
Rincasato e di nuovo opertivo nela capitale Irlandese: adesso devo badare alla piccola Sophie. Che dire, tre parole:
Lituania, Lettonia, Estonia. Il trittico delle meraviglie: mah. I tre paesi offrono diversi paesaggi naturali ma non molta storia si riesce ad estrarre dalle sue caratteristiche fondamentalmente poichè sono città in media giovani, che crescono insieme all'Unione Europea, da poco sganciatasi dal dominio russo. Fra un po' arriva anche qui l'euro che come al solito farà danni: I was here!
Partendo dal sud bisogna iniziare dalla
Lituania.
Vilnius è una città tranquila, ma nulla di speciale: capitale in forte crescita che guarda essenzialmente al futuro e poco al passato. Allo stesso modo
kaunas, piena di quartieri popolari stile russo - vecchio. Meritai nvece
Trakai, ex-capitale che con il suo castello rende almeno il paesaggio gradevole. Spettacolare invece la
Collina delle Croci a Siulai, una delle visioni più stupefacenti di tutti i Baltici. Merita inoltre una visita, la
penisola di Neringa, una sottile striscia di terra che si estende per 98 km e separa la Laguna del Curi dal Mar Baltico. Proseguendo su questa lunga e stretta meraviglia, passando fra boschi, spiaggie, insenature, porticcioli e quartieri popolari piccolissimi ma caratteristici, si arriva al confine Russo che ovviamente non sconfiniamo. A metà di Neringa c'è un'area priva di vita: la chiamano "No man's land" e vi lascio immaginare perchè.
Salendo longitudinalmente si arriva in
Lettonia. Il livello cresce, sia a livello storico che a livello di bellezze locali.
Riga è piuttosto carina e suggestiva come il suo centro storico - giovane - moderno. Il costo della vita è abbordabile: con 3 euro fai pranzo e cena al supermercato. L'area metropolitana è invece piuttosto anonima a parte
Jurmala, considerata la Rimini della Lettonia.
Proseguendo il cammino logistico verso Nord, si arriva in
Estonia.
Tallin è sicuramente la capitale più affascinante delle tre nazioni sul Baltico che, con il suo aspetto prevalentemente finnico, con qualche macchia russa, si mostra decisamente più accattivante, giovane, vecchia e dinamica allo stesso tempo. Vale la pena sostare un paio di giorni nel centro storico, passeggiare fra i ciotolati, risalendo le colline, uno stop per una fresca birretta e un riposino su una panchina dei tanti parchi wireless. Poi è decisamente meglio abbandonare l'area metropolitana della capitale, prendere il traghetto e sbarcare sull'
isola di Saaremaa per arrivare a Kuressare, capoluogo della zona. Qui una panchina, metà all'ombra e metà esposta al sole, ai piedi della spiaggia, sul
Baltico, vi aspetta: ogni tanto girate la testa e ammirate la natura ed il castello di Linnus.
Natura, scoperta, relax, tranquillità: questo il poker di termini che mi sento di associare a questo
Baltic Tour. A parte il torcicollo nelle varie discoteche, passeggiando per le stradine, vale la pena trascorrere un paio di settimane in questa zona ai piedi della Russia, la grande Russia che prima o poi...
1 - Riga2 - Riga - Jurmala - Rundale - Riga: 82 km + 82 km (car)
3 - Rida - Siauliai - Klaipeda: 79 km + 173 km (car)4 - Klaipeda - Neringa - Klaipeda: 30 km + 30 km (car + ferry)
5 - Klaipeda - Kaunas - Kernave - Trakai - Vilnius: 217 km + 86 km + 37 km + 28 km (car)6 - Vilnius
7 - Vilnius - Parnu: 474 km (car)8 - Parnu - Tallin: 132 km (car)
9 - Tallin10 - Tallin - Kuressaare: 210 km (car + ferry)
11 - Kuressaare - Sigulda - Riga: 329 km + 54 km (car + ferry)Totale km: 2043.
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