giovedì, giugno 26, 2008

Considerazioni finali

Mi ritrovo in aeroporto, terminal 3, seduto per terra sotto una cabina del telefono, col il portatile del Trinity aperto sulle gambe. Ho le mappe sul pavimento, bene in vista e sto andando in dietro con la mente, ripercorrendo quanto fatto nell'ultima settimana. Una vacanza particolarmente diversa: non vedo l'ora di appoggiare le chiappe sul letto nel paese in cui sono nato.

Alcune considerazioni prima di chiudere il coperchio di questo vecchio DELL che percarita', fa sempre il suo sporco lavoro. La Danimarca e' una nazione variegata di paesassi, usanze. Il denominatore comune e' che il costo della vita e' assolutamente sopra la media europea, i trasporti sono qualcosa di proibitivo per backpapers come me. Il 70% del costo del nostro viaggio e' fumato in trasporti.

Kopenhagen merita 3/4 giorni e ci sono un sacco di posto carini da visitare tipo il quartiere alternativo, dove non si possono fare foto, di Christiania. Le Mons Klint meritano sicuramente una visita e sperate di trovare il sole. Scrivete qualcosa sulle pietre con il gesso che avete a portata di mano: vi servira' per incidere qualcosa anche nella vostra mente. Per il resto, dalla mia esperienza e dal tragitto fatto, molte citta' danesi sono piuttosto anonime, desolanti, prive di vita, prive di comunicazione, piuttosto moderne e costose. Il mio consiglio e' di andare con la ragazza o la fidanzata in posti come questi... Passo e chiudo...il portatile...

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mercoledì, giugno 25, 2008

Malmo

Malmo, una delle citta' piu' a sud di tutta la Svezia. Anche oggi il sole splende sulle nostre capoccie e io ne sono molto contento anche se la temperatura media e' di 15 gradi. Malmo si presenta come una citta' molto ben organizzata, alla pari di Kopenhagen. Qui siamo in Svezia ed effettivamente le bellezze locali spuntano fuori ai primi raggi del sole. I mercatini sono praticamente ovunque in strada: si puo' comprare anche la paellia valenziana.
Parcheggiamo la macchina e ci ritroviamo a pochi passi, nella piazza principale, la Stortorgatan.

Passo dal Slottsparken, intravedendo un mulino a vento molto caratteristico. Sconfino nel vicino parco, il Pildammsparken dove si possono fare BBQ (barbeque). L'odore mi fa venire fame ma mi devo trattenere altrimenti di questo passo divento obeso. Risalgo il centro e mi ritrovo nella Torgatan che mi porta verso il supermercato dove, al piano sotterraneo, abbiamo lasciato la macchina. E' giunta l'ora di tornare nella capitale Danese. E' giunta l'ora di fare l'ultimo randagio riposino qui. Domani e' un altro giorno, un bel giorno che mi fara' riaffacciare al tanto amato Bel Paese.

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martedì, giugno 24, 2008

Mons Klint

Il sole e' sopra di noi, bello splendente e raggiungiamo le famose Mons Klint in poco tempo. Le Cliffs of Møn, in inglese, sono una delle piu' impressive mete turistiche della danimarca, lungo la costa dell'isola Danese di Møn, nel mare Baltico. Lunghe 6 km, dal parco di Liselung, a nord, al lighthouse a sud, queste scogliere a precipizio sono formate da gesso. Alcune pareti sono letteralmente a strapiombo sul mare, alte 120 metri. L'area adiacente consiste di foreste, pascoli, stagni e sentieri collinari, incluso Aborrebjerg che e' alto 143 metri, uno dei punti piu' alti di tutta la Danimarca. Questa zona e' protetta come riserva naturale

Abbiamo un giorno in piu' da spendere altrove, da qualche parte, dato che la tappa 'Legoland' e' saltata. Optiamo per Malmo, Svezia, sconfinando tramite il lungo ponte che unisce le due nazioni, ma non prima di aver fatto di nuovo un riposino alla periferia di Kopenhagen sui comodi sedili della nostra Yundai, parcheggiata ai piedi di un quartiere residenziale.

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domenica, giugno 22, 2008

Arhus

Solita colazione, noleggio macchina e eccoci sbarcati ad Arhus. Århus è la seconda città più popolosa della Danimarca, e la prima per numero di abitanti della penisola dello Jütland, nonché il principale porto del paese e capoluogo della provincia omonima. Dal mio punto di vista questa citta' e' un po' desolante, per fortuna che prima di vedere la disfatta italiana al campionato europeo, ai calci di rigore, ci siamo fatti un burger da 300 grammi che mi ha fatto trascorrere mezz'ora indimenticabile. Sono stanco, giornata noiosa. Io me ne vado a dormire: domani direzione Billund e Legoland.

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venerdì, giugno 20, 2008

Kopenhagen, part 2

Still in Kopenhagen, il vento non tende a diminuire e le nuvole stanno perennemente sopra le nostre teste. Costeggiamo il canale principale e arriviamo sul molo turistico principale. Qui sono armeggiate parecchie imbarcazioni turistiche, piccoli velieri, barche a vela, piccoli pescherecci che fanno da decoro a quello che forse e' l'attrazione turistica piu' in di tutta la capitale danese. Inizia a piovere e dobbiamo abbandonare la scena, rinunciando ai migliori scatti. Ci riproveremo.

Cosi' ci dirigiamo alla ricerca della famosa sirenetta di Kopenhagen, passando fra parchi, incrociando chiese pittoresche e immortalando la scena. Di bellezze locali non e' che ne incrociamo molte aime'. Passiamo dal parco del Kastellet dove si trova l'unica chiesa anglicana di tutta la Danimarca. E' tenuta molto bene, in mezzo ad un bel prato verde all'inglese, e a fianco si trova la Fontana di Gefion.

La statua della Sirenetta è una scultura bronzea situata all'ingresso del porto di Copenaghen, di cui è uno dei simboli. Raffigura la protagonista di una delle più celebri fiabe di Hans Christian Andersen, La Sirenetta ("Den lille Havfrue" in danese). Il 24 aprile 1964, alcuni artisti del movimento situazionista segarono e sottrassero la testa della statua; non venne mai ritrovata, e dovette essere sostituita con una copia. Il 22 luglio del 1984 fu la volta del braccio destro, che però fu riconsegnato due giorni dopo da due giovani vandali. Nel 1990, un nuovo tentativo di segare la testa della statua provocò un taglio profondo 18 centimetri nel collo della Sirenetta. Si è deciso quindi di rimpiazzarla con una nuova sirenetta identica ma costituita da un unico blocco metallico lavorato. Noi ci dirigiamo in ostello ma prima ci fermiamo in un pub
a vedere la partita degli europei. Hasta luego.

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giovedì, giugno 19, 2008

Kopenaghen

Sbarcato a Kopenaghen. Come temperatura forse si stava meglio lassu' fra i fiordi norvegesi, ma tutto sommato la capitale danese sembra promettere bene. La pioggia non ci permette di fare proprio tutto quello che vogliamo, ma come al solito ci aggiriamo fra le stradine del centro. Troviamo agilmente l'ostello e poco piu' in la' c'e' un supermercato dove andiamo a fare colazione a base di yogurt e pasticcini.

Iniziamo con una miniatura di Kopenhagen del 1800 per poi finire nella piazza principale, la City Hall. Tappa volante a burger King e via fra le stradine del centro passando fra i canali della citta' il cui nome danese è una corruzione di Købmandshavn, che significa Porto dei Mercanti. Il paesaggio e' suggestivo, peccato per il forte vento.

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mercoledì, maggio 07, 2008

Baltic Tour considerations

Rincasato e di nuovo opertivo nela capitale Irlandese: adesso devo badare alla piccola Sophie. Che dire, tre parole: Lituania, Lettonia, Estonia. Il trittico delle meraviglie: mah. I tre paesi offrono diversi paesaggi naturali ma non molta storia si riesce ad estrarre dalle sue caratteristiche fondamentalmente poichè sono città in media giovani, che crescono insieme all'Unione Europea, da poco sganciatasi dal dominio russo. Fra un po' arriva anche qui l'euro che come al solito farà danni: I was here!

Partendo dal sud bisogna iniziare dalla Lituania. Vilnius è una città tranquila, ma nulla di speciale: capitale in forte crescita che guarda essenzialmente al futuro e poco al passato. Allo stesso modo kaunas, piena di quartieri popolari stile russo - vecchio. Meritai nvece Trakai, ex-capitale che con il suo castello rende almeno il paesaggio gradevole. Spettacolare invece la Collina delle Croci a Siulai, una delle visioni più stupefacenti di tutti i Baltici. Merita inoltre una visita, la penisola di Neringa, una sottile striscia di terra che si estende per 98 km e separa la Laguna del Curi dal Mar Baltico. Proseguendo su questa lunga e stretta meraviglia, passando fra boschi, spiaggie, insenature, porticcioli e quartieri popolari piccolissimi ma caratteristici, si arriva al confine Russo che ovviamente non sconfiniamo. A metà di Neringa c'è un'area priva di vita: la chiamano "No man's land" e vi lascio immaginare perchè.

Salendo longitudinalmente si arriva in Lettonia. Il livello cresce, sia a livello storico che a livello di bellezze locali. Riga è piuttosto carina e suggestiva come il suo centro storico - giovane - moderno. Il costo della vita è abbordabile: con 3 euro fai pranzo e cena al supermercato. L'area metropolitana è invece piuttosto anonima a parte Jurmala, considerata la Rimini della Lettonia.

Proseguendo il cammino logistico verso Nord, si arriva in Estonia. Tallin è sicuramente la capitale più affascinante delle tre nazioni sul Baltico che, con il suo aspetto prevalentemente finnico, con qualche macchia russa, si mostra decisamente più accattivante, giovane, vecchia e dinamica allo stesso tempo. Vale la pena sostare un paio di giorni nel centro storico, passeggiare fra i ciotolati, risalendo le colline, uno stop per una fresca birretta e un riposino su una panchina dei tanti parchi wireless. Poi è decisamente meglio abbandonare l'area metropolitana della capitale, prendere il traghetto e sbarcare sull'isola di Saaremaa per arrivare a Kuressare, capoluogo della zona. Qui una panchina, metà all'ombra e metà esposta al sole, ai piedi della spiaggia, sul Baltico, vi aspetta: ogni tanto girate la testa e ammirate la natura ed il castello di Linnus.

Natura, scoperta, relax, tranquillità
: questo il poker di termini che mi sento di associare a questo Baltic Tour. A parte il torcicollo nelle varie discoteche, passeggiando per le stradine, vale la pena trascorrere un paio di settimane in questa zona ai piedi della Russia, la grande Russia che prima o poi...

1 - Riga
2 - Riga - Jurmala - Rundale - Riga: 82 km + 82 km (car)
3 - Rida - Siauliai - Klaipeda: 79 km + 173 km (car)
4 - Klaipeda - Neringa - Klaipeda: 30 km + 30 km (car + ferry)
5 - Klaipeda - Kaunas - Kernave - Trakai - Vilnius: 217 km + 86 km + 37 km + 28 km (car)
6 - Vilnius
7 - Vilnius - Parnu: 474 km (car)
8 - Parnu - Tallin: 132 km (car)
9 - Tallin
10 - Tallin - Kuressaare: 210 km (car + ferry)
11 - Kuressaare - Sigulda - Riga: 329 km + 54 km (car + ferry)

Totale km: 2043.

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martedì, maggio 06, 2008

Airport - The Baltic Tour is over

Seduto al posto del conducente della Baltic-Mobile, ai piedi di un albero che sta mettendo i frutti, a poche centinaia di metri dall'aeroporto, attendo le 22:15 quando un bus volante della Ryan mi porterà in quel di Dublino.

Il trip-mate Browsman è partito stamani e lui ha potuto mangiare in Italia mentre il sottoscritto, ancora una volta, ha deliziato una pizzetta e un paio di croissant caldi al centro commerciale, con i pochi spiccioli di LTL rimasti.

La noia inizia a raggiungere livelli quasi insopportabili e più che riflettere, sentire la musica della radio e scrivere queste brevi frasi, non posso fare. Rifletto sul nostro Baltic-Tour, rifletto e pongo le basi per le prime considerazioni che andrò a formalizzare nelle prossime puntate. A dimenticavo... qui non ci sono nuvole.

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lunedì, maggio 05, 2008

Kuressaare - Virtsu - Riga

Sveglia, tappa obbligatoria al supermercato, strada al contrario e ci ritroviamo sul traghetto per Virtsu a mangiare dei sandwiches di soia con olio, pomodori e salmone e un the al limone. Ho la sensazione che la vacanza stia finendo, come questa penna chissà presa dove. Giornata anonima per raggiuingere Riga e ritrovare l'ostello dei primi giorni, fiutando la strada dato che Tommyxan non memorizza più di un tot di "destinazioni recenti".

Prima di andare a letto, in questa giornata grigia e uggiosa, come alla partenza, non potevamo chiudere se non con un Kebab schifoso che ci fa abbioccare subito su un letto a castello. Domani è un altro giorno, il giorno di tornare in patria, anzi no, di tornare nella terra dei Celtici. Un ultimo sogno Baltico.

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domenica, maggio 04, 2008

Kuressaare

Dodici ore di sonno non ce le leva nessuno, addirittura mi metto a sognare: questo significa relax. Controllo la mail e ci mettiamo in moto verso Kuressaare, capoluogo dell'isola di Saaremaa. C'è qualcosa nell'ara, qualche residuo di sfiga degli altri giorni: neanche a farlo apposta e a pochi Km dalla città, il Brows si fa fermare da un agente che gli indica il suo conta kilometri laser che segna 109. l'agente chiede: "ma non hai visto i 3 cartelli con scritto 70?". Accostiamo e l'agente lo fa accomodare sulla sua macchina della polizia estone per lasciare alcuni autografi...costosi. Sarà finita la sfiga? Il traghetto ci aspetta...mah.

Riusciamo ad attraversare col traghetto il golfo di Riga e a raggiungere l'isola sani, salvi e senza nessuna sorpresa. Un raggio di sole illumina la Baltic-mobile che si trova ad ospitare 2 fanciulle del posto che chiedono l'autostop. L'autista, preventivamente cambiato (ergo pm) non esita a far accomodare sulla limousine fosforescente gli ospiti, ai quali vengono poste alcune domande di rito e alcune questioni strettamente turistiche. Centro Kuressaare raggiunto: la Baltic-mobile si svuota e noi troviamo una guest-house di una estone, questa volta anziana, che ci tira scemi e ci vuole fregare col cambio. Il Pm non ci casca e una doppia ci viene fornita agilmente dopo una breve contrattazione (la vecchia estone non sa che il Pm è stato in China :-)).

Piccolo centro storico visitato dal finestrino della macchina, pranzo nuovamente al supermercato versione Lidl - estone (vi lascio immaginare i prezzi), a base di yogurt e isostad. Raggiungiamo la spiaggia, passando dal castello Linnus. Il panorama è stupendo: un cane si lava nel mare, un pescatore sulla sua barchetta pesca sulla tavola del Baltico e noi viaggiamo con la mente e con la Reflex. A nanna senza cena...

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sabato, maggio 03, 2008

Tallin

Il torcicollo è rimasto ma questa volta, per gli scomodi sedili della Baltic-Mobile che, parcheggiata sotto il sole, ci ha fatto trascorrere una notte - mattinata che non dimenticheremo. Subito ci dirigiamo a piedi nell'ostello in pieno centro che avevamo prenotato fortunatamente qualche giorno prima. Stranamente non ho sonno, mentre il nonnetto un pò. Nonostante questo trascorriamo il pomeriggio visitando l'altra parte di Tallin.

Saliamo sulla old Town della città, protetta dall'Unesco, la collina di Toompea che domina la città. Da qui il panorama è molto bello, soprattutto grazie al sole che illumina il paesaggio. Ci muoviamo per le stradine medioevali per raggiungere la Alexander Nevsky Cathedral, il suo parco e proseguire, in discesa verso la Town Hall, piena di bar: uno spettacolo.

Rincasiamo per un riposino, questa volta con le chiappe su un materasso e decidiamo di mangiare pseudo - decentemente, presso un ristorante italiano in centro. Lasagne gustose ad un prezzo abbordabile anche se propriamente non si possono definire cosi. un gelatino da McDonald e via versool'ignoto, o meglio un pub senza nome, il No-name, in centro, dove pullula di affascinanti donzelle e strani tipi vestiti da carnevale.

Stiamo tranquilliie solo un bicchiere di vino rosso basta per allietare la serata. Stanchi ce ne andiamo a dormire nel nostro ostello - oasi.

[Foto 1]: venditrici nel centro storico
[Foto 2]: Tallin castle

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venerdì, maggio 02, 2008

Tallin

Eccoci, eccoci arrivati a Tallin: la citta' e' promettente ma le possibilita' di trovare un ostello al venerdi qui e' come trovare un ago in un paliaio. infatti dopo ore invane di ricerca ci arrendiamo e parcheggiamo la macchina in centro per 2 giorni. Non abbiamo una dimora e quindi optiamo di tirare l'alba come al solito e dormire qualche ora nella Baltic Mobile.

Il pomeriggio trascorre allegramente per le strade del centro. Passiamo dal quartiere medioevale, quello con piu' vita, fino ad arrivare alla cattedrale ortodossa Alexander Nevsky. In aggiunta all'estone (lingua ungro-finnica, abbastanza simile al finlandese), in città si parla anche il russo. Una larga percentuale della popolazione padroneggia o, comunque, capisce bene il finlandese e l'inglese. Non è infrequente imbattersi in persone che conoscono l'italiano, aime'.

Sosta al supermercato per la consueta cena lampo con powerade e pseudo - pizzette e rincasiamo, anzi, rin - macchiniamo per cambiarci ed affrontare la lunga serata. C'e' qualcosa di strano nell'aria. Puntatina al casino', data l'ora prematura per la disco: poker hold-em e amicizia con un lituano, quasi russo, con gli occhi di ghiaccio. Si dialoga sfruttando il croupier che funge da interprete. Non e' giovane, e' strano, ma mi offre la vodka. Inizia a vincere e inizia ad elargire le mancie. La cosa strana che, anziche' darle al croupier, le da' a me e a botte di 100 EEk. Praticamente perdo le mie per via dei 100 metri di diametro di sfiga del Brows, ma rimango a galla con le sue "donazioni". Secondo, terzo giro di vodka offerto. Rifiuto le ennesime mancie, ma lui insiste. Questo e' mezzo russo e non posso permettermi di rifiutare. Provo ad offrire una vodka e per fortuna la accetta, anche il suo amico.

Continua a vincere, continuiamo a vincere a suon di full, colore e scale. Fischietto a ritmo di musica, ma occhi - di - ghiaccio mi dice di smettere: annuisco e obbedisco come uno scolaro...non si sa mai... E' giunta l'ora della disco, ma continua a vincere e non ci lascia andare. Troviamo una scusa e ce la svigniamo: destinazione Holliwood.

Strisciata di Visa e via di Martini rosso, a musica di pop-live russo: alternativo, vario, suggestivo. Una foto ricordo con le colpevoli del torcicollo: la compatta del Brows ha l'LCD rotto. Divevo io che c'era qualcosa che non andava. La sfiga inizia a prendere corpo e il torcicollo inizia a sparire. L'alba arriva presto e leviamo le tende...rin- macchinando...

[Foto 1]: Tallin, quartiere medioevale
[Foto 2]: La Cattedrale ortodossa Alexander Nevsky
[Foto 3]: citta' vecchia

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giovedì, maggio 01, 2008

Vilnius - Parnu

La notte, anzi la mattinata trascorre rapidamente e io non me ne accorgo: ho ancora un po' di sonno ma mi ritrovo a riposare sul sedile destro anteriore della fosforescente Baltic-mobile. Ogni tanto Tommyxan non da' segni di vita e dobbiamo rallentare affinche' l'aggeggio trovi gli amici satelliti.

Tiriamo dritti per Parnu, la nostra meta-lampo in Estonia: ogni tanto la Baltic-Mobile ha sete... e io pago... Arriviamo a Parnu e alloggiamo nella guest-house Manniku dove ci attende sulla porta, a braccia conserte, il proprietario che appena ci vede ci chiede: Italiani? Non so se ci dobbiamo preoccupare oppure no. Lui era solo in apprensione per noi. Riposino pomeridiano che finisce alle 10 di sera quando, crampi allo stomaco, ci fanno alzare e dirigere verso il supermercato piu' vicino. La citta' e' pressoche' desolante e dopo aver passeggiato nel centro storico minuscolo, alla ricerca invana di un pub con un po' di gente, ci arrendiamo e rincasiamo nella nostra modesta dimora approfittando per dormire. Che strano primo maggio. Domani la tanto attesa Tallin ci attende...

[Foto 1]: Vilnius - Cathedral Square

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mercoledì, aprile 30, 2008

Vilnius

Ultimo giorno di Aprile e noi, belli freschi, ci apprestiamo a visitare Vilnius. Nella nostra camerata si aggiunge un italiano che ritorna nel luogo del suo Erasmus.: non ci vuole tanto a fare amicizia fra italiani e cosi' l'abruzzese ci racconta alcune chicche sulla citta', i luoghi e i suoi costumi. Noi visitiamo il centro storico, via di reflex e foto ricordo.

Passiamo piu' volte dalla piazza della Cattedrale, visitiamo accuratamente le stradine del centro storico, la Chiesa di Sant'Anna e la chiesa del monastero di San Bernardino che sono proprio vicino al nostro ostello. La storia della citta' e' il motivo per cui questa e' un po' grigia, anonima. L'11 marzo 1990, il Soviet supremo della RSS Lituana proclamò l'indipendenza dall'URSS, restaurando la Repubblica di Lituania. Il governo sovietico, il 9 gennaio 1991, inviò truppe ed il 13 gennaio successivo, durante l'attacco dell'Armata Rossa all'edificio della radiotelevisione lituana, vennero uccise quattordici persone e più di 700 rimasero gravemente ferite. Solo nell'agosto del 1991 l'Unione Sovietica riconobbe l'indipendenza della Lituania.

Torniamo con i piedi infuocati in ostello dove l'amico italiano ci invita a mangiare con lui un piatto di penne al salmone - cipolla e una panna - yogurt che neanche lui sa cosa sia. In ogni caso siamo sazi e senza perdere tempo indossiamo le camicie e via alla ricerca del locale in cui paseremo le successive 6 ore. Dopo un ora di cammino decidiamo finalmente di inbucarci nel Prospekto club in Gedimino pr. 1/2: anche qui gli occhi si infiammano velocemente. Una ragazza mi da' una fiancata: mi giro e ride; il Pm ride, ma con un occhio di riguardo. Le ragazze provocano e forse prendono in giro i turisti che puntualmente, cadono nelle trappole. Il Pm ne ha fatti di Km in giro per l'Europa e non solo, e come volevasi dimostrare, dopo pochi minuti la giovine donzella viene raggiunta dal ragazzo truzzo, mezzo russo, poco raccomandabile. Pm lancia un occhiolino e si butta sul primo bicchiere di vino bianco, il primo di una lunga serie, una serie all'insegna del divertimento...deve guidare il Brows...e fuori c'e' il sole...

[Foto 1]: Quartiere degli artisti di Užupio
[Foto 2]: St. Anne's Church and the church of the Bernardine Monastery in Vilnius

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martedì, aprile 29, 2008

Klaipeda - Kernave - Trakai - Kaunas - Vilnius - Baltic Tour

Ci svegliamo nell'ostello di Klaipeda a causa della receptionist russa ventenne che fa le pulizie: vabbe' e' mezzogiorno e ha ragione. Prepariamo baracca e burattini, accuratamente incastrati nel bagagliaio della Baltic-mobile, prima, seconda ed eccoci arrivati a Kaunas, citta; anomala, come anomalo e' il Tom Tom trovato nel dixan del Brows che inevitabilmente e' stato rinominato "Tommyxan".

Kaunas e' una citta' piuttosto grigia, quindi non ci tratteniamo piu' di tanto, anche se il cappuccino al cioccolato nel viale alberato principale merita. Di nuovo a bordo per Vilnius passando da Kernave' e Trakai, ex-capitali della Lituania. La seconda e' particolarmente suggestiva, per via del suo castello, i boschi, il lago con le barchette verdi e tanta tranquillita'. Una gara a chi fotografa meglio le barchette verdi con la fiammante reflex del compagno di viaggio, giusto per animare la giornata. Kernavè fu la capitale medioevale della nazione: la sua chiesa, costruita nel 1920, è l'inizio di un parco protetto dall'Unesco con ruscelli, colline e fauna di tutti i tipi.

Serata a Vilnius, dedicata esclusivamente al ritrovamento dell'ostello, ma premiata con una camerata con ben 8 letti tutti per noi, una escursione al supermercato dove con pochi spiccioli riempi il carrello: noi ne abbiamo approfittato per farci una spaghettata a base di pesce.

Una doccia volante e optiamo per l'Acropolis, un mega centro dove si trova di tutto e dove una sfida a bowling, la consueta sfida che si fa nei viaggi del Pm, anima la serata. Questa volta il Brows si e' fatto fare permanente, barba e capelli. Domani invece a me tocchera' farmi la barba che inesorabilmente cresce...senza guardarmi in faccia!

[Foto 1]: Kernavė Church
[Foto 2]: Trakai Island Castle
[Foto 3]: Trakai Island Castle and Green boats
[Foto 4]: Kaunas - St. Michael the Archangel (garrison) Church - City Center

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lunedì, aprile 28, 2008

Penisola di Neringa - Baltic Tour

Sveglia, nell'ostello, due Australiane fanno casino. Con calma ci svegliamo e con la Baltic-mobile ci avviamo verso Neringa. La penisola dei Curi o penisola di Neringa è una sottile striscia di terra che si stende per 98 km e separa la laguna dei Curi dal Mar Baltico. Politicamente è divisa a metà tra la Lituania e la Russia (oblast' di Kaliningrad).

Noi raggiungiamo la penisola in poco tempo e ce la giriamo in lungo e in largo. Non c'e tanta popolazione e i differenti tipi di paesaggi che si presentano ai nostri occhi ci fanno rilassare.

Passiamo da Juodkrante dove il Brows si innamora di un porticciolo tipico del posto, proseguiamo fino a Nida, toccando a sinistra il mar del Baltico e ogni tanto a destra il Mar Kursiu. Una foto in spiaggia e una foto nell'altra, passando fra i boschi.

I villaggi di questa lunga e stretta penisola sono Nida, Preila, Pervalka e Juodkrantė. Queste sono raggiungibili solo tramite traghetto e sono località prettamente turistiche. Alcune barche artigianali sono abbandonate sulla riva, un pò arrugginite e noi scopriamo un canestro col tabellone di legno sulla spiaggia con dietro un fitto bosco.

Il nome Neringa è stato creato nel perido Sovietico per la municipalità della città a deriva da un nome di una ragazza, nella legenda, circa la creazione di uno sputo. Il sole ci permette di prendere un oretta di sole sopra una collina che sembra piu' un deserto. Arriviamo al confine russo e non potendo proseguire facciamo inversione ad U e via di nuovo verso l'ostello.

[Foto 1]: Neringa - Map
[Foto 2]: Neringa - Jintaro Jlanka small harbour
[Foto 3]: Neringa - Parnidis landscape
[Foto 4]: Neringa - Nida
[Foto 5]: Neringa - Jintaro Jlanka

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domenica, aprile 27, 2008

Klaipedia - Kryzius Kalnas - Lithuania

Da un ostello freddo, in quel di Klaipeda, Lithuania, con una receptionist Russa ventenne molto carina, friendly, inizio a raccontare la giornata di oggi. Sveglia alle 11, quando il tizio dell'ostello di Riga ci ha sbattuti fuori. Eravamo rincoglioniti dalla sera prima, rincasati alle 6 di mattina, quando c'era gia' il sole, dimenticandoci di dover lasciare la stanza alle 11. Valigie preparate in tempo zero e via di nuovo sulla B-Mobile verso Rundale dove una delle residenze reali, in restauro, al quanto pacchiana, ci attende.

Due foto ricordo e via di nuovo sull'autostrada, a 140 km all'ora, verso la Collina delle Croci, una delle mete che ci sentiamo di suggerire: per adesso e' la meta' piu' bella visitata in questo trip. La Collina delle Croci (in lituano Kryžių Kalnas) è un luogo di pellegrinaggio ed una meta turistica che si trova nei pressi della città lituana di Šiauliai, lungo la strada E77 che collega Kaliningrad a Riga. Si tratta di una piccola altura su cui si ergono oltre cinquantamila croci, piantate per devozione dai pellegrini secondo una tradizione popolare che dura da alcuni secoli, ma che ha preso un enorme impulso nella seconda metà del XX secolo come simbolo dell'identità nazionale lituana. Nel 1900 c'erano soltanto 130 croci sulla collina.

Durante l'epoca sovietica, per tre volte le croci della collina furono completamente abbattute, ma ogni volta ricomparivano sempre più numerose. Oggi si contano circa 55.000 croci di ogni dimensione, foggia e materiale, da piccole croci in plastica fabbricate in serie a croci artistiche monumentali.

Una meraviglia insomma, come la receptionist che ha appena preparato un panino, per noi atipico. Io e l'altro stordito ci siamo mangiati delle cotolette prese sull'autostrada, al supermercato e rimaste tutto il giorno sul cruscotto della macchina perche' inizialmente fredde. Con un vecchio francese che fa il nostro stesso giro ma a piedi, pazzo, abbiamo degustato le nostre pietanze...

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sabato, aprile 26, 2008

Riga - Jurmala - Baltic Trip - Letvia

Secondo giorno nella terra dei balocchi, delle bionde, alte, dei club, dei casino. Noi ci alziamo mezzi storditi, ma nulla ci puo' fermare. Abbiamo una misera tenda in camera che lascia trapassare ogni raggio di sole: oggi c'e' una bella temperatura...altro che Celtic Land.

Di nuovo in centro con la Baltic-mobile, parcheggiata accuratamente in un parcheggio molto poco affidabile: non abbiamo scelta. Passeggiamo sul fiume e ci ritroviamo in mezzo alla strada, senza neanche accorgercene, per 15 minuti: una processione di motociclette ha invaso riga e noi non riusciamo ad attraversare la strada.

Riprendiamo la Baltic-mobile e ci dirigiamo, aiutati dal Baltic-navigator, verso Jurmala, la Rimini della Lettonia. Noi ci siamo arrivati, sani e salvi, a parte le frenate brusche del Brows, ma le spiaggie non le abbiamo mica viste. Probabilmente e' un errore del B-Navigator, quindi mi sa che ci torneremo.

La sera arriva irrime- diabilmente, puntuale e ancora una volta ci ritroviamo in un locale, il Pulkvedim Neviens Neraksta (Nobody Writes to the Colonel), dopo aver mangiato una pizza e mezza in un locale pseudo-latino. Il pub e' una sorta di locale dove dopo una certa ora, quando la birra inizia a scorrere nel sangue, si inizia a ballare in mezzo ai tavoli, si fanno conoscenze e si riprende il brows che balla...

[Foto 1]: Jurmala - Church
[Foto 2]: casa in legno in Puku Zeme

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venerdì, aprile 25, 2008

Riga - Baltic Trip

Riga, la capitale Lettone, una citta' caratterial- mente giovane, ma che risente dell'influenza russa del dopo-guerra. Turisticamente non e' un posto che ha da offrire molto, ma comunque vale la pena dedicare un paio di giorni.

Ostello ubicato un po' in periferia, circa 2.5 km, quindi la macchina verde noleggiata presso Air Baltic, con la pubblicita' ovunque, si rileva una buona scelta, come una buona scelta e' il navigatore del brows.

Visita al centro storico, passando fra le stradine, a ridosso del fiume Daugava, proveniente dal Mar Baltico. La casa delle Teste nere e' sicuramente la struttura arhcitettonica che piu' ci ha affascinato. Con la nuova reflex del Brows immortaliamo la scena...

Tappa da Mc Donald, per un pasto veloce piuttosto economico ed eccoci catapultati all'Essential, la disco piu' IN della citta', in pieno centro. Qui le disco chiudono alle 8 di mattina....e sfido chiunque a non farsi venire il torcicollo...

[Foto 1]: Baltic Mobile
[Foto 2]: casa delle steste nere

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mercoledì, aprile 23, 2008

Pm-bike for baltic countries

Eccola, è arrivata, ieri l'ho vista, almeno sulla carta, almeno su una descrizione e oggi l'ho comprata. La pm-bike è sbarcata a music hall e oggi l'ho subito guidata fino al TCD e parcheggiata accuratamente sotto l'Oreilly Insitute con due lockers....evviva la pm-bike.

Con la pm-bike si parte e si va nei baltici. Che belli i baltici. Ovviamente non vado con la pm-bike ma prendo uno di quelli aerei della ryan che ormai uso come pulmann. Lituania, Lettonia, Estonia, il trittico delle meraviglie: pronti a noleggiare una macchina con la pubblicità non solo sulle portiere ma anche sul tetto, tipo taxi americani: tutto per risparmiare ovviamente...

Io sono pronto, la pm-boat è pronta, lo zaino da 60 litri e' pronto, l'ipod è pronto, la macchina fotografica è pronta, il portafoglio un po' meno....ma la testa è già li...

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giovedì, aprile 17, 2008

booked

dublin - riga: booked
riga - dublin: booked
dublin - trondheim (via Oslo): booked
trondheim - copenaghen: booked
copenaghen - milan: booked
milan - dublin: booked

and then?


Vietnam, Cambogia, Thailand, Cuba, Porto Rico, Jamaica, Santo Domigo....maybe

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domenica, marzo 30, 2008

Weekend in London City

E' sempre bello ritornare a London City e se c'e' il sole tutto si fa piu' interessante. E' la quarta volta che torno nella capitale inglese e ogni volta e' come se fosse la prima. I prezzi sono sempre proibitivi, ma e' bello prendere la metropolitana e farti scorazzare nella zona 1.

London Bridge, Picadilly circus e il solito burger king di Trafalgar Square. Un po' piu' in la verso la National Gallery e giu' verso Westmister, pero' dopo essere passato da China Town. Una foto ricordo davanti a Buckingam Palace, ma questa volta passando dal parco. Via verso Waterloo e attraversando il ponte bianco mi ritrovo ai piedi della grande ruota panoramica. C'e' il sole e gli artisti di strada si danno da fare. E' anche il weekend, quindi pieno di gente.

Di nuovo sulla metro per scendere a Covent Garden dove, passeggiando fra i mercatini, mi imbatto in una serie di spettacoli veramente divertenti. Gli inglesi adesso prendono in giro gli americani e con la loro sterlina, ribadiscono, possono comprare ben due dollari...

Mi ritrovo in una camerata da 16 persone, ovviamente mista, sia per sesso che per nazionalita'. C'e chi russa, chi indossa pigiama stravaganti, chi non bada alle apparenze...si puo' trovare di tutto..ed e' proprio questo il bello di viaggiare...

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mercoledì, marzo 05, 2008

Czech considerations

Come al solito ci tengo a fare alcune considerazioni personali sul posto in cui sono stato. Praga è una delle città europee più belle che abbia mai visitato. Invito tutti ad andarci perchè c'è tanto da imparare, da vedere, da capire e da osservare.

E' un posto turistico, al 70%, quindi non sperate di immergervi nella realtà locale per pochi giorni. Bisogna uscire dal centro centro, andare in periferia, dove la città è più povera. Bisogna andare in locali fuori città per capire come vive e si comporta la gente. Però ovvio, turisticamente parlando la vita è in centro e ne vale veramente la pena.

Se siete giovani non sperate di divertirvi cone a Dublino, Milano o Londra: qui se sei italiano, giovane, sei un mezzo pollo e cercano di spellarti come possono. Se sai dove andare però ti diverti lo stesso. Poi se vai con le persone giuste è ancora meglio. Quindi thanks to Praga, thanks to Giangus.

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martedì, marzo 04, 2008

Final day - Prague part 4

Ultimo giorno in questa splendida città, ultime ore da passare per le vie del centro. Ci alziamo come di consueto all'una, dati i bagordi di ieri sera. Qui è pieno di italiani, ma non ci si può fare nulla. E' una città turistica, e per conoscere come vive la gente qui, bisogna andare fuori, almeno verso Praga 8...

Non abbiamo conosciuto gente nel posto essendo immersi in pieno centro, ma ci siamo comunque divertiti. Il passaggio dal ristorante italiano era doveroso, ma questa volta a pranzo per delle penne alla matriciana, birra del posto, tartufo al cioccolato e amaro montenegro.

Pomeriggio alla rinfusa, del tipo, vai dove ti porta il cuore. Passaggi fra stradine tipiche, che sbucano sulla piazza, per poi finire sulla riva del fiume, questa volta al lato nord. Da qui si vede bene il castello, la visuale è molto bella, peccato per il sole che è sempre coperto dalle nuvole...Noi ci stiamo divertendo e approfittiamo di ogni ora in questa città, e voi?

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lunedì, marzo 03, 2008

Raining day - Prague part 3

Una giornata uggiosa, un po' grigia che non ci ha permesso di girovagare per questa bellissima citta' per molto tempo. In ogni caso siamo riusciti a raggiungere il castello Hrad, vedercelo in lungo ed in largo senza nessun tipo di problema...e vi garantisco che da lassu' la visuale e' qualcosa di spettacolare...peccato che ci siamo persi il cambio della guardia. Giusto per la cronaca questo castello e' nel Guinness dei primati poiche' e' il piu' largo del mondo.

Metropolitana e di nuovo giu' in citta', dove ci attende il consueto giretto per la piazza principale, la Staromestske'. Ci prendiamo una birra del posto un po' piu' in la, sulla via principale, la Vaclasvke' Namesti, che ha come sfondo il Muzeum, per poi finire in un cabaret. Un hamburger veloce da Mc Donald e ostello per un riposino veloce...La serata ci attende...ma la vita' qua' non e' che sia proprio il massimo in termini di divertimento...

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domenica, marzo 02, 2008

Wonderful - Prague part 2

Stiamo per uscire a mangiare...come ieri andiamo dal nostro ristorante italiano preferito sulla via principale dove per 15 euro puoi mangiare un piatto di pasta, una pizza in due, pane, un bicchiere di lambrusco, un caffe' ed un amaro montenegro...non male direi...

Oggi giornata alla scoperta di Praga (hlavní město Praha): inutile dire quanto sia bella. Piena di chiese, stradine caratteristiche, non troppo affollate, bancarelle. Qui c'e una quantita' mostruosa di casino e cabaret...

Riprendo in mano la mia adorata macchina digitale per immortalare il paesaggio, il castello, la piazza principale con la famosa torre col famoso orologio astronomico che ha quasi 600 anni e fu costruito inizialmente da Mikulas di Kadan; ad ogni ora, fra le 9.00 e le 21.00, è possibile ammirare una processione con i 12 apostoli, che escono dalle due finestrelle soprastanti.

Un paio di brioches al cioccolato e alla crema per pranzo, una coca cola per merenda, una cioccolata calda (la migliore europea per uguaglianza con quella italiana). Attraversiamo il ponte, il Charles Bridge, il famoso ponte di Praga ed e' una meraviglia... ci intrufoliamo nelle stradine e scopriamo i 'nostalgic tram', tram vecchio stampo ma pur sempre caratteristici...chissa' dove portano...

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sabato, marzo 01, 2008

Inizio marzo - E' tempo di vacanza - Prague part 1

Inizio marzo e il sole inizia a spuntare in maniera piu' frequente. Allora perche' non ci andiamo a fare una vacanzina da qualche parte? Magari a Praga. Non ci penso ed eccomi catapultato nella capitale Czech, con l'amico Giangus. Il tempo non e' dei migliori, ma in ogni caso siamo in vacanza e ci godiamo tutto quello che c'e da godersi.

La primavera in fondo non e' cosi' lontana. Qui siamo in mezzo all'Europa ma loro hanno ancora la loro moneta, la loro corona. Speriamo che l'euro non venga a fare danni qui', speriamo che ci metta parecchio tempo ad arrivare...anche se loro accettano l'euro, eccome se l'accettano.

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martedì, gennaio 01, 2008

Slovenia - Chapter 4 - Lubjiana


2008: l'anno dei cinesi. Noi però siamo in Slovenia, sempre a Lubjiana. Un po' rinco dalla festa di ieri, anzi di stamattina, ci muoviamo come degli automi in città e sempre dopo discussioni altalenanti per la macchina che abbiamo ma che non possiamo usare, decidiamo di prendere un taxi e andiamo al casinò RIO, dove però non troviamo neanche un tavolo verde. Per fortuna c'è un grosso centro di intrattenimento nella stessa struttura, col Bowling: decidiamo di fare qualche sfida.

Il Pm è un po' sottotono e il Browsman, forse per il nuovo anno, o forse per il culo che gli si apre a sproposito, dimostra di essere compatto ed esegue dei buoni tiri con la palla del 13... Con Bric ordiniamo una giraffa, ossia un contenitore alto un metro con dentro 3 litri di Union, la loro birra. Ordiniamo una pizza grande ed è bello mangiarsela fra uno strike ed uno spare.

LubjianaA fianco a noi ci sono 6 Sloveni che sono già alla terza giraffa quindi vi lascio immaginare la loro esecuzione con le boccie da bowling. In ogni caso sono piacevoli da guardare e il pm, da buon italiano, offre loro una sfida. Loro scommettono cose che noi non abbiamo, quindi facciamo due squadre miste 3-sloveni-1-italiano e ci divertiamo con loro. E' un nuovo anno e domani saremo di nuovo a Varese, la mia tanto cara Varese... Di nuovo un buon anno a tutti, a quelli che mi hanno fatto gli auguri, a quelli che non me ne hanno fatti, a quelli a cui gli ho fatti e non.

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lunedì, dicembre 31, 2007

Slovenia - Chapter 3 - Lubjiana

Lubjiana centerEccoci arrivati a Lubjiana, la capitale della Slovenia. Questa nazione è entrata nella comunità europea e da due mesi usa l'euro come noi italiani. Inutile dire che i prezzi sono aumentati vertiginosamente e non c'è più quel grosso risparmio e convenienza che c'era prima. Dove passa l'euro non cresce più l'erba....

In ogni caso il primo impatto e positivo e la cittadina è proprio caratteristica, in stile liberty. L'architettura della città, ricca di case col tetto a punta, risente molto dell'influenza della vicina Austria. Due curiosità la riguardano. La prima: il nome Ljubljana deriva nel suo prefisso Ljub- dal sostantivo slavo ljubezen (= amore, affetto), che ha la stessa radice di love e di liebe. Si può quindi denominarla letteralmente Città dell'amore, e così sovente è appellata dai suoi abitanti. La seconda: nel 1941 Lubiana e il territorio circostante (Bassa Carniola) divennero una provincia italiana della regione Venezia Giulia, con sigla automobilistica LB. Oltre all'italiano, rimaneva lingua ufficiale anche lo sloveno.

Noi tre varesotti ci gustiamo i mercatini natalizi, le luci, l'atmosfera di queste feste e come prima cosa scegliamo un locale per la sera, dove aspettare il nuovo anno. Dopo non poche ore di animato e altalenante cambiare idea e di infuocate e inutili prese di posizione, decidiamo di passare la serata al Bachus center, in pieno centro, sul Kongresni trg 3, accanto del parco Zvezda.

Torniamo in albergo, questa volta non ostello a causa dell'indisponibilità, per un breve riposino prima della lunga tirata al nuovo anno. Alle 19:30 finalmente raggiungiamo il locale e ci godiamo il buffet freddo, con un drink di benvenuto. Chiaccheriamo fra di noi e in un batter d'occhio eccoci catapultati al nuovo anno. I cocktail costano come in italia, ma le bevande in bottiglia sono più abbordabili.

La serata trascorre allegramente all'insegna della ZIA e della cugina, due tipe vestite uguali, un po' sfigate, che non sanno ballare ma che attirano la nostra attenzione. Già, proprio come il Browsman della sera prima, la ZIA si tappa le orecchie, forse per la musica assordante o forse per chissà quale altro motivo....sta di fatto che la ZIA diventa ufficialmente la nostra eroina e la tipa unofficial del Browsman. Lui non lo sa, nessuno ha mai parlato con queste due tipe, una cosa è certa....al solo pensiero noi ci siamo divertiti.... Tutta la serata imitiamo la ZIA prendendo per il culo dei francesi che fanno i fighi ordinando bottiglie su bottiglie di vodka....noi scrocchiamo da bere e ringraziamo...

BUON ANNO A TUTTI

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domenica, dicembre 30, 2007

Slovenia - Chapter 2 - Bled


Scrivo il secondo capitolo di questo libro che ho aperto ieri e chiuderò fra 3 giorni. Il pretesto per scriverlo è naturalmente del Browsman dato che le chicche sono tutte sue ed è lui che detiene il 100% dei diritti dell'opera. Ci alziamo con molta calma e ci dirigiamo in città, che in due ore visiti allegramente. Andiamo dal kebabbaro locale ma ha appena messo la carne a cuocere quindi troviamo un buon ristorante cinese dove andiamo di riso e pollo.

Cerchiamo una sauna per passare il pomeriggio, ma aimè è tutta piena. Che si fa? Come detto ieri il posto caldo e accogliente è il casinò locale: il sottoscritto fa due scale, colore e diversi tris. Reincontriamo il vecchio inglese, più avvinazzato che mai, e il pomeriggio prende un'altra piega. Ci divertiamo fino a sera, facciamo il consueto bingo delle nove: noi non vinciamo mai. Parlando, seduti al tavolo da black-jack, il vecchio capisce, chissà per quale strano motivo, che è il mio compleanno e senza tanti rimorsi ordina una bottiglia di champagne. Aspettiamo la mezzanotte, per festeggiare, e il vecchio mi augura un buon compleanno. Io naturalmente rispondo che non è il mio compleanno, all'oscuro di tutto, e lui fa una faccia strana. Gli dico che non è neanche il compleanno di Bric e lui fa una faccia strana, quindi.... auguri Browsman....non potevo mica dire che non era il compleanno di nessuno ciumbia...

BledA fianco al vecchio c'è una Estone da 30.000 + iva tranquillamente che il Browsman si offre di scaricare. Noi continuiamo a giocare a black-jack-texas-hold-em fino all'una quando decidiamo di rincasare....uno spagnolo già dorme nel nostro dormitorio....Bric non chiuderà occhio tutta la notte...e io mi sento ogni tanto una bestemmia partire dall'alto del letto a castello....

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sabato, dicembre 29, 2007

Partenza improvvisa - Slovenia - Chapter 1 - Bled

BledMi arriva un messaggio qualche giorno fa: Capodanno?. Due giorni di organizzazione ed eccomi catapultato in terra Slovena con Browsman and Bric. Tempo zero per improvvisare un capodanno all'estero. Eccoci quindi arrivati a Bled, la nostra prima tappa dopo il confine Italiano.

Qui fa freddo, Browsman manifesta la sua altalenante ostilità a guidare la macchina. -7 e anche -10 gradi. La Slovenia possiede solo un' isola, ma questa, con us suo carattere eccezionale, è piu attrattiva di parecchi archipelaghi. Nel riparo delle pittoresche montagne, essa domina in mezzo ad un lago alpino. Purtroppo c'è una fitta nebbia e a stento si vede questa meraviglia. Il lago non è ancora ghiacciato, ma sembra una grossa pentola dal quale esce il vapore.

BledIl nostro ostello è sopra un pub, quindi fino ad una certa ora c'è parecchio casino. Un problema che a noi non ci sfiora dato che torniamo dopo tutti, passando dalla porta sul retro che a stento riusciamo ad aprire. E' giusto sabato e passiamo la serata prima al casinò locale e poi in discoteca: stop club. Ci fermiamo spesso al casinò perchè è l'unico posto caldo dove non si paga...

Al casinò facciamo amicizia con un vecchio, forse pieno di soldi, inglese, che si diverte a giocare a poker hold'em con noi e a scambiare battute con i croupier che paragona a dei personaggi famosi di alcuni film. Ci divertiamo e ci diamo appuntamento in disco col vecchio. Il Browsman è un po' stordito, si tappa le orecchie dalla forte musica mentre io e Bric ci beviamo un paio di Martini Bianco. 10.000 o 20.000 + iva? Il vecchio va direttamente da 20.000 + iva! Io e Bric in pista dove scopriamo di non essere gli unici italiani. Fuori fa freddo ma noi ci divertiamo....

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venerdì, dicembre 21, 2007

Emozioni a ridosso dell'equatore

Luca e bimboCameroun TripAppena tornato a casa, una casa. Un ordine di grandezza in meno per quando riguarda i gradi: 30 in Cameroun, a Douala e 3 a Varese. Sono ritornato da una esperienza unica, una vacanza alternativa al 100%. 4.3 gradi di longitudine nord, quindi praticamente a ridosso dell'equatore. Qui si sta bene, anzi si sta male, anzi, dipende dalla vostra psicologia. Pensieri provenienti dall'equatore

Ronald e bimbi30 gradi giorno e notte. Un consiglio: se volete andare in Africa fate la vaccinazione contro la malaria; io il primo giorno sono stato punto dagli insetti, ed è una cosa inevitabile li, non c'è scampo. Qui scordatevi la mentalità occidentale, non provate neanche a fargli capire come vivete, a loro non interessa.

Possono tranquillamente andare in giro con il telefonino di ultima generazione ma scalzi; a loro non interessa l'ordine, non c'è stress, non si preoccupano di pulire o di arrivare in orario ad un appuntamento. Io ho vissuto la maggiorparte del tempo con loro, come loro e vi assicuro che non è affatto facile. Psicologicamente i primi giorni non ce la facevo: sporcizia, povertà, mancanza di igiene pressochè ovunque, mancanza di negozi, supermercati, farmacie e quant'altro esiste in occidente. Ma tutto questo è una esperienza unica: se sopravvivete li siete a cavallo, potete sopravvivere quasi ovunque.

Il Cameroun è una falsa democrazia: non lasciatevi ingannare dalla dicitura "republic du cameroun". Il presidente è al potere da 25 anni, ha già piani per posizionare i figli al potere. In 25 anni non si riescono neanche a costruire le strade: è una democrazia? O un approccio dittatoriale camuffato dalla parola Repubblica?

Un grazie a Ronald e Martial. Io mi sono divertito, sono dimagrito, mi sono annoiato, mi sono emozionato, mi sono assonnato, tutto in un contesto senza regole al quale ti adatti inevitabilmente: se riesci a rimarere oltre il terzo giorno allora ce la puoi fare....ma temo che non sia per tutti cosi facile...