Però il Teorema di Bohn-Jacopini è sempre li, pronto ad eliminare il "go to" e quindi non puoi staccarti dalla scrivania senza aver prima dimostrato la funzione universale dei linguaggi di programmazione.

A questo proposito, per andare avanti in questo pomeriggio di inverno, che aimè, non sembra finire, ho preparato una bomba di vitamine, fermenti lattici, zuccheri e calorie. Più precisamente mi sono fatto un mega frappè per affrontare un altro pomeriggio davanti ai quaderni di Informatica Teorica. Il contenuto è il seguente:
1 - due/tre cucchiaini di zucchero
2 - uno yogurt ai frutti di bosco
3 - un bicchiere di latte fresco
4 - due kiwi
5 - cioccolato fondente a pezzi

Il tutto è stato frullato per circa 5 minuti e sono stati riempiti due bicchieri della coca-cola abbastanza grandi. Risultato sopraffino, ottimo, delizioso. Peccato che essendo goloso, la prelibatezza made in Varese è finita in pochi sorsi.

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