domenica, marzo 30, 2008

Weekend in London City

E' sempre bello ritornare a London City e se c'e' il sole tutto si fa piu' interessante. E' la quarta volta che torno nella capitale inglese e ogni volta e' come se fosse la prima. I prezzi sono sempre proibitivi, ma e' bello prendere la metropolitana e farti scorazzare nella zona 1.

London Bridge, Picadilly circus e il solito burger king di Trafalgar Square. Un po' piu' in la verso la National Gallery e giu' verso Westmister, pero' dopo essere passato da China Town. Una foto ricordo davanti a Buckingam Palace, ma questa volta passando dal parco. Via verso Waterloo e attraversando il ponte bianco mi ritrovo ai piedi della grande ruota panoramica. C'e' il sole e gli artisti di strada si danno da fare. E' anche il weekend, quindi pieno di gente.

Di nuovo sulla metro per scendere a Covent Garden dove, passeggiando fra i mercatini, mi imbatto in una serie di spettacoli veramente divertenti. Gli inglesi adesso prendono in giro gli americani e con la loro sterlina, ribadiscono, possono comprare ben due dollari...

Mi ritrovo in una camerata da 16 persone, ovviamente mista, sia per sesso che per nazionalita'. C'e chi russa, chi indossa pigiama stravaganti, chi non bada alle apparenze...si puo' trovare di tutto..ed e' proprio questo il bello di viaggiare...

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mercoledì, aprile 26, 2006

Pret a manger

26th April - Evening

Il destino ci ha portati a 'pret a manger' tipica catena di ristorazione anglosassone. Siamo nelle stesse condizioni di Tom Hanks, imprigionati nella zona franca di Stansted airport. L'arbitro sta per fischiare il calcio di inizio del match di footbal tra Virreal e Arsenal. Abbiamo appena ordinato 3 coca cola, 2 beef burger e una paella e come al solito la carta con incisa la regina non vuole rimanere in tasca.

Come volevasi dimostrare la sfiga si sta prendendo gioco di noi e l'unico volo con partenza stimata è il nostro. Se tutto va bene siamo rovinati. Reduci da una gita in giornata a Cambridge, rinomata cittadina universitaria a poche miglia dalla capitale del Regno Unito, rimaniamo basiti dai nostri fisici che, pur essendosi riposati quà e là per poche ore, fanno ancora il loro dovere.

L'entusiasmo del gruppo annulla le fatiche, ma c'è già chi pensa ad andarsi a confessare. Pepsi cola annacquata per degustare la cena prelibata e un sacco di stronzate sparate a raffica a salve. Riusciranno i nostri eroi a raggiungere la città di Cork in nottata oppure Gio, Luca e Giova dovranno inventarsi intrattenimenti atipici nella zona franca?

Siamo da 24 ore in U.K. e già mi sta salendo l'ansia e la voglia di abbandonare questa stupida country.

8:45 (Greenwich)
Portata calorica denominata Apple Pie nell'intervallo del game di calcio. Ritardo stimato 3 ore e 45 minuti. Ormai la sfida è contro la sfiga. L'ipod è scarico, non ho voglia di leggere e probabilmente ho il verme solitario dato che ho sempre fame. Per fortuna che c'è la penna.

p.s. Dimenticavo che a Cambridge sono stato al King College dove sono archiviati i manoscritti di Alan Turing. Naturalmente non mi sono fermato alla prima porta e dopo mille controlli, firme di contratti e compilazione di form sono riuscito a toccarli con mano e a leggerli :-)

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martedì, aprile 25, 2006

Cambridge o London City?

Abbiamo qualche ora per decidere, poi i giochi sono fatti: rien ne va plus. Cosi direbbe un croupiè ben remunerato. Siamo in bilico tra la monotonia crescente di un aeroporto affollato e l'escursione storica ma piena di sonno. Il tempo non ci dà retta e per inerzia inarrestabile scorre in una giornata uggiosa.

E' proprio la nebbia che ha creato questo hamletico interrogativo. L'indecisione è sempre dietro l'angolo, pronta a sbranarti, come la sfiga che ti cancella il volo per Derry e ti porta a stravolgere i piani e accettare un passaggio, in serata, per Cork City, Ireland. La Ryan Air perde punti nella corsa al trono delle low cost e dopo averci lasciati a Gatwick airport, si dimostra, con amarezza e stupore, poco organizzata. Ma noi siamo giovani, assonnati ma comunque giovani e dopo essere sbarcati a Victoria Station, montiamo su un tipico taxi nero che finalmente ci porta a Stansted airport dove avremmo dovuto arrivare diretti da Orio al Serio.

Il bilancio è di 110 sterline per il taxi notturno, una strisciata poste pay per la colazione, parecchio sonno arretrato ma questo post da una panchina condivisa dagli amici Gnagno e Giova, accomunati da un fischio masnaghese.

Si sa quando si parte e dove si parte, ma non si sa dove e quando si arriva. Questo e' il bello del viaggiare...

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