Piazza affari e finanza comportamentale

Oggi sono stato a Piazza Affari più precisamente nel Palazzo Mezzanotte dove c'è la Borsa [1]. Ho partecipato ad una conferenza in cui si è ripercorsa l'evoluzione della borsa italiana, dal tempo delle "grida" ai nostri tempi, in cui le tecnologie sovrastano su tutti e gli scambi finanziari avvengono sotto forma di bit.
Si è parlato anche della finanza comportamentale [1] e ho scoperto il perchè di molti comportamenti degli investitori alle prese con le transazioni finanziarie borsistiche. E' da diversi anni che "gioco" in borsa anche se attualmente molto meno. Dopo la "bolla speculativa" del 2000, tutti abbiamo la pelle bruciata. In questi anni ho imparato molte cose sul come operare in borsa. Ho conosciuto molti strumenti derivati, opzione etc. e ho imparato in qualche modo, più con la pratica, a gestirli. Naturalmente non sono un grosso investitore, neanche uno piccolo, microscopico direi, contro i 3,7 miliardi di euro di contrattazione giornaliere del 2005 in borsa.
Però ho imparato dall'analisi fondamentale, dai rumors borsistici e dal trading intraday come muovermi nel complesso mondo dell'investimento borsistico. La finanza comportamentale è molto utile per questa tipologia di operazioni: inanzitutto bisogna conoscere se stessi, in maniera netta. Immaginate una sfera con tre cerchi concentrici una dentro l'altra. In quella più esterna non c'è influenza e nemmeno controllo: ad esempio un piccolo investitore non ha il controllo della borsa e non ha influenza su di essa a causa del controvalore delle sue modeste transazioni telematiche. La circonferenza nel mezzo ha influenza ma non il controllo: un padre può influenzare il figlio dicendo di non fumare, ma non può controllarlo se lo fa quando è con la sua ragazza. La terza sfera, quella più piccola centrale ha controllo e influenza: ciò è rappresentato da NOI STESSI.
Quindi bisogna credere in noi stessi, avere disciplina metodo e regole, sia nella vita che per operare in borsa. La stima di se stessi è fondamentale ed agisce in qualche modo sulla nostra psicologia. Noi abbiamo influenza su noi stessi e abbiamo il controllo totale.
Una volta che conosciamo noi stessi possiamo individuare di che cosa abbiamo realmente bisogno, di che tipo di guadagni vogliamo raggiungere. Con disciplina e metodo possiano provare ad operare in borsa e naturalmente in qualsiasi campo, ma ciò non garantisce il successo. In ogni caso, è importante fissare degli "stop loss" ossia dei punti sotto i quali limitare le perdite e quindi, anche nella vita, i danni. In questa sessione a Palazzo Mezzanotte ho anche scoperto che i miei "algoritmi genetici" [3] sono proprio usati in finanza e naturalmente la mia ricerca non è stata del tutto inutile.
[1] Borsa italiana
[2] Finanza comportamentale
[3] Algoritmi genetici
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